Auto

Rivian, prodotto il primo pick-up elettrico in Illinois. Ecco cosa c’è da sapere sulla start up Usa

La giovane startup americana brucia sul tempo gli altri costruttori americani pronti ad offrire sul mercato dei mezzi con cassone a propulsione elettrica.

di Corrado Canali

3' di lettura

Rivian ha battuto la concorrenza. L’attesa per il primo pick-up elettrico dell'era moderna prodotto in serie è terminata, ma a bruciare tutti sulla tempistica non è stato il discusso Tesla Cybertruck, che arriverà forse l’anno prossimo o il Ford F-150 Lightining, non ancora a tutti gli effetti in produzione, ma l’outsider Rivian R1T il cui primo esemplare venduto è uscito dalla linea di produzione pochi giorni fa con alla guida il ceo di Rivian RJ Scaringe circondato dai dipendenti dello stabilimento di Normal, nell’Illinois. La giovane startup haì preceduto altri costruttori intenzionati a elettrificare un settore del mercato Usa dal forte potenziale per la preferenza degli americani per questi tipi di mezzi.

L’autonomia del pick-up è di oltre 500 km

L'R1T è accreditato, secondo la certificazione ottenuta all'inizio del mese dall'Epa che è l'agenzia statunitense per la protezione dell'Ambiente, di un'autonomia di 314 miglia pari a circa 505 km con una singola ricarica, ma che può arrivare ad oltre 400 miglia per le varianti in arrivo all'inizio dell'anno prossimo. Rivian ha, inoltre, in programma di lanciare una versione entry level capace di percorrere poco più di 250 miglia. Il pick-up è caratterizzato dalla disponibilità di quattro motori elettrici uno per ogni ruota per garantire l'impiego della trazione integrale necessaria per l’off-road, oltre che per assicurare prestazioni come ad esempio l'accelerazione da 0 a 100 kmh in circa tre secondi e una capacità di traino di poco inferiore alle cinque tonnellate.

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A fine anno arriva anche il suv a 7 posti

Per ora si sa ancora poco della capacità delle batterie fornite da Samsung SDI, ma in passato si era parlato di tre diverse configurazioni, da 105, 135 e 180 kWh. Invece le specifiche tecniche del suv 7 posti R1S non varieanno di molto, salvo per alcune eccezioni, tra cui una capacità di traino inferiore alle 3,5 tonnellate. In ogni caso, l'avvio della produzione del pick-up più volte rinviata a causa del coronavirus prima e poi per la crisi dei semiconduttori, rappresenta per la Rivian un importante passo avanti per dimostrare la validità delle sue strategie di crescita ed espansione agli occhi del mercato borsistico.

Raccolti già oltre 10 miliardi di dollari da investitori

L'azienda, fondata da Scaringe soltanto dodici anni fa, ha finora raccolto oltre 10 miliardi dollari da investitori, tra cui il finanziere Soros e il colosso del risparmio gestito BlackRock ed ora si appresta a sbarcare a Wall Street per raccogliere nuovi capitali da destinare ai progetti di sviluppo a nuovi impianti produttivi tra gli Stati Uniti e, forse anche in Europa. Ad agosto è stato depositato un prospetto informativo presso la Sec, l'autorità statunitense di vigilanza dei mercati finanziari. Nella documentazione presentata non sono stati rivelati i termini dell'operazione e cioè il numero delle azioni messe a disposizione per il collocamento in Borsa e il prezzo non sono stati definiti.

Rivian è l’anti Tesla per eccellenza

Stando ad alcune indiscrezioni della stampa americana, i vertici aziendali si sono posti l'obiettivo di spuntare, nel corso della procedura d'offerta, una valutazione di circa 80 miliardi di dollari e, quindi, di monetizzare la grande attesa tra gli investitori per l'arrivo in Borsa di un'azienda che promette più di ogni altra startup elettrica, di diventare l'anti-Tesla. D'altro canto sulla Rivian hanno scommesso non solo grandi investitori istituzionali, ma anche Fod e Amazon che ha anche piazzato un ordine per 100 mila esemplari di un furgone elettrico progettato appositamente per soddisfare le necessità degli addetti alle consegne. Nel caso Rivian riuscisse a raggiungere il suo obiettivo, il suo valore supererebbe i 74 miliardi di capitalizzazione di General Motors e i 52 miliardi dei Ford, entrambe battute nella corsa per il lancio del primo pick-up a batteria

Bruciata la concorrenza dei brand Usa

Se infatti Geneal Motors conta di far debuttare verso la fine dell'anno il GMC, Ford farà debuttare sul mercato l'F-150 Lightning già programmato per i primi mesi del 2022. Nella parte finale dell'anno prossimo dovrebbe anche essere svelata la versione definitiva del Cybertruck di Tesla. Presentato nel 2019, doveva arrivare sul mercato già quest'anno ma la produzione è stata rimandata per la necessità di Tesla di concentrare le sue attenzioni sulle Model 3 e Y e sull'espansione della rete produttiva. Inoltreil costruttore califoniano sta incontrando delle difficoltà nell'adeguare i processi produttivi alle specifiche tecniche e stilistiche del Cybertruck visto che particolarmente problematica si starebbe rilevando la produzione della scocca d’acciaio inossidabile.

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