AGENZIA DELLE ENTRATE

Rita, confermata la convenienza fiscale

Il pronunciamento dell’Agenzia delle entrate chiarisce diversi aspetti relativi al regime fiscale dei fondi pensione sulla rendita anticipata, uno degli strumenti più popolari

di Lorenzo Cicero (*)

2' di lettura

In risposta ad una richiesta di consulenza giuridica avanzata nel 2019, l'Agenzia delle Entrate si è recentemente espressa su alcune questioni di dubbia interpretazione che si attendevano da tempo. Si riportano di seguito le indicazioni in via di sintesi:

1) il conguaglio dell'imposta assolta a titolo provvisorio sull'anticipazione sarà effettuato al momento della liquidazione definitiva della prestazione. Pertanto, in caso di posizione residua al netto del montante destinato alla RITA, il conguaglio sarà effettuato al momento della liquidazione della prestazione finale; in caso di RITA totale senza porzioni residue, il conguaglio dell'imposta versata sull'anticipazione potrà essere effettuato da parte del fondo pensione in occasione della erogazione dell'ultima rata di RITA.

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2) l'aliquota di tassazione del 15/9%, dato il carattere non definitivo della prestazione in commento (il montante resta in gestione presso il fondo, sono possibili versamenti aggiuntivi, è ammessa la revoca ecc…), non può cristalizzarsi al momento della accettazione della richiesta della RITA, ma continua a ridursi, in ragione dell'aumentare dell'anzianità di iscrizione al fondo, anche in corso di erogazione della RITA medesima.

3) per le prestazioni a titolo di RITA erogate ad un “vecchio iscritto” riferite ai montanti maturati fino al 31 dicembre 2000, solo la base imponibile della RITA è determinata secondo le disposizioni fiscali vigenti per i periodi di maturazione della prestazione, mentre la tassazione è unitaria per l'intera prestazione erogata a titolo di RITA, soggetta alla sola aliquota del 15% riducibile fino ad un minimo del 9% (alle prestazioni a titolo di RITA erogate a un “vecchio iscritto” non è applicabile la ritenuta a titolo di imposta del 12,50% di cui all'art. 6 Legge 482/1985 sulla quota parte di prestazione in capitale relativa ai rendimenti finanziari maturati fino al 31 dicembre 2000).

(*) Mefop

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