telecomunicazioni

Roaming Ue, c’è l’accordo: da giugno chiamate dall’estero senza sovrapprezzo

dal nostro corrispondente Beda Romano

(Agf)

2' di lettura

Il Consiglio e il Parlamento Ue hanno trovato questa notte qui a Bruxelles un atteso accordo sulle tariffe di telecomunicazioni all'ingrosso in Europa. Nei fatti, l'intesa è propedeutica all'impegno già preso di abolire dal 15 giugno 2017 le tariffe al dettaglio di roaming, vale a dire il sovrapprezzo finora pagato dal cliente tutte le volte che utilizza il proprio telefono cellulare fuori dal proprio paese. L'accordo dovrà essere confermato con un voto dal Parlamento e dal Consiglio.

Il compromesso non è stato facile da trovare, tenuto conto delle diverse necessità degli operatori nazionali. L'intesa prevede tetti nelle tariffe all'ingrosso, vale a dire quelle pagate tra società telefoniche. Il negoziato ha riguardato proprio questi limiti, che devono essere sufficientemente bassi per permettere alle aziende del paese di origine di offrire il roaming gratuito, ma anche sufficientemente alti per non costringere i paesi ospitanti ad aumentare le loro tariffe nazionali per continuare ad offrire un servizio di qualità.

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In questo contesto, nella trattativa diplomatica hanno avuto un ruolo particolare i paesi di grande flusso turistico, che in estate accolgono milioni di visitatori dal Nord. Questi hanno chiesto a gran voce tetti delle tariffe all'ingrosso che non fossero per loro penalizzanti.

«Trovare un accordo rapido era tra le priorità della presidenza maltese dell'Unione», ha detto stamani in un comunicato Emmanuel Mallia, il ministro maltese per i servizi digitali e la competitività. «La decisione di oggi è l'ultimo passo di un processo iniziato 10 anni fa – ha aggiunto l'uomo politico –. Dalla prossima estate i nostri cittadini, ovunque saranno in Europa, potranno effettuare telefonate, inviare messaggi di testo, navigare su Internet e rimanere collegati. Roam like Home è ormai una realtà».

In base all'accordo, dal 15 giugno 2017 il prezzo all'ingrosso calerà da 50 euro al gigabyte a 7,7 euro al gigabyte. La tariffa è destinata a scendere ulteriormente in maniera graduale. Dal 1° gennaio 2018 sarà di 6,0 euro al gigabyte, fino a calare a 2,5 euro al gigabyte dal 1° gennaio 2022. Nella sua proposta, la Commissione europea aveva proposto un tetto fisso di 8,5 euro per ogni gigabyte.

La decisione di oggi è l'ultimo passo di un processo iniziato 10 anni fa. Roam like Home è ormai una realtà

Per quanto riguarda la voce, la tariffa massima sarà ridotta dal 15 giugno a 0,032 euro al minuto (da 0,05 euro). Il prezzo del messaggio di testo (gli sms) scenderà da 0,02 euro a 0,01 euro a messaggio.

Il testo legislativo, che ora deve essere confermato ufficialmente dal Parlamento e dal Consiglio, prevede accorgimenti per evitare abusi da parte dei cittadini europei e sarà oggetto di una analisi dell'esecutivo comunitario ogni due anni. Diplomatici qui a Bruxelles considerano l'accordo particolarmente importante anche da un punto di vista politico. «È tra le misure – spiega un negoziatore - che possono dimostrare agli occhi dei cittadini quanto l'integrazione europea possa essere utile».

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