asta a Londra

Risultati altalenanti per la collezione UniCredit da Christie’s

Ricavi entro le aspettative per i 33 lotti offerti da Christie's: prima dell'aggiunta delle commissioni toccano la stima bassa di 14 milioni, che divengono 17 milioni di £ con le commissioni. Molto bene l’arte italiana

di Giovanni Gasparini


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Enrico Castellani, “Superficie Bianca” (1989), acrylic on shaped canvas, (120 x 180 cm)

3' di lettura

La prima fase della dimissione dell'enorme patrimonio artistico del gruppo UniCredit , finalizzata a ricavare fondi per iniziative sociali sul territorio, ha visto la messa in vendita in asta a Londra di 33 lotti nel corso di tre diverse aste condotte da Christie's . Complessivamente la stima pre-asta di 14-21 milioni è stata rispettata: tutti i lotti hanno trovato compratori, anche se sette (di cui tre milionari) sono stati aggiudicati sotto le stime basse; il ricavo prima dell'aggiunta delle commissioni tocca la stima bassa di 14 milioni, che divengono 17 milioni di £ con le commissioni. Tutti i lotti godevano di un regime europeo di Iva piuttosto favorevole e nessuno era garantito. Nessuna disclosure sugli acquirenti, la casa d’asta si limita a dire che si sono registrati bidders da 44 paesi da quattro continenti.

I risultati della collezione Unicredit

I risultati della collezione Unicredit

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Richter e l'asta serale. Ben 13 milioni (11 senza le commissioni) sono dovuti a tre lavori del maestro tedesco della pittura Gerhard Richter degli anni ‘80 e una ‘spugna' di Klein del 1959.
Solo il primo lotto, un lavoro astratto su carta del 1986 molto attraente e dai colori accesi ha suscitato grandi entusiasmi, raddoppiando meritatamente la stima a 1,1 milioni di £ (880mila £ senza le commissioni), mentre il lavoro principale, una grande tela di tre metri stimata 6,5-9,5 milioni, è stata aggiudicata dopo un solo rilancio ad un cliente probabilmente tedesco al telefono con il presidente europeo della casa d'asta, Dirk Boll, per 6 milioni di £ (7 con le commissioni). L'ampio sviluppo orizzontale e la presenza di toni contrastanti nella tela potrebbero aver influenzato il prezzo.
A seguire, un paesaggio della serie fotorealistica del 1983 di un metro e mezzo di lunghezza è andato aggiudicato sotto la stima bassa di 3,5-5,5 milioni dopo un solo rilancio contro la riserva per 2,8 milioni di £ (3,4 con le commissioni). Stessa sorte per una spugna dal caratteristico color blu IKB di Yves Klein del 1959, aggiudicata alla riserva per 1,3 milioni da una stima di 1,6-2,5 milioni sfiorata solo con l'aggiunta delle commissioni.
Poiché al venditore viene corrisposto il prezzo di martello (meno le commissioni di vendita che in casi come questo sono probabilmente azzerate, e salvo altri accordi privati), UniCredit ha ricavato quasi 11 milioni di £ da questi quattro lavori.

Successo per due lavori italiani. Hanno avuto miglior sorte i due lotti di aste italiana battuti nel catalogo dedicato sempre la sera del 4 ottobre, che hanno sfiorato il milione con le commissioni e 780mila £ senza, oltre il doppio della stima alta.
Una grande tela con numeri e foglie del 2002 del sessantacinquenne Giuseppe Gallo, di oltre due metri per lato, ha quadruplicato la stima bassa raggiungendo 100mila £ (80mila senza le commissioni), mentre una classica ‘Superficie bianca' di Castellani del 1989 (120x180cm) ha raddoppiato la stima alta a 700mila £ che diventano 850mila con le commissioni. Si tratta dei lotti di maggior successo della collezione, a conferma della forza del mercato dell'arte italiana.

Buoni risultati per gli altri lavori. A seguire, il catalogo pomeridiano del 5 ottobre proponeva altri 27 lotti con una decisa preminenza di artisti tedeschi viventi. Non ci sono stati invenduti e il ricavo totale di circa 2,3 milioni di £ prima delle commissioni si situa all'interno della stima di 1,7-2,6 milioni per questa parte, sfiorando 3 milioni una volta aggiunto il ‘buyers premium'. Dodici lotti hanno superato le stime alte e solo quattro sono andati venduti sotto le stime basse (prima dell'aggiunta delle commissioni). Ancora una volta l'opera di Gerhard Richter è stata protagonista, con tre lotti che complessivamente hanno portato 900mila £ con le commissioni, fra cui una tela solare 50 x 70 cm del 1980 aggiudicata a 350mila £ e due lavori su carta di dimensioni contenute passati di mano a 360mila e 200mila £.
Valori attorno a 300mila £ ciascuno per le rude tele di Ernst Nay del 1957 (“Helle Girlande (Light Garland)”) e Sam Francis del 1987 (“Erotic Arabesque”), mente due lavori geometrici di Imi Knoebel hanno ottenuto rispettivamente 100mila e 200mila £. Ha triplicato la stima un lavoro di Hermann Nitsch degli anni ‘80 dal color rosso sangue, aggiudicato a 60mila £, mentre una foto di Andreas Gursky ‘May Day III' del 1998 si è fermata sotto la stima a 175mila £. Record d’asta per Heimo Zobernig che con “Untitled” sale a 118.750 £. Ora la dispersione della collezione UniCredit - prevista l'offerta di 312 opere a livello globale, su un totale di 60.000 lavori - si protrarrà in diverse occasioni tra Amsterdam e Milano anche nel corso del 2020.

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