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Ritorna la Milan Games Week. Tutti gli appuntamenti di eSport da seguire

Da venerdì 27 a domenica torna Milan Games Week, la tre giorni dedicata al videogame. Quest’anno a Fiera Milano Rho l’attenzione sembra tutta puntata sugli eSport. Nasce Aesvi 4 eSport

di Emilo Cozzi


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3' di lettura

Torna Milan Games Week, la tre giorni dedicata al videogame che a Fiera Milano Rho. Da venerdì 27 a domenica proverà a confermarsi il punto di riferimento annuale degli appassionati tout court. Quest’anno l’attenzione sembra tutta puntata sugli eSport.

A Milano, le anteprime più attese del momento (da “Watch Dogs Legion” e “Cyberpunk 2077” fino a “Death Strandig”) affiancheranno tornei o addirittura arene con loghi di Adidas, Tim, Vodafone, Mercedes Benz, McLaren, Gilette o Intesa San Paolo.

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E per questo, insieme con le stelle dello streaming e con gli youtuber (ci sarà anche FaviJ), quest'anno Milan Games Week porterà Daniele “Jiizuké” Di Mauro, il primo videogiocatore italiano a entrare nella Challenger Series di “League of Legends” e, nel 2018, nella European League of Legends Championship Series, il massimo campionato europeo del videogioco di casa Riot: «Il mercato degli esport continuerà a crescere e a svilupparsi in modo naturale – spiega Marco Saletta, general manager di Sony Interactive Entertainment Italia e presidente di Aesvi - se riusciremo a realizzare una collaborazione proficua fra industria, istituzioni e media potremo fare la differenza nel rendere l'Italia un paese di punta in questo ambito specifico”.

Più nello specifico. Nell’Adidas esports arena troverete il principe degli esports, League of Legends. Per l'occasione rinominata PG Arena, ospiterà proprio il PG Nationals Intel Showdown, competizione dedicata anche a Rainbow Six Siege. Fortnite darà vita alla Gillette Bomber Cup, il primo circuito competitivo nazionale del titolo di Epic Games. Sempre nell’Adidas arena tra il 27 e il 28 settembre da segnalare la Intesa Sanpaolo Hearthstone Cup con un montepremi di 6mila euro. Infine, si disputerà una tappa di qualifica della Logitech G Challenge, competizione di Project Cars 2 .

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Passiamo alla ESL Vodafone Arena. Tra il 27 e il 28, si confronteranno i migliori team di Counter-Strike: Global Offensive e League of Legends e Clash Royale. Il montepremi sarà di 25mila euro.

Il 28 e il 29 settembre ci saranno poi le finali di un altro torneo sponsorizzato da ESL e Vodafone: ESL Mobile Open 2019. Due i titoli: Asphalt 9: Legends e PlayerUnknown's Battlegrounds. Poi il 27 settembre ultima tappa di qualificazione della GT Sport e-Cup di Mercedes-Benz, torneo organizzato da ESL e realizzato da Sony Interactive Entertainment (titolare dei diritti di Gran Turismo Sport).

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Un segnale di una intesa sempre più profonda tra videogame e eSport èrappresentato dalla nascita di Aesvi 4 eSport . Dieci nuovi soci andranno ad affiancarsi agli editori e agli sviluppatori già parte dell'associazione madre. I padri di Aesvi 4 esports rappresentano ogni player dell'agone: tre sono gli organizzatori di eventi (PG Esports, Progaming/ESL ed HEL-Hellodì Esports Lab) e sette i team, con squadre attive in titoli diversi – una volta le si sarebbe chiamate “polisportive”: sono Exeed, HSL Esports - Hic Sunt Leones, Mkers, Moba ROG, NLE - Notorious Legion Esports, QLASH e Samsung Morning Stars.

«È da oltre due anni che stiamo lavorando a questo progetto – spiega Marco Saletta - abbiamo iniziato a studiare il fenomeno, a conoscere gli operatori e a muovere i primi passi con la creazione del primo osservatorio permanente sul gaming competitivo; era arrivato il momento per scendere in campo». Ad oggi però questo settore non macina numeri importanti. «Vero, il volume di affari al momento non è un dato che abbiamo rilevato, ma siamo un'associazione di imprese e lavoriamo per far crescere il settore. Mi piace però sottolineare un aspetto legato ai marchi non endemici, che sempre di più si stanno interessando al mondo del gaming competitivo per supportare eventi o team anche in Italia. Tra questi vale la pena ricordare come siano già attivi Gilette, Armani, Lotto, Mercedes, Intesa San Paolo, Vodafone e Adidas. Sono tutti marchi internazionali, che per diversi motivi hanno capito il valore della comunicazione tramite gli esport su un target complesso da raggiungere”. Vale a dire gli under 30, un pubblico sempre più refrattario ai media tradizionali, ma aggregato fedelmente ai modi, ai volti e ai tempi dell'esport.

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