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Rocco Forte scommette ancora sull’Italia

Pronti alla riapertura gli hotel De Russie a Roma, Torre Maizza in Puglia e Verdura resort in Sicilia. Ritardata l’inaugurazione del Villa Igiea a Palermo al 2021

di Paola Dezza

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Pronti alla riapertura gli hotel De Russie a Roma, Torre Maizza in Puglia e Verdura resort in Sicilia. Ritardata l’inaugurazione del Villa Igiea a Palermo al 2021


5' di lettura

Il mondo degli hotel affronta il post-Covid con regole nuove e l’attenzione al cliente ancor più accentuata. Piano piano le strutture riaprono in tutta Italia, primi i resort e poi anche gli hotel in città. Radicato in Italia è il gruppo Rocco Forte hotels che ha aperto nuove strutture negli ultimi mesi e ha una pipeline di aperture serrata per il prossimo futuro. Abbiamo chiesto a Rocco Forte come vede il futuroe quali trend individua per il settore.

Quali trend vede per il turismo post Covid nel mondo?
Al momento è difficile da dire visto che il turismo ha subìto una vera e propria apocalisse con l’azzeramento delle prenotazioni e gli alberghi chiusi. Ho una lunga carriera nel settore e non ho mai assistito a nulla del genere. Durante la peggiore delle crisi avevamo una diminuzione del 40% delle prenotazioni, ma mai una catastrofe simile. E credo che dovremo imparare a convivere con la realtà di un potenziale virus ancora per diversi mesi, almeno finché non esisterà un vaccino a disposizione.
Detto questo, sono fiducioso e credo valga la pena cogliere l’opportunità, ripartendo da zero, per controllare e gestire meglio il turismo in modo che la vera qualità possa essere apprezzata da tutti.

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Cambierà il modo di viaggiare?
Penso che nell’immediato assisteremo a un nuovo modo di viaggiare, meno frenetico e molto più selettivo: ci si sposterà con motivazioni di viaggio differenti rispetto al passato e lo si farà al meglio, scegliendo con ancora maggiore attenzione destinazioni che ci facciano sentire protetti e che ci regalino emozioni profonde.
I nostri resort in Italia, per esempio, abbinano sicurezza e attenzioni personalizzate con generosi spazi naturali, dove sentirsi liberi come in un’oasi.
In questo senso, invito anche a ripensare al ruolo dei grandi alberghi urbani nelle città di residenza: sono luoghi dove organizzare riunioni o regalarsi un break senza alcun timore perché, da operatori del lusso, siamo abituati a lavorare ai massimi standard qualitativi.
Ecco, per esempio, credo che alla lunga il turismo che soffrirà di meno sarà quello del lusso perché i clienti da secoli ricercano sempre la stessa cosa: il massimo del comfort, della sicurezza e del servizio.
Comunque sia, faccio questo mestiere da molti anni e intendo battermi e lavorare al massimo. Mi sento molto responsabile non solo per la mia società e la mia famiglia, ma soprattutto per i miei 3.000 impiegati a cui devo tutto. Gli alberghi sono fatti dalle persone, non dalle mura.

Ci sono aree geografiche che soffriranno più di altre?
Ogni Paese vive il danno che questa situazione sta provocando. In Italia, dove il settore del turismo equivale al 13% del Pil, tutti gli operatori stanno assistendo a una catastrofe. Ma anche in Inghilterra, in Belgio, in Germania e altri Paesi dove abbiamo alberghi stiamo vedendo lo stesso scenario. Siamo tutti nella stessa barca, basti pensare che una persona su 10 nel mondo vive di turismo in un modo o in un altro.

A breve aprirete le strutture italiane con quali novità per rispettare distanziamento sociale e le regole anti Covid?

Il 2 giugno abbiamo riaperto Rocco Forte House a Roma mentre il 19 riapriremo l’Hotel de Russie, sempre a Roma, e Masseria Torre Maizza in Puglia. Il 26 giugno si aggiungerà anche Verdura Resort in Sicilia. Entrambi i resort, come dicevo, offrono un distanziamento naturale, perché sono stati pensati da sempre con grande respiro e con particolare attenzione alla privacy di ciascun ospite.
Abbiamo lavorato con le autorità locali in ogni destinazione creando e implementando poi il nostro protocollo che va anche oltre le direttive istituzionali. Ogni hotel avrà inoltre la propria task force sanitaria e un direttore dedicato a controllare le operazioni necessarie di pulizia straordinaria e disinfezione profonda in ogni ambiente a beneficio dei nostri ospiti e del nostro personale.
Il nostro protocollo completo di sanificazione è a disposizione online e verrà messo bene in chiaro per ogni ospite prima del suo arrivo. Il tutto in modo molto naturale: il nostro scopo é ovviamente rassicurare.

Quali innovazioni avete introdotto?
In generale abbiamo dato ancora più spazio alle esigenze di privacy e intimità dei nostri clienti attraverso la massima personalizzazione delle esperienze: che si tratti di una cena intima in mezzo agli ulivi di Masseria Torre Maizza, una sessione di allenamento con il personal trainer in spiaggia, un massaggio open-air al Verdura Resort o un tour su misura nei più suggestivi borghi italiani, siamo pronti a prenderci cura dei nostri ospiti in sicurezza e con la massima flessibilità. Al De Russie di Roma apriremo con il giardino storico del Valadier perfettamente restaurato dopo mesi di lavoro e quello assicura per esempio delle cene da sogno in totale sicurezza.

La vostra pipeline verrà rispettata per le aperture in Italia?

Abbiamo dovuto ritardare l’apertura del Villa Igiea a Palermo al 2021 per via del blocco dei lavori in corso, ma certamente continuiamo con i nostri progetti di espansione e l’Italia resta una meta preferita. Nell’immediato stiamo già ricevendo diverse prenotazioni dall’Italia e dall’estero per le strutture che apriranno a breve.

Nel mondo cambierete la vostra strategia? Anche qui la pipeline delle aperture come cambierà?
Ovviamente, per via della crisi che ha colpito chiunque, potremmo forse subire dei ritardi nel concludere alcune delle operazioni che avevamo in corso, ma il gruppo è solido e le strategie restano uguali. Stiamo lavorando su bellissimi progetti.
Per quel che riguarda le riaperture degli alberghi esistenti riapriremo il Balmoral di Edimburgo il 1° agosto, il Browns di Londra e l’Amigo di Bruxelles il 1° settembre mentre i tre hotel tedeschi torneranno ad essere totalmente operativi entro la fine di giugno. L’Astoria di San Pietroburgo invece non ha mai chiuso.

Avete aperto una struttura a Roma con appartamenti, molto richiesti dalle famiglie in questo momento. Pensate di puntare sempre più su questo segmento? Quali location state guardando per nuove aperture?
A Roma, Rocco Forte House ci ha dato grandi soddisfazioni fin dalla sua inaugurazione un anno fa. E’ una formula interessante in determinate destinazioni, dove esiste un mercato di affitti di lusso a medio-lungo termine. Con questa proposta ci rivolgiamo sia alle grandi famiglie sia ai professionisti. Certamente continuiamo a monitorare le dinamiche del settore e non mancheremo di cogliere possibili opportunità per portare il format anche in altre città italiane e internazionali.

Vi concentrerete ulteriormente sul mondo dei resort?
Non mi impongo limiti. In Rocco Forte Hotels siamo sempre attenti nell’esplorare occasioni in linea con il nostro Dna sia per i resort sia per i city hotel.
In generale, la città è un mondo stimolante, che vive 12 mesi l’anno e permette avventure fantastiche, e stiamo valutando diverse opportunità in tutto il mondo.

Riproduzione riservata ©
  • Paola Dezzavice caposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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