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Rivoluzione a Ginevra: il Sihh cambia nome e si apre al pubblico e alla città

L’edizione 2020 dello storico salone si chiamerà Watches and Wonders, «un nome che comunica un senso di meraviglia, eccellenza, apertura», commentano gli organizzatori. E le porte della manifestazione si aprono sempre di più

di Paco Guarnaccia


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2' di lettura

Watches & Wonders è il nome che il Salon International de la Haute Horlogerie di Ginevra (SIHH) avrà dal 2020. Ma il rebranding con un nome più immediato e meno “tecnico” non è l’unica eclatante novità che riguarda la prossima edizione della fiera, che già aveva cambiato le date spostandosi da gennaio alla primavera (dal 25 al 29 aprile) allineandosi a quelle di Baselworld (dal 30 al 5 maggio): per la prima volta nella sua storia, infatti, gli spazi espositivi al Palaexpo saranno aperti al pubblico pagante tutti i giorni e non solo in quello finale, come succede peraltro solo dal 2017 (la 27esima edizione).

Una vera e propria rivoluzione quella comunicata dalla Fondation de la Haute Horlogerie che organizza la kermesse ginevrina, da sempre il salotto esclusivo delle fiere orologiere con la presenza di brand solo di alta orologeria e ingresso a inviti da parte dell’organizzazione.

Il pubblico e il cliente finale, quindi, ora sono al centro. Anche in virtù di un’altra novità per il format che coinvolge direttamente il cantone e la città di Ginevra. «Dal momento che si tratta di qualcosa di più degli orologi in quanto oggetto, abbiamo scelto un nome che comunichi un senso di meraviglia, eccellenza, apertura e scoperta per offrire un modo diverso di vivere l'orologeria», spiega Fabienne Lupo, presidente e direttore generale della Fondation de la Haute Horlogerie. Quindi, parallelamente all'esposizione dei nuovi prodotti dei brand, in città verranno organizzati eventi, mostre, tour e incontri con i protagonisti dei marchi presenti a Watches & Wonders.

Master Ultra Thin Moon di Jaeger-LeCoultre, uno dei marchi in fiera a Ginevra

Cambiamenti importanti mirati a migliorare una fiera la cui ultima edizione dello scorso gennaio aveva comunque ottenuto dei numeri record: oltre 23mila presenze (+15% sul 2018) di cui 3mila solo all'open day e, grazie agli spazi interni dedicati ai social media, l'hashtag #SIHH2019 era stato presente su 380 mila post visti da circa 260 milioni di persone. Il primo Watches & Wonders potrà contare su una trentina di brand, inclusi quelli del gruppo Richemont (Cartier, Jaeger-LeCoultre, Panerai e Iwc tra gli altri), ma ne perderà due indipendenti di peso come Audemars Piguet e Richard Mille.

Il comparto fieristico, quindi, cerca nuove soluzioni. Molto attese saranno quelle annunciate da tempo che verranno introdotte anche Baselworld. La fiera di orologeria e gioielleria più grande del mondo nel 2020 è chiamata a sostanziali cambiamenti dopo le uscite importanti (tra cui tutti i marchi del gruppo Swatch) subite negli ultimi anni.

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