Risparmio

Azimut, si dimette il ceo Sergio Albarelli

  • Abbonati
  • Accedi
risparmio gestito

Azimut, si dimette il ceo Sergio Albarelli

Sergio Albarelli (Imagoeconomica)
Sergio Albarelli (Imagoeconomica)

Si è dimesso Sergio Albarelli direttore e ceo di Azimut, gruppo di risparmio gestito quotato in Piazza Affari. A monte della decisione una «scelta personale e in pieno accordo con gli organi sociali». Dopo la notizia il titolo Azimut ha ceduto subito il 2%. Una nota della società di gestione ha aggiunto: «Il cda ringrazia Albarelli. A seguito delle dimissioni ha nominato per cooptazione Gabriele Blei, conferendogli la carica di amministratore».
Azimut corrisponderà per la risoluzione di fine rapporto all’uscente Albarelli, quasi un milione di euro. La nota della società di gestione specifica che Azimut corrisponderà «oltre all’erogazione di quanto già maturato a titolo di retribuzione, emolumenti fissi, ratei e competenze di fine rapporto, con riferimento alla risoluzione consensuale del suo rapporto di lavoro dirigenziale con Azimut Holding, la complessiva somma di 700.000 euro lordi, subordinatamente al soddisfacimento di determinate condizioni». Viene aggiunto inoltre che verrà corrisposto «con riferimento alla risoluzione consensuale dei rapporti di amministratore la complessiva somma di 233.000 euro lordi». È previsto anche un accordo di non concorrenza.

I risultati di Albarelli

«Il percorso svolto in Azimut – ha dichiarato Albarelli – è stato un percorso di successo che ha visto nascere oltre 60 progetti di ammodernamento dei processi

interni e di introduzione di nuovi. Un articolato lavoro, che doterà il gruppo a luglio 2019 di uno dei più avanzati sistemi informatici in grado di garantire un servizio ancora più efficiente sia verso la clientela che verso la rete distributiva». Il manager ha ricordato che dall’ottobre 2016 ad oggi le masse gestite ed amministrate sono passate da 42 a 52 miliardi con oltre 11 miliardi di raccolta netta di cui 7 all’estero. «La forte presenza internazionale è frutto di un processo strutturato ed è l’esempio più significativo della validità di un progetto di crescita, non solo domestico, avviato diversi anni fa che ha registrato traguardi importanti e vede oggi un quarto del business di gruppo al di fuori dell’Italia», ha concluso Albarelli.

© Riproduzione riservata