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Ritardi e cancellazioni: lascia il numero due di EasyJet

Il direttore operativo (Chief Operatig Officer) di EasyJet si è dimesso dopo che la compagnia aerea ha cancellato migliaia di voli quest’estate per cercare di limitare i disagi causati ai passeggeri dalla carenza di personale

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2' di lettura

Il direttore operativo (Chief Operatig Officer) di EasyJet si è dimesso dopo che la compagnia aerea ha cancellato migliaia di voli quest’estate per cercare di limitare i disagi causati ai passeggeri dalla carenza di personale in volo e a terra.

Al posto di Peter Bellew il vettore low-cost britannico ha nominato come nuovo numero due David Morgan, che lavora per la compagnia aerea dal 2016 e che ha già gestito le operazioni nel 2019 ad interim, alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato Johan Lundgren.

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“Tutti i dipendenti di easyJet sono assolutamente concentrati sulla realizzazione di un’attività sicura e affidabile quest’estate», ha dichiarato Lundgren, che ha ringraziato Bellew per il suo duro lavoro. «David ha un’esperienza significativa e una profonda conoscenza del business e delle operazioni e fornirà una forte leadership alla compagnia aerea quest’estate».

Le azioni di EasyJet, che sono scese ai minimi del marzo 2020 all’inizio della pandemia, erano in calo del 4% nel primo pomeriggio del 3 luglio.

Secondo quanto riporta Bbc, poco più di 150.000 dei 160.000 voli inizialmente previsti da EasyJet per i mesi di luglio, agosto e settembre saranno effettuati. Ciò significa che circa 10.000 voli sono stati cancellati, ovvero il 6% del totale.

Voli Sas a terra per uno sciopero

Altre compagnie europee vivono giornate difficile. è il caso di Scandinavia Arlines (Sas), alle prese con uno sciopero del personale dopo il fallimento delle trattative con i piloti.
Uno sciopero potrebbe costare a SAS circa 80-90 milioni di corone danesi (11-12 milioni di euro) al giorno, ha calcolato Jacob Pedersen, analista di Sydbank, e le vendite di biglietti per i voli futuri della compagnia ne risentiranno.
«Uno sciopero adesso è devastante per SAS e mette a rischio il futuro dell’azienda e i posti di lavoro di migliaia di colleghi», ha dichiarato l’amministratore delegato di SAS Anko van der Werff in un comunicato.

Lo sciopero comporterà la cancellazione del 50% dei voli, con un impatto su 30.000 passeggeri al giorno, ha dichiarato Sas in un comunicato. «I piloti hanno deciso di scioperare», ha aggiunto Anko van der Werff, denunciando una «cultura dello sciopero» in un momento in cui la compagnia è «alla ricerca di investitori» a fronte delle sue difficoltà finanziarie. «Come può uno sciopero durante la settimana più intensa degli ultimi due anni e mezzo aiutarci a trovare e attrarre investitori?».

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