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Rockin’ 1000 lancia equity crowdfunding per tour mondiale e network di musicisti

La startup che organizza concerti da mille musicisti apre il capitale agli investitori: aumento da un milione per portare il progetto in tutto il mondo

di Francesco Prisco

Rockin’ 1000, il video di lancio dell’equity crowdfunding

3' di lettura

Tutto parte da una citazione di Elton John secondo cui chiunque, dalla sera alla mattina, può diventare una rockstar. A farla propria con una certa solennità, ma soprattutto la solita autoironia, è Fabio Zaffagnini, fondatore e ceo di Rockin’ 1000, la startup romagnola che organizza concerti da mille musicisti nelle venue più disparate, dall’aeroporto di Linate allo Stade de France. Per capirci: si tratta degli stessi ragazzi che con una cover di Learn to fly da 58 milioni di views su YouTube convinsero i Foo Fighters a tornare a esibirsi a Cesena. E adesso aprono il capitale agli investitori con un’operazione di equity crowdfunding.

Un milione per un tour mondiale e un album

La cifra che fino al 31 gennaio si punta a raccogliere su MamaCrowd, piattaforma italiana che permette di investire su startup e Pmi, non è esorbitante: parliamo di un milione di euro. La platea potenziale cui si rivolge comprende sia la community di Rockin’ 100, che oggi conta 26mila musicisti e appassionati di musica in tutto il mondo, che investitori tradizionali interessati a scommettere su una società benefit. I fondi raccolti serviranno per sostenere una crescita che si basa su tre asset strategici: consolidamento della parte musicale, potenziamento tecnologico della piattaforma e sviluppo della community e suo engagement. La società di Cesena punta a un tour mondiale che moltiplicherà i partecipanti della community (sono previsti oltre dieci show nel 2022 per arrivare a una ventina nel 2024), ma anche a un album con brani inediti.

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Lo sviluppo della piattaforma

Parallelamente allo sviluppo della parte musicale, la società lavorerà anche al potenziamento tecnologico della piattaforma e relativa app per sostenere la crescita attesa della community: si stima possa arrivare nel 2024 a ben 450mila componenti. L’implementazione di una nuova piattaforma permetterà infine di sostenere delle nuove linee di business che Rockin’ 1000 sta già strutturando a seguito delle richieste della community e che prevedono la nascita di nuove funzionalità che andranno ad aumentare l’engagement dei musicisti (chat, formazione, tutoring, ricerca band), nuove occasioni di incontro che vanno oltre gli show, come le reunion, i «Rockin’ 1000 Party», nonché il merchandising in edizione limitata.

La crescita dell’organico

La crescita della società passa anche attraverso l’ampliamento dell’organico che a oggi conta circa 15 persone. In prima linea ci sono i soci Fabio Zaffagnini, Claudia Spadoni, direttore generale ed executive producer, Martina Pieri, marketing manager, Maria Grazia Canu, media relations and pr e Cisko Ridolfi, presidente e responsabile amministrativo, a cui si uniscono altre 10 persone che si occupano degli aspetti legali, della gestione della community, di tutta la parte di comunicazione e social, grafica e consulenza musicale. A questa squadra si sono uniti recentemente anche Michele Telaro in qualità di chief of strategy development e Tommaso Speroni come cto. A loro si affiancheranno infine anche altre professionalità specializzate nella promozione dei concerti nel mondo e nello sviluppo della piattaforma.

Rockin'1000 a Linate, tutte le immagine dello show

Rockin'1000 a Linate, tutte le immagine dello show

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«Oggi il nostro progetto - sottolinea il ceo Zaffagnini - è diventato una Pmi innovativa e siamo pronti a fare il grande salto, vogliamo suonare in tutto il mondo e riunire la più grande community di musicisti. Per sostenere gli investimenti necessari abbiamo deciso di aprire il nostro capitale e lanciare un equity crowdfunding, dando quindi la possibilità alla nostra community di partecipare anche a livello societario e di accogliere i nostri fan, oltre che piccoli e grandi investitori che credano nel nostro potenziale. Perché la musica è di tutti, così come vuole essere Rockin’1000». Una case history che ci racconta, ancora una volta, il grande attivismo finanziario che si registra intorno al music business, sia lato discografico che per quanto riguarda publishing e live. Covid permettendo.


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