VEICOLI ALLA SPINA

Rivian, chi è il produttore di pick-up elettrici che piacciono ad Amazon

Rivian è stata fondata nel 2009 da RJ Scaringe, laureatosi al Mit di Boston e ha sede a Plymouth, una cittadina a 40 chilometri da Detroit: a novembre del 2018 ha presentato al Salone di Los Angeles i suoi due prototipi di modelli elettrici

di Corrado Canali


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Rivian R1T

3' di lettura

Rivian è stata fondata nel 2009 da RJ Scaringe, laureatosi al Mit di Boston e ha sede a Plymouth, una cittadina a 40 chilometri da Detroit: a novembre del 2018 ha presentato al Salone di Los Angeles i suoi due prototipi di modelli elettrici.

Si tratta di un pickup e di un suv entrambi a batteria che hanno conquistato Amazon e General Motors .

La Rivian Automotive, sulla carta, è una delle tante startup che hanno deciso di puntare sull'auto elettrica. Tuttavia ha qualcosa che la rende più interessante delle tante giovani aziende automobilistiche attualmente presenti nel settore. Uno dei punti di forza della startup americana che può contare nel suo consiglio di amministrazione molti dirigenti ex McLaren, sono sicuramente i prodotti.

Sempre nel 2018 la Rivian ha rilevato un ex stabilimento della Mitsubishi nell'Illinois. Per avviare al meglio la produzione in serie, la Rivian potrà beneficiare di iniezioni di capitali da parte di importanti aziende che hanno dimostrato di credere nella vision della giovane startup.

Ad esempio la Rivian può contare sull'investimento di 200 milioni di dollari di capitale da parte della Standard Chartered Bank, inoltre nel 2015 l'azienda ha ricevuto un cospicuo investimento da parte di un investitore che è rimasto anonimo.

A febbraio di quest'anno il colosso dell'e-commerce Amazon ha investito 700 milioni di dollari nella Rivian. Cifra leggermente inferiore, ma ugualmente importante, quella versata dalla Ford, che ha riversato nelle casse della Rivian 500 milioni di dollari.

Questo investimento permetterà alla Ford di attingere alle conoscenze della Rivian nel campo dell'elettrico e di utilizzare la sua piattaforma modulare a “skateboard” per la realizzazione di una nuova generazione di veicoli elettrici.

Nonostante questo investimento da parte della Ford, la Rivian rimarrà comunque un'azienda indipendente, ma il dirigente dell'Ovale Blu, Joe Hinrichs, entrerà a far parte del consiglio di amministrazione della giovane start-up americana.

Grazie a questi investimenti, Rivian può quindi avviare senza problemi d'animo la produzione in serie dei suoi modelli. Puntando forte sui veicoli che nell'attuale mercato americano stanno registrando il maggior interesse come suv e pick-up, la Rivian è riuscita a convincere i potenziali investitori della bontà dei suoi modelli. Ad oggi la Rivian ha presentato due modelli che possono essere definiti “gemelli” poiché entrambi basati sulla medesima piattaforma tecnica.

Il primo, denominato R1T, è un pick-up a cinque posti dotato di quattro motori elettrici, ciascuno con una potenza di 147 kW. L'R1T sarà offerto con tre “tagli” di batterie: 105, 135 e 180 kWh che consentono un'autonomia di 370, 482 e 643 km.

Il pick-up elettrico della Rivian potrà inoltre contare su un sistema di ricarica rapida a 160 kW che dovrebbe garantire agli utenti di percorrere 300 km con 30 minuti di ricarica. Una delle peculiarità del pick-up R1T è la piattaforma a “skateboard”, concepita per rispondere alle esigenze del pubblico americano. L'R1T, infatti, oltre alla trazione elettrica e a cinque posti, garantisce una capacità di carico di 800 kg, permettendo di trainare fino a 5.000 kg. L'altro modello presentato dalla Rivian è un suv a sette posti, l'R1S, presentato al Salone dell'auto di Los Angeles dell'anno scorso.

Dal punto di vista tecnico è praticamente identica al pick-up R1T, ma a cambiare è la forma della carrozzeria. Inoltre l'R1S è leggermente più corto rispetto al pick-up R1T: 5 metri contro 5,47 metri. La produzione dei due modelli, R1T e R1S, dovrebbe iniziare entro fine 2019, con consegne che previste entro fine 2020.

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