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Governo, Meloni ha avuto contatti con Mattarella. Restano i nodi Salvini e Pnrr

Ancora polemiche tra Giorgia Meloni e il premier Mario Draghi sullo stato di realizzazione del Pnrr. La leader di Fratelli d’Italia: «Nessuno scontro, ma dobbiamo fare meglio»

Letta: Simbolo Pd resti questo
  • Landini: «Meloni? Ha vinto e deve governare, la giudicheremo per ciò che farà»

    «Giorgia Meloni? Abbiamo storie diverse e non ci siamo mai incontrati. Ha vinto le elezioni. Ha una maggioranza e deve governare. Noi i governi li abbiamo sempre giudicati per quello che fanno». Così Maurizio Landini intervistato da Corrado Formigli a Piazza Pulita su la 7.

  • Meloni, contatti con Mattarella per il Governo. Ma restano i nodi Salvini e Pnrr

    Giorgia Meloni stringe i tempi per definire obiettivi e squadra del nuovo governo il «prima possibile», ma resta ancora irrisolto il nodo Salvini. La leader di FdI, che ha avuto contatti col presidente Mattarella, stempera le polemiche con Draghi: «Nessuno scontro sul Pnrr - assicura - ma dobbiamo fare meglio». E il premier invia una relazione alle Camere: «Risultati significativi, conseguiti tutti gli obiettivi e prima del previsto». La relazione inviata al parlamento ricorda che sarà possibile rivedere gli investimenti, non le riforme.

  • Landini: «Meloni? Ha vinto e deve governare, la giudicheremo per ciò che farà»

    «Giorgia Meloni? Abbiamo storie diverse e non ci siamo mai incontrati. Ha vinto le elezioni. Ha una maggioranza e deve governare. Noi i governi li abbiamo sempre giudicati per quello che fanno». Così Maurizio Landini intervistato da Corrado Formigli a Piazza Pulita su la 7.

  • Pd, Letta: questione principale è femminile

    «Abbiamo bisogno di un congresso che approfondisca nodi importanti» e apra una «discussione di merito» sulle questioni. «La questione ambientale è una delle chiavi del futuro, come la necessità di affrontare con determinazione le questioni sociali». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al termine della direzione. «La questione femminile è la principale interna, ha aggiunto

  • Meloni: con Berlusconi e Salvini dovremo vederci a giorni

    «Penso proprio che con Salvini e Berlusconi ci dovremo vedere nei prossimi giorni». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, lasciando gli uffici del Gruppo alla Camera.

  • Draghi: nuovo capitolo per autonomia energetica da Russia sfida prossimi mesi

    «Il lavoro di attuazione deve continuare nei prossimi anni, fino alla fine del Piano, con la stessa forza ed efficacia, seguendo il metodo, consolidatosi nei mesi passati, incentrato sull'attento monitoraggio di obiettivi e tempi di realizzazione, in un contesto di leale e fattiva collaborazione. Il Piano REPowerEU, con l'inserimento di un nuovo capitolo nei Pnrr nazionali destinato ad assicurare l'autonomia energetica dalla Russia, rappresenta l'ulteriore sfida per i prossimi mesi». Lo scrive il premier Mario Draghi nella premessa alla II relazione sull’attuazione del Pnrr trasmessa al parlamento.

  • Soddisfazione Letta per tempi certi congresso

    Soddisfazione di Enrico Letta per lo svolgimento della direzione Pd, che ha approvato “con una discussione seria e vera l’impianto della proposta fatta dal segretario. Ciò vuol dire che il congresso si svolgerà in tempi certi entro la fine dell’inverno”. E’ quanto sottolineano dal Nazareno

  • FdI: assemblea eletti lunedì 10 ottobre a Montecitorio

    Prossimo appuntamento in agenda l’assemblea degli eletti di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, fissata per lunedì 10 ottobre alle ore 11.30 presso l’Auletta dei gruppi parlamentari di Montecitorio. Lo rende noto il partito di Giorgia Meloni

  • Pd: direzione approva relazione Letta

    un solo contrario e due astenuti, la direzione del Pd ha approvato la relazione del segretario Enrico Letta

  • Relazione: Ucraina tra cause oggettive revisione piani

    Gli «aumenti dei prezzi per gli investimenti» rientrano tra le «circostanze oggettive che possono essere addotte per una revisione degli investimenti» del Pnrr. Lo ricorda la relazione al Parlamento nel capitolo dedicato ai possibili “aggiustamenti” dei Piani nazionali, che non compariva nella prima relazione. Nella sua comunicazione la Commissione infatti, «riconosce che l’invasione russa dell’Ucraina ha portato a un aumento non prevedibile dei prezzi per l’energia e dei materiali da costruzione, che quindi va considerato una “circostanza oggettiva” che giustifica una richiesta di modifica» come previsto dall’articolo 21 del Piano

  • Pnrr, relazione: possibile rivedere investimenti, non riforme

    Dall’inizio del prossimo anno, una volta approvato il regolamento, «gli Stati membri potranno presentare formalmente il nuovo capitolo» del Pnrr “dedicato alle nuove azioni volte a conseguire gli obiettivi del Piano REPowerEU”. Lo ricorda la relazione al Parlamento sul Pnrr in un capitolo dedicato a “REPowerEU e aggiornamento del Pnrr”. Oltre al nuovo addendum la Commissione, ricorda ancora il documento, indica altri “tre casi” di aggiornamento dei Piani nazionali (compresa la non realizzabilità per circostanze oggettive) che, si precisa, potranno subire «una revisione degli investimenti previsti dal Piano - ma non delle riforme».

  • Letta: opposizione determinata, solo così abbiamo futuro

    «Abbiamo perso e ce ne assumiamo la responsabilità», ma «abbiamo un futuro. Ce lo abbiamo a patto che accadano alcune cose rapidamente e con determinazione»: dobbiamo «vestire subito le vesti dell’opposizione», «nel paese e nel Parlamento». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta nelle repliche alla direzione dem. «L’opposizione ci farà bene», per «rigenerarci, pensare al nostro futuro in raccordo con il paese. E’ un punto di partenza fondamentale», ha aggiunto sottolineando le «difficoltà che la maggioranza incontrerà prima di quanto pensiamo».

  • Pnrr, Draghi invia relazione a Camere: risultati significativi

    La relazione sul Pnrr «illustra l’intensa attività svolta dall’inizio dell’anno e i risultati raggiunti». Lo scrive il presidente del Consiglio Mario Draghi nella relazione sul Pnrr inviata al Parlamento. «I risultati conseguiti - sottolinea - sono significativi» con il conseguimento di tutti gli obiettivi del primo semestre e l’Italia «presto potrà ricevere altri 21 miliardi di euro». Ora l’attuazione «procede più velocemente dei cronoprogrammi originari. La fine della legislatura ha richiesto uno sforzo supplementare, per fare in modo che, dopo le elezioni, si potesse ripartire da una posizione il più avanzata possibile»

  • Cuperlo: chi si candida abbia pazienza di parlare qui


    «Se vogliamo contrastare questa destra serve un’alternativa radicale, radicata popolare. Ripartiamo dalle coerenze, bene il rinnovo della classe dirigente ma senza banalizzarne il messaggio». Lo ha detto Gianni Cuperlo intervenendo alla direzione del Pd e aggiungendo: «lo dico, fosse per me il segretario non lo avrei cambiato». «Non può esserci - ha aggiunto in un altro passaggio - nessun nome svincolato dalle idee e chi ha immaginato in passato o immagina di proporre se stesso alla guida del partito bisognerebbe avesse la pazienza di venire qui e prendere la parola davanti alla platea. I tempi non rispondono a quelli dei social, della Tv o dei giornali ma a quelli della ragione politica e della ragione dello stare insieme»

  • Fonti Ue: Pnrr italiano procede secondo quanto previsto

    «Le cose stanno procedendo secondo quanto previsto». Lo spiegano fonti della Commissione Ue in merito alle tempistiche di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia. Le stesse fonti ricordano, a conferma di ciò, come a fine settembre Bruxelles abbia dato luce verde alla seconda tranche di finanziamenti del Netx Generation Ue. A Praga, il premier Mario Draghi avrà un incontro con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen a margine del vertice della Comunità Politica europea.

  • Fitch: fondamentale rilancio crescita, poco spazio per modifiche Pnrr

    Il prossimo governo italiano “erediterà una situazione fiscale più forte del previsto, ma il rilancio della crescita, anche attraverso l’efficace dispiegamento dei fondi NextGenerationEU (NGEU), rimane fondamentale per una riduzione duratura del debito”. Lo afferma una anlisi di Fitch Ratings che parla di “uno spazio limitato per modifiche al piano di ripresa e resilienza” in un eventuale confronto con l’Europa. In ogni caso, “l’approccio del prossimo governo a qualsiasi potenziale rinegoziazione sarà importante sia per la crescita che per il sentiment del mercato”.

  • Damiano: per segretario votino iscritti, servono correttivi a primarie

    «Io vorrei che i dirigenti del nostro partito fossero eletti dagli iscritti perché le truppe cammellate sono una degenerazione delle primarie». Così Cesare Damiano in Direzione. «Servono dei correttivi».

  • Banche, Fdi: astensione costruttiva su relazione comm. Banche


    «Esprimo un voto di astensione costruttiva, in coerenza con il nostro ruolo di opposizione nella 18ma legislatura, ma sottolineando in modo favorevole e costruttivo la condivisione di molti passaggi della relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Ho apprezzato la collaborazione che l’intera Commissione ha riservato a Fratelli d’Italia anche in questa seduta finale, recependo la richiesta da me esposta per modificare la detrazione del super bonus 110% anche attraverso la parametrazione della detrazione tra un valore minimo ed un valore massimo, in funzione del maggior miglioramento delle classi energetiche previste». Così il senatore Andrea de Bertoldi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, in occasione della seduta conclusiva della Commissione per l’approvazione della relazione finale.

  • Pd, interventi a valanga: Cuperlo chiede nuova riunione Direzione. No di Letta

    Una valanga di interventi alla Direzione Pd. Gianni Cuperlo avanza una mozione: «Alla luce del numero degli interventi, chiedo alla presidente Cuppi di poter riaggiornare la riunione per garantire a tutti l’attenzione e non impoverire una discussione di grandissimo interesse e qualità». La mozione Cuperlo però viene bocciata da Enrico Letta: «Avevamo fissato l’orario delle 17 per chiedere la riunione, lo spostiamo più avanti». E aggiunge il segretario: «Anche per rispetto del lavoro che sta facendo la presidente Cuppi. Sono testimone di quanto avviene da stamattina: venite a chiedere di anticipare l’intervento, poi una volta fatto ve ne andate». Concorda Cuppi: «Andiamo avanti, non guardo al bilancino e non faccio giochi di corrente. Ho cercato di garantire tutte le vostre esigenze. Andiamo avanti».

  • Pd, Picierno: se presenza femminile deludente è colpa nostra

    Se c’è una presenza femminile e deludente è colpa nostra. Siamo l’unico partito che ha una conferenza delle donne, evidentemente non basta più. Ma le donne sono protagoniste dei cambiamenti in tutto il mondo. La funzione dei progressisti in Italia e nel mondo è quella di unire in una prospettiva comune verso un cambiamento necessario in Italia e nel mondo”. Così la vicepresidente del Parlamento Ue, Pina Picierno, in Direzione’se presenza femminile deludente è colpa nostra’ Provenzano,errore più grave è stato governo senza consenso

  • Pd: Provenzano, «non regaliamo sinistra a Conte, no ordini da Calenda»

    «Siamo di fronte al governo più di destra della storia. La nostra identità non la discuteremo tra di noi, ma ridefineremo il nostro ruolo legando la nostra opposizione in Parlamento alla costruzione di un’alternative nel Paese». Così Peppe Provenzano in Direzione. «L’errore più grande che abbiamo compiuto è stato quello del governo senza consenso. Questo ci ha tolto credibilità, diventi solo governo e regali a Conte i meriti del Conte 2 e ai draghisti quelli del governo Draghi. Non abbiamo rivendicato quello che abbiamo fatto e lo abbiamo regalato agli altri. E non abbiamo saputo incarnare, soprattutto al Sud, un ricambio di classe dirigente». In questa campagna elettorale «avevamo il programma più progressista di sempre, ma non eravamo credibili. È accaduto sul Jobs Act». «Io non voglio regalare il patrimonio della sinistra a Conte nè la parola “pace”. Forse avremmo dovuto fare in modo che accompagnasse di più le nostre giuste posizioni sulla guerra e sulle sue conseguenze economiche e sociali. E dobbiamo dire chiaramente che noi non prendiamo ordini da Calenda e Renzi che hanno già scelto la Meloni: abbiamo perso le elezioni, non la dignità».

  • Pd: Nardella, rinnovare profondamente idee e dirigenti

    «Il Pd è morto e va sciolto? Io dico a queste persone che non abbiamo bisogno di curatori fallimentari o avvoltoi, ma di sognatori e persone generose. Se parliamo di congresso costituente, allora abbiamo bisogno di costruire un nuovo ciclo di vita, profondamente rinnovati nelle idee e nei gruppi dirigenti. Questi 15 anni alle spalle hanno esaurito la loro spinta». Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, collegato con la direzione Pd, in corso al Nazareno. «Non ha senso cambiare il segretario senza cambiare il partito».

  • Pd: Calenda, «banalità Letta, ha perso ma la colpa è degli altri»

    «L'assoluta banalità dell'intervento di Letta alla direzione del Pd conferma una sola cosa: continuano a non voler scegliere. Le solite parole d'ordine su giovani, donne e “!ma anche”. Nessuna proposta o idea. “Siamo i buoni e tutti gli altri i cattivi”. Questo è tutto. Non è politica ma moralismo. Siamo per le donne ma eleggiamo meno donne di tutti. Siamo per i giovani ma il partito è gestito da Zingaretti, Bettini, Orlando e Franceschini. Abbiamo perso ma è colpa degli altri. Così sarà molto difficile fare opposizione insieme». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando l’analisi del segretario Pd nel corso della direzione.

  • Pnrr: Meloni, «non c’è scontro con Draghi, dobbiamo fare meglio»

    «Non mi pare che ci sia uno scontro» con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sul Pnrr «però il Governo scrive nella Nadef che entro la fine dell’anno spenderemo 21 miliardi dei 29,4 che avevamo e quindi diciamo con spirito costruttivo che dobbiamo fare ancora meglio». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, interpellata dai giornalisti al suo arrivo alla Camera. Quella in corso, ha spiegato Meloni, è per lei «un’altra giornata di lavoro sui dossier più delicati per essere pronti il prima possibile, sono molto ottimista».

  • Pnrr: Fedriga, passaggio consegne ordinato, ma va ritoccato

    «Sul Pnrr c’è un passaggio di consegne ordinato, seppur ancora informale, perché non c’è ancora un presidente del consiglio incaricato. Sul Pnrr siamo andati avanti spediti, con la necessità, come ho detto in tempi non sospetti, di apportare delle modifiche in relazione alla situazione radicalmente cambiata rispetto a quando è stato scritto». Lo ha detto a Udine il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando, a margine di una cerimonia, la discussione in atto a livello centrale sull’opportunità di modificare il Pnrr. «Quando il Pnrr è stato scritto - ha precisato Fedriga - non c’erano l’emergenza energia, l’inflazione, l’aumento dei costi delle materie prime, la guerra. Quindi è chiaro che qualche aggiustamento da fare rispetto al contesto cambiato sarebbe utile, bisognerebbe negoziarlo con l’Europa, ma spero che l’Europa - ha concluso - abbia il senso di responsabilità per capire che le esigenze dei Paesi europei sono diverse rispetto a quando i diversi piani dei singoli Paesi sono stati scritti».

  • Draghi arrivato a Castello di Praga, accolto da premier ceco

    Il premier Mario Draghi è arrivato al Castello di Praga per il primo vertice della Comunità politica europea. Draghi è stato accolto dal premier ceco Petr Fiala, presidente di turno dell’Ue, con cui si è intrattenuto a parlare per alcuni minuti, prima di entrare all’interno del castello.

  • Meloni, pronti il prima possibile, sono ottimista

    «Un’altra giornata di lavoro sui dossier più dedicati per essere pronti il prima possibile, sono molto ottimista”. Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, arrivando alla Camera.

  • Letta: quando cadrà chiederemo elezioni, mai più salvezza nazionale

    «Lo dico con grande chiarezza, anche se non ci sarò io a guidare i passaggi dei prossimi anni: quando questo governo cadrà, noi chiederemo le elezioni anticipate. Nessun altro governo di salvezza nazionale. Noi saremo nettamente alternativi a questa destra». Così Enrico Letta nella Direzione del Pd.

  • Conte: opposizione M5s sarà più corretta di quella di Fdi

    «Da noi Meloni avrà un’opposizione sicuramente più corretta e responsabile di quella che fece lei. Non andrò in tv a dire che la premier è una ’pazza criminale’. Non giocherò, come fece lei in pandemia, a dire il contrario: “aprite” quando era il momento di chiudere e “chiudete” quando era il momento di aprire...». Così il M5s rilancia sui social una frase dell’intervista di Giuseppe Conte pubblicata ieri dall’Avvenire.

  • Covid: Letta, Meloni dica parole chiare su campagna vaccini

    «C’è la necessità di avere una linea netta, di dire parole diverse, parole chiare rispetto a quanto detto dalla destra in campagna elettorale sulla campagna di vaccinazione, non abbiamo ancora avuto parole chiare su questo da Giorgia Meloni. Per noi la protezione dei nostri cittadini è fondamentale, bisogna continuare con una logica di rigore». Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta parlando del Covid alla Direzione del Pd.

  • Pnrr: Renzi, cara Giorgia basta alibi, vai tu a Bruxelles

    «Meloni si lamenta dei ritardi sul Pnrr, assurdo. Cara Giorgia, basta alibi. Non perder tempo: avuto l’incarico fai il Governo in 24 ore anziché discutere con Salvini del totoministri e vai tu a Bruxelles al Consiglio Ue il 20/10. Hai fatto cadere Draghi, ora governa tu. Se ti riesce». Così in un tweet il leader di Iv, Matteo Renzi.

  • Pd: Letta, congresso non sia referendum su Conte o Calenda

    Serve «un congresso che non sia sul nostro ombelico e non un referendum su Conte e Calenda, se qualcuno avesse in testa questo la storia del Pd sarebbe già una storia di declino». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

  • Pd: Calenda, da Letta banalità, non vogliono scegliere

    «L’assoluta banalità dell'intervento di Letta alla direzione del Pd conferma una sola cosa: continuano a non voler scegliere. Le solite parole d’ordine su giovani, donne e “ma anche”. Nessuna proposta o idea. “Siamo i buoni e tutti gli altri i cattivi”. Questo è tutto». Lo scrive su twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

  • Mattarella, dobbiamo attenuare costi energia su famiglie

    «Dobbiamo attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell’energia sulla vita delle famiglie e delle imprese». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un colloquio con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier oggi a Malta prima del vertice Arrajolos.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

  • Pd: Letta,ci sia logica collaborazione con altre opposizioni

    «Noi oggi cominciamo un percorso congressuale, ma per noi è intimamente connesso al lavoro di opposizione che da oggi comincia, dobbiamo vestire fin da subito i panni dell’opposizione, il mandato del popolo italiano è di essere la guida dell’opposizione, in una logica di collaborazione con le altre opposizioni. Faremo una opposizione intransigente e costruttiva». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

  • Pd: Letta, FdI unica forza che ha vinto

    «Un’unica forza politica ha vinto le elezioni, Fdi, tutte le altre non le hanno vinte o le hanno perse. Un campo ha vinto perché è stato unito e l’altro, nonostante il nostro sforzo, non è stato unito. Questa è la spiegazione delle elezioni. Noi abbiamo profondamente lavorato per costruire il campo largo, ma la larga unità è stata impossibile, era l’unica condizione per vincere, ma abbiamo avuto interlocutori che non volevano andare insieme». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno. «Stavamo costruendo un progetto che stava diventando forte e importante» poi c’è stata la «brusca interruzione» con la caduta del governo.

  • Pd: Letta, capogruppo siano donne

    Le poche donne Pd elette sono «il fallimento della nostra rappresentanza. È chiaro e evidente, non ho molto da aggiungere, e rappresenta il senso di un partito che non ha compiuto il salto in avanti necessario». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno. «Non è possibile tornare indietro rispetto alla necessità di avere dei capi dei gruppi parlamentari di rappresentanza femminile». «Dall’altra parte ci sarà la prima donna premier del Paese e su questo punto dovremo essere credibili».

    Letta: Lavorato per costruire campo largo, ma interlocutori non volevano stare insieme
  • Pd: Letta, sarà storia positiva, unici alternativi a destra

    «Far nascere il Pd è stato un successo, è stato e sarà una storia positiva per il Paese». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno. «Gli elettori ci hanno dato il mandato di essere la seconda forza politica e di guidare l’opposizione, di costruire un’alternativa partendo dall’opposizione. Siamo gli unici ad avere costruito una alternativa politica alla destra. Gli altri hanno fatto elezioni sostanzialmente in alternativa a noi».

  • Pd: Letta, simbolo rimanga così com’è

    Discuteremo del Pd, anche del «suo simbolo, che amo. La mia personale scelta è perché il simbolo rimanga esattamente così com’è, perché racconta il servizio all’Italia». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

  • Pd: Letta, «è stata e sarà una storia positiva per il Paese»

    «Far nascere il Pd è stato un grande successo: è stata, è e sarà una storia positiva per il Paese». Lo ha detto Enrico Letta alla Direzione del Pd.

  • Pd: Letta: «Oggi ragionamento su futuro con linguaggio verità»

    «Oggi siamo in un appuntamento molto importante per tutti noi, siamo qui con un grande senso si impegno e di responsabilità. Abbiamo tutti la percezione che ci parliamo con il linguaggio di verità. Dobbiamo tracciare un’analisi di quello che è stato ma soprattutto dobbiamo parlare di futuro». Così il segretario del Pd Enrico Letta aprendo la direzione nazionale del partito.

  • Riforme: Calenda, «andremo al tavolo ma con nostre idee»

    «Se si discute di riforme non è che non ci sediamo al tavolo, dopo di che io sono contrario al presidenzialismo ma favorevole all’elezione diretta del presidente del Consiglio. Promettiamo un’opposizione molto costruttiva, anche perché io sono convinto che l’Italia questa volta rischia la pelle». Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Start su Skytg24.

    Il leader di Azione Carlo Calenda

  • Pd: Calenda, «è trionfo del “ma anche”, se scelta è populismo Conte noi avversari»

    «Il problema del Pd è che non decide mai, se riformista o populista, il Pd cerca sempre di tenere dentro tutto. È il trionfo del “ma anche”, quel che succede è che non c’è una linea. L’opposizione è una grande opportunità, ma se hai le idee chiare. Il Pd vuole tenere dentro tutto, vuole fare il campo largo con noi, ma anche con il M5S. Nella direzione di oggi discutono» i soliti nomi «per decidere a chi affidare il partito. Ci sono due linee: una riformista e l’altra populista. Io dico, decidetevi e poi vediamo se siamo insieme. Se la scelta è il populismo di Conte, noi saremo avversari». Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Start su Skytg24.

  • M5s: Lombardi, asse con Pd? Modello Lazio ha dato suoi frutti

    Lombardi (M5s), assessora regionale alla Transizione ecologica, al Corriere della Sera sottolinea come in Regione Lazio il modello che tiene assieme Pd, M5s e Azione abbia funzionato. La candidatura unitaria per le prossime regionali? «Adesso è prematuro parlarne - premette -, ma semmai dovessero verificarsi le condizioni per un campo largo progressista, dovrà essere una candidatura unitaria e inclusiva di tutte le componenti della coalizione. Ma al momento mi sembra uno scenario improbabile».

  • Pd: Barca, «ha bisogno di radicalismo»

    Il Pd ha perso le elezioni «perché da molto tempo non dà la sensazione di credere che sia davvero possibile cambiare radicalmente le cose e aumentare la giustizia. Perché in questa campagna elettorale, in mezzo a grandi angosce, questo aspetto è stato molto più forte e sentito». È la lettura - in un’intervista al Fatto Quotidiano - di Fabrizio Barca, ex ministro oggi impegnato nel Forum Disuguaglianze e Diversità.

  • M5s: Fico, «mai più con la destra, noi i veri progressisti»

    «Noi 5Stelle siamo progressisti, un concetto più ampio e più moderno: sinistra mi sembra una parola più ristretta, da partiti». Parte da questa definizione Roberto Fico, per inquadrare - in un’intervista al Fatto Quotidiano - il percorso del M5s. Il presidente della Camera uscente parla dell’accordo con la Lega nel 2018: era «per un esecutivo che io certo non auspicavo, con un contratto di governo. Ognuno dei due partiti fece la propria politica facendo approvare i propri provvedimenti: era un metodo di lavoro su due binari, ma alla lunga non ha funzionato, perché mancava una prospettiva, una visione di Paese». «Sulla base della nostra esperienza, è chiaro che non faremo mai più un governo con la Lega o con la destra», afferma.

  • Landini,torniamo in piazza,preoccupato per settimane esplosive

    «Abbiamo deciso di tornare in piazza l’8 ottobre non solo per non dimenticare l’attacco fascista e squadrista di un anno fa alla nostra sede», ma «anche perché vogliamo rimettere al centro della discussione, in Italia e in Europa, la persona e il lavoro». Lo dice il segretario della Cgil Maurizio Landini, che in un’intervista a Repubblica si dice «preoccupatissimo per quello che può succedere ora in Italia. Le prossime settimane saranno esplosive».

  • Il Pd fa il punto dopo il risultato non positivo delle elezioni: alle 10:00 la direzione nazionale

    Dopo il risultato non positivo alle elezioni, il Pd fa il punto. Si terrà alle 10:00 la direzione convocata dal segretario Enrico Letta. La riunione ha due soli punti all’ordine del giorno: analisi del voto e discussione sull’avvio del percorso congressuale. Ma si tratta di argomenti che possono portare il dibattito lontano. Per esempio, già si affaccia il primo nodo: per la scelta del nuovo segretario, primarie sì o primarie no?

  • Tensione Meloni-Draghi sul tempi di realizzazione del Pnrr

    Tensione Meloni-Draghi sui tempi del Pnrr. «Non ci sono ritardi nell’attuazione del piano: se ce ne fossero, l’Ue non verserebbe i soldi», ha chiarito il premier Mario Draghi alla Cabina di regia sul Piano di ripresa e resilienza. «Ereditiamo una situazione difficile: ritardi evidenti, a noi verrà attribuita la responsabilità», ha detto la leader di Fdi all’esecutivo del suo partito. Intanto l’agenzia Moody’s ha lanciato un altolà: «Possibile un taglio del rating se l’Italia non fa le riforme previste dal Piano. Ci metto la faccia, sarà un governo di alto profilo. I tecnici? Non vedo il problema», ha aggiunto Meloni, mentre la Lega insiste: «Salvini è pronto a un incarico».

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