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Rogo a Roma, la Procura indaga per disastro. Fumi sulla città, i medici: «Cautele per i bambini»

di Ivan Cimmarusti


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(ANSA)

2' di lettura

Sul rogo al Tmb Salaria la Procura di Roma ha aperto una inchiesta. Disastro colposo, l’ipotesi preliminare dei magistrati, che allo stato non escludono alcuna causa. I pm attendono le informative delle forze dell’ordine intervenute dopo la prima segnalazione fatta dai vigilantes che operano nella struttura e che è giunta intorno alle quattro di questa mattina. Non è escluso che i magistrati possano ipotizzare anche il reato di danneggiamento seguito da incendio. Gli inquirenti procederanno al sequestro parziale della struttura che è comunque totalmente inagibile.

Delega a svolgere una serie di analisi
La procura inoltre darà delega ai vigili del fuoco ad effettuare una serie di analisi sia sulla Foss (parte di umido resa inerte) e sul Cdr (combustibile da rifiuti) per verificare lo stato sul trattamento. Nel caso dovessero emergere elementi anomali, i pm potrebbero valutare l’affidamento di una perizia. Campionamenti, comunque, verranno effettuati anche sul “talquale”, rifiuti indifferenziati.

Medici: finestre chiuse ed evitare di fare sport all’aperto
Nell’attesa di conoscere la natura dei fumi dispersi dal Tmb Salaria, arrivano i primi consigli dal mondo della medicina: restare a casa, finestre chiuse ed evitare di correre o andare in bicicletta per ridurre al minimo l’inalazione di sostanze che potrebbero risultare pericolose. Stefano Nardini, presidente della Società italiana di pneumologia spiega che quanto accaduto sta provocando un aggravamento acuto dell’inquinamento, e ciò si tradurrà nell’irritazione delle vie bronchiali e polmonari. «Difficile invece capire che tipo di protezione ci può essere utilizzando le mascherine - spiega il professionista - non c’è una normativa prevista in proposito per quelle che non sono di uso professionale e molto dipende da come queste aderiscono sul viso».

Cautele per bambini
Cautele stringenti anche per i bambini. Renato Cutrera, responsabile del reparto di broncopneumatologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, invita a tenere a casa i neonati e i bambini fino a due anni: «In un minuto fanno il triplo dei respiri di un adulto e questo provoca un rischio maggiore di inalare sostanze pericolose». Non si tratta solo di un odore fastidioso, aggiunge, «perché queste sostanze possono arrivare nei bronchi, provocando bronchiti, e negli alveoli polmonari, trovando così una via per arrivare nel sangue».

Il ministro Costa: «Incendio lascia perplessi»
«Lascia perplessi che proprio quando si fa un lavoro e si prova a sistemare qualcosa parte l’incendio». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel corso di una conferenza stampa al Tmb di via Salaria. «Non faccio sillogismi, lasciamo lavorare la procura però ho il dovere di essere scocciato perché il lavoro si stava facendo per dare una risposta ai cittadini», ha aggiunto.

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