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Roaming, ecco le nuove regole Ue in vigore per i prossimi 10 anni

Via al nuovo regolamento europeo in vigore dall’1 luglio 2022, che proroga fino al 2032 il roaming a tariffa nazionale, con alcuni miglioramenti rispetto a quanto previsto oggi

di Andrea Biondi

In arrivo il registro contro le telefonate moleste anche per i cellulari

3' di lettura

Stessi servizi, in termini di telefonate, invio messaggi e navigazione web, che cittadini e imprese hanno in patria. Ma anche una migliore informazione sui tipi di servizi che possono comportare costi supplementari, come le chiamate a numeri di assistenza clienti, helpdesk o compagnie di assicurazione. Oppure ancora strumenti per evitare costi supplementari, come l’opzione di non connettersi a reti non terrestri e interruzione automatica dei servizi di roaming quando il consumatore raggiungerà un costo totale di 50 euro, o un altro limite predefinito, per evitare costi ulteriori.

Entra in vigore il 1° luglio 2022 un nuovo regolamento europeo sul roaming che continuerà a permettere di utilizzare i servizi telefonici nella Ue “come a casa” per i prossimi 10 anni, ma presentandosi in versione migliorata. Tutto nel solco del programma “Roam-like-at-home”, che consente ai cittadini di continuare a usare i propri telefoni cellulari quando vanno all’estero - ma le misure sono valide solo all’interno della Ue - senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe nazionali.

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Il percorso

Il precedente regolamento, introdotto nel 2017, scadeva il 30 giugno. I legislatori europei hanno quindi deciso di prorogare per altri 10 anni la validità delle norme vigenti, introducendo ulteriori vantaggi per i consumatori. Ci si è arrivati con un passaggio intermedio, nel novembre 2019, con la Commissione che ha pubblicato un riesame approfondito del mercato del roaming, dimostrando che i viaggiatori in tutta la Ue hanno beneficiato in misura significativa dell’abolizione delle tariffe di roaming. La Commissione ha inoltre condotto, nel periodo compreso tra giugno e settembre 2020, una consultazione pubblica per raccogliere pareri sui servizi di roaming al dettaglio e all’ingrosso, e sull’impatto della proroga e del riesame di tali norme.

L’Eurobarometro

Nell'ultimo Eurobarometro del febbraio 2021, il 33% dei rispondenti che ha viaggiato all’estero ha dichiarato di aver avuto accesso a una velocità di connessione a internet ridotta rispetto a quella solitamente offerta nel proprio paese, e il 28% ha affermato di aver avuto accesso a uno standard di rete inferiore all’estero (ossia una rete 3G invece di 4G).

Internet mobile più veloce quando si viaggia

I consumatori avranno ora diritto a una qualità di internet mobile all’estero identica a quella di cui dispongono nel proprio Paese. I consumatori avranno accesso all'estero nell’Ue agli stessi servizi cui hanno accesso nel proprio Paese, purché le stesse reti e le stesse tecnologie siano disponibili sulla rete nello Stato membro visitato. Il cliente in roaming che può utilizzare i servizi 5G nel proprio Paese dovrebbe disporre di tali servizi in roaming, se sono disponibili nello Stato membro visitato.

Maggiori informazioni

Il pericolo da scansare è evidentemente quello di trovarsi alle prese con servizi che potrebbero esporre a costi aggiuntivi. Ad esempio, quando si viaggia all’estero, le chiamate agli helpdesk di assistenza clienti, delle compagnie di assicurazione e delle compagnie aeree o l’invio di sms per partecipare a concorsi o eventi possono comportare costi più elevati rispetto a quelli nazionali. Gli operatori dovranno quindi assicurarsi di fornire ai consumatori informazioni sui tipi di numeri telefonici che possono comportare costi aggiuntivi, quando i consumatori li chiamano o vi accedono dall’estero. Gli operatori dovranno informare i consumatori nei contratti di servizio e tramite messaggi Sms automatici inviati quando si attraversa la frontiera con un altro Paese Ue.

Le reti non terrestri

Una migliore informazione per i consumatori è prevista anche con messaggi sms in merito alle tariffe supplementari per l’utilizzo dei servizi di roaming sulle cosiddette reti non terrestri, che sono utilizzate abitualmente per le connessioni mobili a bordo di aerei e navi e non sono disciplinate dalle norme sul roaming. Il passaggio su tali reti comporta spesso costi supplementari. Quando i cittadini viaggiano in aereo o in nave, i loro telefoni cellulari possono connettersi in maniera involontaria a una rete non terrestre. Gli operatori dovranno altresì offrire ai clienti strumenti per evitare costi supplementari, come l’opzione di non connettersi a reti non terrestri. Inoltre, i servizi di roaming saranno interrotti automaticamente quando il consumatore raggiungerà un costo totale di 50 euro, o un altro limite predefinito, per evitare costi ulteriori. Ciò vale anche per il roaming al di fuori dell’Unione europea.

Riduzione dei prezzi tra operatori

Il nuovo regolamento sul roaming riduce le tariffe all’ingrosso, ossia i costi che gli operatori sostengono per l’utilizzo di reti all’estero al fine di fornire servizi ai loro clienti quando questi ultimi si trovano all’estero. I massimali all’ingrosso sono fissati a livelli tali da garantire che gli operatori possano sostenere e recuperare i costi della fornitura di servizi di roaming ai consumatori a tariffe nazionali.

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