Il video come sfilata

Roger Vivier, l’ironia scintillante come antidoto a questi tempi sospesi

Il direttore creativo Gherardo Felloni alimenta la sua verve massimalista presentando la collezione AI 21-22 con un video ricco di dive trasgressive

di Angelo Flaccavento

2' di lettura

Da che nel 2018 è arrivato alla direzione creativa di Roger Vivier, Gherardo Felloni ha scelto un registro tutto suo: glamouroso e camp, infarcito di riferimenti al cinema (passione personale condivisa con Monsieur Vivier) e declinato in chiave umoristica, il che non fa certo male tra i modaioli che si prendono così dannatamente sul serio.
Felloni ha modulato un tono, il suo tono, creando uno scoppiettante contesto nel quale i francesismi di Vivier stanno a meraviglia. Certo, se ne raccomanda l'uso moderato, perché il more is more è tale da crear subito sazietà, ma il divertimento è assicurato.

Roger Vivier, tributo all'eccentricità delle dive

L'ultimo capitolo di questo racconto in divenire è il mini film Do We Show?, con il quale la maison ha svelato oggi la collezione autunno/inverno 2021. Fuori calendario, perché, dice Felloni via Zoom, «non potendo presentare in modo tradizionale, tanto vale farlo quando siamo pronti». Non fa una piega, anche se la parcellizzazione cui stiamo assistendo indebolisce il sistema invece di potenziarlo. Ma queste sono questioni generali. Il film, scritto dallo stesso Felloni e iperbolico alquanto, racconta l'attesa di un fashion show che non avviene. Le sosia di Joséphine Baker, Marlene Dietrich, Grace Kelly, Marilyn Monroe e Edith Piaf, uniche ospiti, si spazientiscono, salgono sul palco, recitano monologhi, competono, ma la sfilata continua a farsi attendere.

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La metafora dell'attuale condizione di perenne e ansiogena sospensione è facile da cogliere. Nelle mani di Felloni, però, la frustrazione diventa occasione di una liberatoria risata, seppure con una vena di malinconia. A un certo punto, Marlene Dietrich dice infatti «sapete, è difficile recitare senza pubblico». Allo scopo aiutano scarpe e borse: un gran scintillare, per recitare anche in camera, anche davanti allo specchio, immaginando giorni migliori, in stivali dai tacchi a stiletto e tracolle che all'uopo fungono da fruste. Insomma, l'usuale e femminile trasgredire, quanto mai sovversivo nel clima attuale, di pandemia e oscurantismo bacchettone.

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