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Ritorno in classe in 5 regioni, ma c'è lo sciopero dei sindacati di base

Riprendono oggi le lezioni in presenza circa 2 milioni di studenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia. Sono le regioni che hanno deciso di posticipare l'apertura (prevista inizialmente per il 14 settembre in tutta Italia) sia per difficoltà organizzative sia per evitare doppie sanificazioni nelle scuole sedi di seggi elettorali. Ma il 24 e 25 settembre è stato indetto uno sciopero da Usb P-I Scuola, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Cub scuola

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Riprendono oggi le lezioni in presenza circa 2 milioni di studenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia. Sono le regioni che hanno deciso di posticipare l'apertura (prevista inizialmente per il 14 settembre in tutta Italia) sia per difficoltà organizzative sia per evitare doppie sanificazioni nelle scuole sedi di seggi elettorali. Ma il 24 e 25 settembre è stato indetto uno sciopero da Usb P-I Scuola, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Cub scuola


2' di lettura

Ritorno in classe il 24 settembre per circa 2 milioni di studenti: sono quelli delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, che hanno deciso di posticipare l'apertura (prevista inizialmente per il 14 settembre in tutta Italia) sia per difficoltà organizzative sia per evitare doppie sanificazioni nelle scuole sedi di seggi elettorali. Ma va registrato che in alcune località la mancata nomina dei supplenti, il ritardo nell'arrivo dei banchi , le difficoltà nel reperire nuovi spazi o la volontà di eseguire test sierologici al personale, hanno indotto i sindaci a posticipare ancora l'inizio dell'anno scolastico.

Gli ulteriori rinvii al 28 settembre

Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ad esempio, ha deciso di posticipare a lunedì 28 settembre, con un'ordinanza, l'avvio delle attività didattiche. Anche a Reggio Calabria, nelle scuole sedi di seggio elettorale, le lezioni riprenderanno il 28. Così pure a Napoli le scuole di ogni ordine e grado che sono state sede di seggi elettorali apriranno lunedì 28 settembre e non il 24, data fissata nella Campania. L'avvio delle attività scolastiche delle scuole pubbliche di Olbia materne, elementari, medie inferiori e medie superiori è posticipato al 29 settembre per permettere il completamento dei test sierologici sul personale scolastico. Nei comuni di Andria, Trani, Adelfia e Bitonto, i sindaci hanno deciso di rinviare l'apertura dal 25 al 28 settembre; a Torre del Greco (Napoli) la riapertura è stata posticipata addirittura al 1 ottobre; il 28 si tornerà in classe invece a Torre Annunziata (Napoli).

Lo sciopero dei sindacati di base

Non è ancora ripartita a ranghi completi e già sulla scuola incombe l'ombra dello sciopero: il 24 e 25 settembre scioperano infatti per l'intera giornata Usb P-I Scuola, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Cub scuola. Sabato dalle ore 15,30 a Piazza del Popolo a Roma, è prevista invece una manifestazione indetta dal Comitato Priorità alla scuola alla quale parteciperanno Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda della scuola.

Terminato l’80% dei lavori di edilizia leggera

Arrivano però anche le buone notizie: nelle scuole delle province lombarde, che hanno riaperto dopo l'emergenza Covid, «almeno l'80% dei lavori di edilizia leggera, che sono stati messi in cantiere nel mese di agosto, sono terminati» mentre la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina alla Camera ha chiesto che una parte consistente delle risorse a disposizione nell'ambito del Recovery Fund sia destinata al capitolo Istruzione, anche per eliminare le «classi pollaio». Novità importanti arrivano anche dal fronte dell'Università: il ministro Gaetano Manfredi ha reso noto che è pronto un disegno di legge per rendere abilitanti - dopo Medicina - tutte le lauree in cui si svolga un tirocinio professionalizzante.

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