Elettrificazione

Rivoluzione a 360 gradi per le auto Ford

La casa Usa punta su molte soluzioni tecnologiche e lavora con Volkswagen

di Massimo Mambretti

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La casa Usa punta su molte soluzioni tecnologiche e lavora con Volkswagen


3' di lettura

L’imperativo che spinge le mosse della Ford è elettrificare a tutto tondo, per arrivare a vendere diciotto modelli green entro la fine del 2021. In altri termini, utilizzare la ricetta degli elettroni in ogni famiglia di modelli: dalle soluzioni mild hybrid alle full-electric, passando ovviamente dalle ibride pure a quelle alla spina. Nell’anno che si sta concludendo sono, quindi, arrivate nuove ibride leggere nella famiglie della Fiesta e della Focus, oltre che in quella del suv compatto Puma. Poi, sono c’è stato l’avvento di una nuova ibrida pura in casa Kuga, è sbarcato dagli Usa in Europa il robusto Explorer plug-in ed è stata avviata la commercializzazione della Mustang Mach-E.

La road-map dell’ibridizzazione seguita dall’Ovale Blu si esprime in maniera completa nella gamma Kuga. Infatti, da poche settimane pone la versione Full Hybrid in vendita a prezzi che partono da 31.000 euro accanto alle varianti mild-hybrid e plug-in. La pedina che completa il tris ibrido della famiglia Kuga è spinta da un motore a benzina di 2,5 litri con 190 cavalli abbinato al cambio a variazione continua del rapporto Cvt, che può scaricare a terra il suo potenziale sfruttando sia la trazione anteriore sia quella integrale. Questa Kuga si presenta dichiarando un’autonomia di 1.000 chilometri con un pieno di 54 litri, grazie alla percorrenza media di 18,5 chilometri con un litro e di emissioni di CO2 di 125 g/km.

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La ricetta dell’ibrido plug-in consente, invece, al powertrain da 457 cavalli integrato da un V6 di 3 litri del maxi suv Explorer (81.000 ero) di promettere una percorrenza media di 12 chilometri con un litro, emettendo 66 k/gm di CO2, ma anche di muoversi a emissioni zero per 48 chilometri.

In questo periodo assieme all’Explorer arriva in Italia anche il suv elettrico Mach-E, che inserisce nel mondo delle ruote alte l’iconico nome Mustang. La denominazione completa non suscita dubbi sul fatto che questo modello voglia coniugare la sostenibilità promessa dalla lettera E con il dinamismo suggerito dal nome Mustang. Infatti, debutta con una famiglia formata dalle versioni Standard da 258 cavalli a trazione posteriore o integrale il cui listino parte da 50mila euro ed Extended Awd nelle declinazioni da 285 cavalli e da 337 cavalli proposte, rispettivamente, a 57.000 e 67.000 euro. L’anno prossimo la nuova gamma elettrica della Ford sarà completata dalla Gt con un powertrain che offre 465 cavalli e dalla Gt Performance Edition da 480 cavalli. Queste Mach-E sono le più Mustang di tutte, poiché, stando anche agli unici dati per ora noti, sono in grado di raggiungere i 100 orari rispettivamente in 3”7 e 3”5.

Ma la storia dell’elettrificazione dell’Ovale Blu è già pronta ad arricchirsi di un nuovo capitolo. Si tratta di quello legato alla piattaforma Meb del gruppo Volkswagen, in virtù dell’accordo fra i due gruppi perfezionato l’estate scorsa. Questo progetto, secondo i media tedeschi, è dedicato al mercato di massa ed è tutto made in Europe. Infatti, l’elettrica basata sulla piattaforma Meb è stata stata progettata e sviluppata a Colonia, dove sarà basata anche la produzione grazie agli investimenti nell’impianto attualmente dedicato alla Fiesta. La scelta è stata ispirata anche dai programmi multimiliardari varati dal governo federale per incentivare la mobilità alla spina. L’arrivo nelle concessionarie è previsto per il 2023 mentre, probabilmente contando anche sull’arrivo di un’altra elettrica basata sulla Meb, la Ford prevede di vendere in Europa 600mila veicoli elettrici entro il 2029.

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