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Ritorno in ufficio: il delivery food arriva alla scrivania con formule dedicate

Calano le consegne a domicilio e gli operatori del settore riorientano le strategie puntando sulle pause pranzo nei giorni di lavoro

di Maria Teresa Manuelli

Delivery: soprattutto le piccole e medie aziende si organizzano sempre più per un servizio migliore a chi va in ufficio

3' di lettura

Cresce il delivery dedicato alle aziende. Anche con il ritorno in ufficio gli italiani non perdono l’abitudine alla consegna a domicilio, tanto che ormai quasi tutte le società di delivery stanno implementando questa possibilità con divisioni dedicate o contratti su misura.

Tra le prime a offrire questo servizio è stata Deliveroo che a sei anni dal lancio di Deliveroo for Work ha fatto un bilancio della propria attività. Nel secondo trimestre di quest’anno, il numero delle aziende clienti è cresciuto del 40% rispetto allo stesso periodo del 2021. In totale sono circa 3.500 le aziende clienti, basate principalmente a Milano e Roma, le due città che guidano la classifica sia per il maggior numero di aziende clienti, sia per quanto riguarda il volume degli ordini. Seguono Firenze, Bergamo e Cagliari.
«Nel corso degli ultimi due anni, con le restrizioni e lo sviluppo del lavoro da remoto, Deliveroo for Work ha contribuito a tenere vivi i legami tra persone e team delle aziende clienti. Le nostre gift card e l’offerta pensata per le aziende ha infatti accompagnato webinar, lunch meeting e welcome coffee virtuali», ha detto Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italy.

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Ma diverse sono anche le realtà nate proprio con la mission pausa pranzo. Tra queste “Brio!”, piattaforma di delivery aziendale online e mobile, al momento attiva a Milano e Roma. Brio! è un brand del gruppo Sodexo, 100 milioni di consumatori serviti ogni giorno e 17,4 miliardi di fatturato, di cui il 54% nella ristorazione.
Anche Foorban è stata creata per il mercato della pausa pranzo con un modello organizzato per controllare tutto il processo, dalla alla produzione alla consegna, con l’obiettivo di «rendere semplice mangiare sano sul posto di lavoro, dalla colazione al pranzo».

Tra le tante soluzioni business offerte da Elior, “Flexy Food” è la novità che completa la gamma di servizi firmati iColti in Tavola e che si declina dal market agli smart locker, fino al nuovo servizio di delivery aziendale: «Il mercato in questo settore è in forte crescita – sottolinea Andrea Cartoccio, Sme business unit director di Elior– e vediamo una grande domanda, soprattutto dalle piccole medie aziende, che sempre di più si organizzano per dare un servizio migliore alle persone che vanno in ufficio. L’incremento che abbiamo registrato è di oltre il 200% nel delivery aziendale». Nel progetto progetto iColti In Tavola sono state predisposte diverse linee di prodotto, dai piatti della tradizione, alle proposte legate al benessere e all’alimentazione sportiva, fino alle esigenze di regimi alimentari specifici come le diete vegane o quelle indicate per le intolleranze.

Ultimo arrivato in ambito delivery è invece Destination Gusto, il nuovo food ecommerce di Intesa Sanpaolo (49%) e del venture builder milanese Supernova Hub (parte del Gruppo logistico Itlm, che detiene il restante 51%), lanciato a maggio 2022. La piattaforma offre prodotti enogastronomici provenienti da ogni regione d’Italia, ordinabili sia dall’app sia dal sito Destinationgusto.it. L’offerta si svilupperà su tre direttrici: verso il consumatore; verso le imprese (B2B) con servizi incentive, di loyalty e regalistica; verso nuovi clienti corporate (B2E, Business to Employee), che potranno includere Destination Gusto tra gli strumenti di welfare aziendale per i loro dipendenti. Per il 2023 è previsto lo sviluppo di un servizio di consegna veloce nelle principali aree urbane (Delivery Now) che permetterà di raggiungere in maniera capillare e rapida i clienti grazie all’apertura di una rete di hub logistici e di dark store sul territorio.

«L’integrazione con le app e i siti di Intesa Sanpaolo ci permetterà di raggiungere oltre 10 milioni di clienti, correntisti e dipendenti del Gruppo – dichiara Federico Pozzi Chiesa, fondatore di Supernova Hub e ceo di Italmondo Spa –. Il progetto più ampio coinvolgerà anche gli ambiti del fashion, furniture e travel».

Improntata all’attenzione verso l’ambiente, il km zero e lo spreco alimentare è la start up Planeat.eco, in cui gli utenti possono ordinare sia i soli ingredienti sia piatti cucinati. Il servizio dedicato alle aziende comprende anche la possibilità della spesa di casa e i servizi di mensa.

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