Villanova d'Albenga

Riviera Airport, un terminal tutto destinato a voli privati

Pasqualini: «Ho chiesto ad Enac ed Enav i permessi per installare il Gps»

di Raoul de Forcade


2' di lettura

Con un investimento 1,5 milioni servito a ristrutturare completamente il terminal, l’aeroporto di Villanova d’Albenga, destinato ormai solo all’aviazione generale business (operata con aerei privati), punta al rilancio. Ribattezzato nel 2016 Riviera Airport, previo via libera dell’Enac, l’ex aeroporto Clemente Panèro punta a mettersi alle spalle gli anni (ormai lontani) in cui ha ospitato un volo di linea da Roma, voluto soprattutto dalla politica (e a più riprese cancellato e ripristinato), e poi i decolli sperimentali dei velivoli di Piaggio Aerospace, di qualche aereo privato e poco altro.

Il cambio di passo si è concretizzato nel dicembre 2015, quando i soci pubblici, cioè le Province e Cciaa di Savona e Imperia, i Comuni di Diano Marina e Borghetto Santo Spirito e Filse (la finanziaria della Regione Liguria), hanno ceduto la maggioranza della società di gestione a un socio privato. Lo scalo è passato a Riviera Airport spa, controllata al 100% da Aeropolis, società con sede a Torino di proprietà di un solo imprenditore: Clemens Toussaint.

Alla guida dell’aeroporto siede Alessandro Pasqualini, che illustra l’iter intrapreso per rilanciare lo scalo. «Abbiamo investito 1,5 milioni per rinnovare il terminal aeroportuale. Si tratta di un edificio di 600 metri quadrati, con la stessa volumetria di quello precedente, che abbiamo buttato giù e rifatto completamente. Il nuovo comprende una meeting room, sale Vip, aree per equipaggi e uffici per gli enti statali che lavorano in aeroporto. Abbiamo appena mandato l’avviso di fine lavori all’Enac». Il progetto della stazione è stato messo a punto dallo studio di design Obr di Paolo Brescia. Mentre la direzione dei lavori per il restyling è stata affidata alla milanese Milan Ingegneria.

Inoltre, aggiunge Pasqualini, «abbiamo attivato le iniziative necessarie per dotare, a breve, l’aeroporto di un sistema satellitare Gps, per comunicare con gli aerei: stiamo confrontandoci con Enac ed Enav. Questo consentirà una maggiore fruibilità della struttura. L’ammodernamento dei sistemi di controllo, infatti, è un altro modo per dare solide basi di sviluppo all’aeroporto». Pasqualini prospetta poi una seconda fase di investimenti. «Stiamo valutando interventi sulla pista di ampliamento dei piazzali di sosta. E ci stiamo già muovendo per realizzare due hangar, di 70 metri di profondità e 40 di apertura, per ospitare grandi aeromobili business, quali i Global e i Gulfstream. Il nostro obiettivo, infatti, è avere aerei basati a Villanova». Quanto al traffico, per ora, ammette Pasqualini «è esiguo. Però è in cresciuta: nel 2019 abbiamo registrato un +11% dei movimenti, rispetto al 2018 e un +11% di passeggeri. Ed è cresciuto del 4% anche il tonnellaggio degli aeromobili atterrati». Resta stretto il contatto con Piaggio Aero, con cui, dice Pasqualini, «stiamo lavorando e abbiamo ottimi rapporti».

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