telecomunicazioni

Roaming, telefonare in Europa costerà al massimo 19 centesimi al minuto

di Roberto Da Rin

Nuova era per lo smartphone, pieghevole e funge da tablet


2' di lettura

Un tassello in più che aumentare la trasparenza e rendere meno caro il costo della telefonia per i consumatori. Il Parlamento europeo ha approvato oggi, 14 novembre, a Strasburgo, a larga maggioranza, il pacchetto tlc. I punti essenziali sono questi: un tetto massimo alle tariffe per chiamate intra-Ue e invio di sms, lo sviluppo del 5G e un nuovo sistema di allerta per i cittadini in caso di emergenza. Non solo. Anche più trasparenza nei contratti e stimolo agli investimenti in banda ultra larga.

La politica del «Roam Like at Home» ha posto fine alle tariffe di roaming nel 2017. La nuova legislazione limiterà il costo delle chiamate intra-Ue a 19 centesimi al minuto e a 6 centesimi per gli Sms a partire dal 15 maggio 2019. Gli Stati membri dovranno infine facilitare l'introduzione del 5G, approntando un'attuazione adeguata entro il 2020, al fine di raggiungere l'obiettivo della “Roadmap Ue 5G, ovvero realizzare una rete 5G in almeno una delle principali città di ogni Paese dell'Ue entro il 2020.

I Paesi europei avranno due anni di tempo per adottare la legislazione nazionale di attuazione della direttiva. Le nuove norme offriranno ai cittadini la connettività ad alta velocità e renderanno le chiamate più sicure e accessibili all'interno dei Paesi europei. La Ue garantirà inoltre la necessaria prevedibilità per gli operatori di telecomunicazioni per stimolare gli investimenti nella rete internet ad alta velocità. Patrizia Toia, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, ne dà un giudizio positivo: «Il pacchetto tlc è un passaggio positivo per proseguire il nostro cammino verso il rafforzamento di un sistema economia digitale. Non solo, dà più garanzie agli investitori e rende meno care le tariffe ai cittadini».

La normativa introduce una maggiore tutela per gli utenti: protegge meglio gli utenti di smartphone, compresi coloro che usufruiscono di servizi basati sul web (Skype, WhatsApp, eccetera) e rafforza i requisiti di sicurezza, inclusa la crittografia. Introduce il diritto di conservare il proprio numero di telefono fino a un mese dalla rescissione del contratto e il diritto al rimborso del credito prepagato non utilizzato al momento della risoluzione del contratto, nonché un indennizzo in caso di ritardo o abuso nel passaggio a un altro operatore. Un altro punto chiave del pacchetto votato riguarda il sistema “112” al contrario. In caso di grave emergenza o catastrofe, i cittadini colpiti potranno essere avvisati tramite Sms o applicazioni mobili. Gli Stati membri avranno 3 anni e mezzo di tempo per mettere in funzione il sistema dopo l'entrata in vigore della direttiva.

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