CINEMA

Ritorna la pecora Shaun e il divertimento è assicurato

Nel weekend in sala spazio al nuovo film della Aardman. Tra le novità anche l'atteso «Ad Astra» di James Gray

di Andrea Chimento


Shaun, Vita da Pecora: Farmageddon - Il trailer

2' di lettura

Il cinema d'animazione torna protagonista nelle sale con «Shaun, vita da pecora: Farmageddon», sequel dell'ottimo film del 2015, a sua volta basato sulla bellissima serie televisiva creata da Nick Park.

Nuova produzione dei maghi della Aardman Animations, maestri della stop-motion, il film racconta dell'improvviso arrivo di una creatura aliena nella fattoria dove vivono Shaun e tutte le altre pecore. I turisti invadono la cittadina e il padrone della fattoria penserà a un modo sorprendente per guadagnare parecchi soldi.

Shaun, vita da pecora: Farmageddon

Proprio come il lungometraggio precedente, «Shaun, vita da pecora: Farmageddon» è un'opera sostanzialmente muta, dove si sentono soltanto i versi degli animali e i borbottii degli esseri umani.
Perfetta per una visione con tutta la famiglia, è una pellicola divertente e capace di appassionare, ricca di gag comiche di alto livello, ma anche di qualche momento più introspettivo e commovente.

La storia ricalca per diversi tratti quella di «E.T. – L'extraterrestre», ma sono numerose le citazioni anche ad altri film di Steven Spielberg (da «Lo squalo» a «Incontri ravvicinati del terzo tipo»), oltre che ad altri capolavori del cinema di fantascienza, «2001: Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick, in primis. L'andamento narrativo è prevedibile, ma non toglie spessore a una visione coinvolgente e notevole anche sul versante visivo.

Sempre a proposito di cinema di fantascienza, questo weekend arriva in sala anche «Ad Astra» di James Gray con Brad Pitt.

Ad Astra - Il trailer

L'attore americano interpreta un astronauta che partirà per un lungo viaggio per ritrovare il padre che credeva morto da diverso tempo.
Presentato in concorso alla Mostra di Venezia 2019, «Ad Astra» è un film di grandissima ambizione, che conferma l'impressionante talento registico di Gray, già autore di opere rilevanti come «I padroni della notte» e «Two Lovers».

L'apparato formale è splendido, mentre qualcosa scricchiola sul versante narrativo, a tratti scontato e penalizzato da alcuni passaggi poco riusciti.
Nonostante qualche limite, però, è un'esperienza visiva da non perdere, capace di proporre stimoli importanti e di appagare gli appetiti degli appassionati del cinema di fantascienza d'altri tempi.
Altalenante prova di Brad Pitt, che figura anche tra i produttori.

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