STUDIO BAIN

Ristoranti e bar: a causa del lockdown persi 14 mld. Il 30% a rischio chiusura

Il distanziamento di due metri tra clienti potrebbe aggravare la crisi già in atto e causare una perdita da qui a fine anno di 8 miliardi di fatturato per il settore

di L.Ben.

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Simulazione per la riapertura dei locale bar e ristoranti secondo le linee guida emanate dal governo durante l'emergenza coronavirus, Brescia, 17 maggio 2020. Ansa Simone/Venezia

Il distanziamento di due metri tra clienti potrebbe aggravare la crisi già in atto e causare una perdita da qui a fine anno di 8 miliardi di fatturato per il settore


2' di lettura

Quattordici miliardi di euro. Questo l’ammontare in perdita di fatturato (che corrisponde a circa 1,6 miliardi in minori entrate fiscali) per chiusura di bar e ristoranti nel periodo marzo-metà maggio calcolato nell'ultimo studio di Bain & Company. La ricerca, condotta su 40mila punti vendita, ha evidenziato anche che con le misure restrittive sulla riapertura, l'impatto sull'intero 2020 arriverebbe a a oltre 30 miliardi .

Il settore rappresenta il 4% del totale Pil Italia e il 5% dei posti di lavoro, “I due mesi e mezzo di chiusura forzata hanno già avuto un costo altissimo” e “le modalità di riapertura che saranno applicate nei prossimi mesi insieme alle altre misure di supporto sia pubbliche che da parte dell'industria saranno determinanti per il futuro del settore”.

Più distanza. più perdite
Bar e ristoranti, secondo Bain, da qui alla fine dell'anno registrerebbero circa 8 miliardi di fatturato in meno (circa 1,0 miliardi di minori entrate fiscali e 45mila posti di lavoro a rischio in più) se si optasse per una distanza interpersonale minima di 2 metri tra i clienti (pari a 4 metri quadri per coperto). Si è discusso di prenotazione necessaria, di uso della mascherina (non al tavolo) e requisiti di sanificazione, ma la misura più dibattuta è la distanza minima tra i clienti e dei metri quadri per coperto. Due, infatti, sono le opzioni sul piatto: una distanza interpersonale minima tra i clienti di 1 metro (con circa 1,5 mq a coperto) oppure una distanza minima di 2 metri (e circa 4 mq a coperto).

L'impatto totale a fine anno, considerando gli effetti duraturi del lockdown e includendo le aziende che potrebbero non sopravvivere alla crisi, calcola Bain, sarebbe di una perdita del 40-50% di fatturato per il comparto di bar e ristorazione, ovvero circa 2 punti di Pil persi con circa 250-300mila posti di lavoro a rischio, ovvero con quasi 100mila bar o ristoranti in pericolo. Questo si tradurrebbe anche in minori entrate fiscali fino a 5,0 miliardi di euro, l'equivalente di circa il 15% della manovra di bilancio 2020.

Per approfondire
Distanziamento nei ristoranti: il business delle barriere divisorie

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