Venture capital

Robot e cybersicurezza, nuovo polo al Kilometro Rosso

di Matteo Meneghello

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Innovazione. Kilometro ha deciso di lanciare Cysero fondo di venture capital, gestito da Avm sgr di Giovanna Dossena, che punta a una raccolta di 100 milioni di euro da investire nelle migliori soluzioni di robotica e cybersecurity del paese


4' di lettura

Le idee non vanno mai in lockdown. Sarà forse per questo che il Kilometro Rosso, a pochi passi dall’uscita di Dalmine della A4, in provincia di Bergamo, un luogo fisico nato per fare circolare idee tra le persone, in questi mesi non si è trasformato in una cattedrale nel deserto del Covid. I parcheggi, inutile negarlo, sono ancora mezzi vuoti, come si può vedere anche percorrendo velocemente l’autostrada. Le imprese però, assicura il direttore generale della struttura Salvatore Majorana - dal 2017 alla guida del parco lombardo dopo un’esperienza analoga all’Iit di Genova - in questi mesi non hanno smesso di frequentare questo centro di eccellenza. E, anzi, se possibile, in queste settimane la voglia di innovare e la consapevolezza di quanto sia determinante oggi il ruolo della ricerca nella spinta alla competitività del paese è aumentata.

«Quando la pandemia ha iniziato a dispiegare i suoi effetti - spiega Majorana -, in molti hanno iniziato a programmare la loro attività di innovazione utilizzando strumenti digitali. Ma ora - prosegue il manager - stiamo assistendo a un riflusso: il desiderio di vedersi e di confrontarsi condividendo gli stessi spazi è tornato più vivo che mai e sono numerose le imprese che ci contattano, perché hanno bisogno di un luogo fisico dove potere sperimentare idee e cercare un confronto».

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D’altra parte la stagione del Covid è stata anche la stagione della corsa al vaccino e delle riconversioni produttive, una conferma in più del ruolo cruciale rappresentato dalla ricerca e dall’innovazione. «Nonostante le difficoltà della pandemia - spiega Majorana - in questi mesi si è respirata molta voglia di innovare, molta creatività. C’è chi è ripartito con mission diverse, c’è chi ha riconvertito parte della produzione. Per non parlare della filiera legata alle attività cliniche e farmacologiche: un esempio è l’Istituto Mario Negri, proprio qui a fianco del Kilometro Rosso, che in questi mesi sta lavorando senza sosta».

Lo scenario new normal post Covid porta ora in dote alcune certezze, soprattutto sul fronte del rapporto tra le persone e il digitale. «La robotica - spiega Majorana - ha ormai raggiunto uno stadio di evoluzione avanzata, come si può vedere nelle nostre fabbriche. Ma ci sono ancora potenzialità non adeguatamente esplorate, e riguardano la sfera personale e la dimensione fisica del robot. Basti pensare al telefonino, che negli anni Novanta era considerato come un mero strumento di comunicazione, mentre oggi è diventato ben altro. Allo stesso modo, uscendo dalle fabbriche, non possiamo pensare che il contatto tra la nostra vita quotidiana e la robotica si limiterà ad Alexa o l’assistente di Google. Arriveranno macchine nuove, dotate di più intelligenza e maggiore sicurezza, che potranno compiere azioni nella spazio fisico in cui ci muoviamo anche noi». Allo stesso modo, con una mole di dati sempre maggiore sempre più interconnessa a disposizione, le aziende hanno compreso l’importanza della cybersicurezza. I casi di cronaca di Campari, Carraro, Geox, per citare i principali, hanno mostrato quali possano essere le conseguenze di un sistema vulnerabile.

Kilometro Rosso ha deciso di rompere gli indugi proprio in questo momento storico, lanciando Cysero (l’acronimo sta per Cyber-security and robotics), fondo di venture capital, gestito da Avm sgr di Giovanna Dossena, che punta a una raccolta di 100 milioni di euro da investire nelle migliori soluzioni di robotica e cybersecurity del paese. «Si tratta di un soggetto nuovo per il mercato italiano - spiega Majorana -. In questi anni il mercato dei capitali è cresciuto molto, anche se è ancora in uno stadio di prima giovinezza. Anche il panorama delle start up è maturato. Ora gli imprenditori hanno imparato come confezionare la loro idea, si sono scoperti carichi di asset di valore. Manca ancora un po’ di cultura d’impresa. Cysero nasce con una chiara vocazione imprenditoriale. L’obiettivo è portare finanza e cultura aziendale in questo mondo, contribuendo al trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa».

I capitali del fondo sono in questo momento stati sottoscritti da alcune famiglie imprenditoriali (i primi 15 milioni di euro sono stati versati da Alberto Bombassei, Angelo Radici e Pierino Persico, titolari di aziende-bandiera del territorio bergamasco come Brembo, RadiciGroup e Persico). Ma l’azione di fund raising di Km Rosso non è terminata. «Abbiamo dei contatti già avviati con Cdp ventures - conferma Majorana -, mentre altre famiglie hanno già permesso di portare la raccolta a un’asticella superiore rispetto ai 15 milioni iniziali». Il primo closing, atteso per fine febbraio, è fissato a 20 milioni. Sulla raccolta, però, Majorana ribadisce che «l’approccio deve essere necessariamente sistemico. Mi piacerebbe ottenere un maggiore coinvolgimento dei family office. A poche settimane dal lancio del progetto Cysero, abbiamo già ricevuto numerose sollecitazioni da imprenditori che capiscono che questi temi vanno presidiati: con molti di questi stiamo ragionando per coinvestimenti o per un investimento nel fondo. Spesso c’è maggiore sensibilità tra gli imprenditori che tra i gestori dei capitali delle famiglie: mi piacerebbe che molte famiglie imprenditoriali riuscissero a trasferire la loro sensibilità anche ai gestori dei loro patrimoni».

Majorana e Kilometro Rosso hanno già avviato l’attività di scouting, e il fondo è in fase di negoziazione con due soggetti. «Il primo - spiega il direttore - è una start up molto promettente nel campo della cybersecurity, mentre il secondo è un progetto nella robotica che nasce insieme a un centro di ricerca, e che richiede un’attività di spin off. Entro la primavera dovremmo essere già operativi con qualche operazione». Cysero prevede, nel suo business plan «di accompagnare le aziende lungo i follow up in maniera seria - spiega Majorana - e per questo motivo non disperderemo le risorse. Nei cinque anni di piano mireremo a non più di 3-4 target all’anno per un portafoglio ideale, a regime, di 9-12 partecipate».

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