FARMACEUTICA

Roche: in Italia fatturato 2019 sale a 901 milioni

Nell'ultimo anno aumentati gli investimenti

di Carlo Festa

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(REUTERS)

Nell'ultimo anno aumentati gli investimenti


3' di lettura


Roche chiude il 2019 in Italia con un fatturato complessivo di 901 milioni di euro, in crescita del +3,9% rispetto al 2018, nonostante la competizione dei biosimilari entrati da un paio d'anni sia sul mercato dell'ematologia, sia dell’oncologia.

Nell'ultimo anno Roche ha aumentato la quota di investimenti in ricerca clinica che arriva a 45 milioni, rispetto ai 40 milioni investiti negli ultimi anni. Solo nel 2019, grazie alla collaborazione con oltre 190 centri di ricerca di eccellenza, Roche ha registrato 214 studi clinici, di cui hanno beneficiato 12.000 pazienti che hanno intrapreso un percorso di cure all'avanguardia. Tra le aree di maggior impegno si confermano l'oncologia, con ben 148 studi attivi, e le neuroscienze, con il coinvolgimento di quasi 1.000 pazienti e lo sviluppo di 23 studi clinici su 6 farmaci.

“Siamo molto soddisfatti di aver chiuso il 2019 registrando nuovamente una crescita la nostra risposta, a un mercato concorrenziale in continuo cambiamento, è stata l'impegno costante nella ricerca di soluzioni innovative sia in termini di prodotto, sia in termini aziendali”, afferma Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche in Italia. A questo proposito, ad esempio, abbiamo presentato nel 2019 “La Roche che vorrei”, un nuovo modello operativo volto a garantire etica e trasparenza nella collaborazione con ospedali, clinici e associazioni pazienti, ancora fonte di diffuso pregiudizio e poca fiducia nel settore farmaceutico”.

Si punta sulla sostenibilità

Dalla riduzione dei consumi di energia per dipendenti alla plastic-free passando ance per la tutela dell'ambiente. Roche punta alla sostenibilità ed ha individuato sette obiettivi chiave su cui lavorare. In Italia il gruppo punta alla riduzione dei rifiuti prodotti del 10% entro il 2020; riduzione emissione gas serra del 15% entro il 2025; riduzione del consumo di acqua del 10% entro il 2020; utilizzo di energie rinnovabili pari al 20% di tutte le energie impiegate entro il 2020.

Più di dieci anni fa è stata avviata una campagna interna di informazione per la diffusione di una coscienza ambientale: è stato promosso un Eco-decalogo per ricordare e stimolare le buone pratiche di tutti i giorni che vanno dalla raccolta differenziata, alla riduzione del consumo di carta (peraltro riciclata) e della luce artificiale. Sul fronte ambientale è stato realizzato il bosco Roche. L'area antistante il locale mensa della sede di Monza è stata trasformata in un piccolo bosco, che si colloca nell'area della Dorsale Verde Nord di Milano, grazie alla piantumazione di circa 400 alberi e arbusti autoctoni, tipici dell'antica foresta planiziale padana lombarda.

Recentemente Roche ha stretto un accordo con Edison per installare le colonnine di ricarica per le auto elettriche. Il tema energetico è di particolare rilevanza, come testimonia il grande investimento che risale al 2012 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico tra i più grandi della Lombardia. Per capirne le dimensioni, basti pensare che l'energia prodotta dall'impianto è in grado di soddisfare il bisogno energetico dell'intero campus Roche. Tra i progetti più importanti in corso c'è la completa eliminazione di tutto il consumo di plastica all'interno del campus. Per fare questo, sono state sostituite tutte le bevande nei contenitori di plastica in lattine e tutto il personale aziendale è stato dotato di borracce d'acqua d'acciaio e di dispenser distribuiti in tutto il campus. In 10 anni ridotti i consumi di acqua del 48%, del carburante per i viaggi del 40%, di energia elettrica del 40%, di carta del 42%, produzione dei rifiuti indifferenziati del 64%, di plastica/alluminio del 40%.

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