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Rolex e diamanti i più richiesti nelle aste italiane di primavera

di Stefano Cosenz


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Curio una rara e importante parure in oro, diamanti, perle naturali e zaffiro naturale di 23 carati, della seconda metà del XIX secolo, venduta per 37.200 euro

5' di lettura

Le prime importanti aste dell'anno di gioielli e orologi si sono tenute in Italia a marzo ed aprile, che come di consueto hanno goduto di un richiamo internazionale, in particolare da parte del mondo occidentale ed asiatico. I più ambiti Rolex e diamanti di alta caratura hanno dominato i risultati delle aste. Ma anche un Omega degli anni '60 ha bruciato le stime presso le Aste Bolaffi. Da International Art Sale tutte le aggiudicazioni, a parere dei responsabili, hanno superato le aspettative. A Firenze un nuova asta di successo totalmente organizzata sulla piattaforma online da Curio ha richiamato oltre 7mila visitatori anche dall'estero. A maggio da Faraone un anello con rarissimo zaffiro Kashmir sarà esitato oltre i 100mila euro, mentre da Wannenes sarà proposto di Arman un gioiello d'artista, uno dei settori ormai trend in molte aste nazionali.

Rolex e diamanti i più richiesti nelle aste italiane di primavera

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Brucia le stime un Omega Seamaster. La prima asta del 2018 di Aste Bolaffi di Torino si è tenuta a Milano il 20 marzo al Grand Hotel et de Milan, chiudendosi con un fatturato di oltre 1,5 milioni di euro registrando una grande partecipazione di collezionisti sia in sala che telefonicamente da tutto il mondo, in particolare da Gran Bretagna, Usa, Israele e Cina. I diamanti e i più iconici modelli Rolex sono stati i grandi protagonisti della vendita: l'inconfondibile “Rolex Daytona 6239 corredato dal celebre quadrante Paul Newman” è stato aggiudicato per 155mila euro, mentre un prestigioso diamante non montato taglio smeraldo a gradini di 6,38 carati, colore H, purezza VS2 con certificato GIA, è arrivato a 85mila euro. Tra gli altri migliori realizzi, un paio di orecchini pendenti in perle naturali a goccia e diamanti (52.500 euro) e una raffinata spilla in rubini birmani e diamanti raffigurante un bouquet stilizzato con fiori en tremblant (50mila euro). Molto desiderati i gioielli antichi e quelli degli anni Settanta, come una spilla in stile archeologico Castellanti della metà del XIX secolo (15mila euro), e tra gli orologi da polso, oltre ai Rolex, un “Omega Seamaster 300” degli anni Sessanta, aggiudicato a 16.250 euro e partito da una base di 1.800 euro.

Vendono bene le firme a Brescia. La richiesta si è concentrata su pochi significativi lotti il 27 marzo nell’asta di Capitolium Art con soli 204 lotti con un livello qualitativo per la fascia medio-alta di provenienza per lo più privata (fatturato di 254.431 euro, 36,76% di lotti venduti, 30,64% sulle riserve). “Ove - come spiegato da Giorgio e Gherardo Rusconi, responsabili della Casa, - il 50% del venduto si è concentrato in solo 8 lotti il che riflette le esigenze attuali del mercato. Molto ricercate le firme su qualsiasi livello di prezzo. Molto bene le offerte online, il 50% degli acquirenti è stato di provenienza straniera”. Un anello in oro bianco di 4,79 grammi con rubino birmano senza tracce di riscaldamento certificato GRS di 3,83 carati e diamanti per 1,03 carati da una base di 15mila euro ne ha realizzati 18.910 (la stima era comunque 25-35mila euro), mentre un bracciale tennis in oro bianco da 29,60 grammi con 34 pietre usher cut di diamanti per 29 carati circa da una base di 30mila euro ne ha realizzato 50.020 (stima 50-70mila).

Curio vede gioielli solo online. Significativa asta online di gioielli sulla piattaforma digitale di Curio di Firenze, che dal 15 al 23 marzo con quasi 7.500 visitatori ha venduto quasi 160mila euro. Curio è la prima Casa d'aste in Italia ad essere “nativa digitale” ed aver scommesso subito e solo sul web. Nei primi tre anni di vita ha organizzato 17 aste: la titolare, Laura Patrizia Barbieri, ha deciso di puntare unicamente sulla piattaforma online, in quanto essa permette di dimezzare i tempi di organizzazione e quindi raddoppiare le aste rispetto agli altri contesti tradizionali. Inoltre la possibilità di entrare in gara per l'acquisto è di h24, anche da dispositivo mobile. Le aste online sono precedute da giornate di valutazione da parte degli esperti nelle principali città italiane (Firenze, Bologna, Modena, Milano e Roma). La stragrande maggioranza dei visitatori del sito, in questa ultima asta, ha effettuato l'accesso dall'Italia, ma sono state molte le visite dal Regno Unito (145), da Hong Kong (56), dalla Svizzera (21), da Israele (80), dalla Russia (20) e dagli Usa (60). Tra i top lot dell'asta di marzo, una rara e importante parure in oro, diamanti, perle naturali e zaffiro naturale di 23 carati, della seconda metà del XIX secolo, composta da orecchini, spilla e bracciale (perle e zaffiro corredati da certificato CISGEM) venduta per 37.200 euro, e un anello in oro bianco, diamanti e tre rubini birmani naturali di 5,20 carati complessivi venduto per 14.880 euro.

Successo per orologi e diamanti. Tutte le aggiudicazioni presso International Art Sale hanno superato le aspettative previste. Il 18 aprile l’asta di gioielli e orologi ha realizzato 1.866.000 euro col 72,32% dei lotti venduti. Tra i top lot nel settore degli orologi un “Rolex, Oyster Perpetual, Superlative Cronometer, Cosmograph, Daytona, referenziale 16528” degli anni '80, valutato 20-25mila euro ne ha realizzati 99.520, oltre ad altri esemplari Rolex aggiudicati nella vendita. Tra i gioielli, un anello con zaffiro Kashmir di 7,05 carati valutato 90-130mila euro è stato venduto per 261mila. Anche i diamanti hanno avuto i loro top lot: un diamante taglio brillante di 7,48 carati è stato aggiudicato per 161mila euro. Giancarlo Saccucci, responsabile della Casa, è rimasto soddisfatto di tutte le aggiudicazioni, “perché hanno superato le aspettative previste come un bracciale Tiffany & Co. di Angela Cummings da una stima di 1.300-1.800 euro aggiudicato a 6.200 euro”.

I prossimi appuntamenti. A maggio nuove aste in Italia di orologi e gioielli richiameranno il mondo dei collezionisti e dei rivenditori. In particolare il 14 maggio oltre 300 lotti saranno dispersi da Faraone Casa d'Aste di Milano presso Il Four Season Hotel, nel primo dei due appuntamenti dell'anno. Il numero dei lotti supera largamente quelli proposti nel 2017, testimoniando l'intenzione della Casa di offrire una scelta sempre più ampia alla sua numerosa clientela. In particolare un anello in platino con rarissimo zaffiro Kashmir taglio cuscino da 9 carati contornato da diamanti con certificato SSEF è stima 100-200mila euro. Tra gli orologi, spicca un “Rolex Daytona Patrizzi referenziale 16520” in acciaio, anno 1996, con cassa e bracciale oyster in acciaio, desiderato dai collezionisti per la singolare variazione di colore dei tre contatori posti sul quadrante, dovuta alla naturale ossidazione dell'argento, stimato 50-70mila euro.
Un “gioiello d'artista” sarà invece uno dei cavalli di battaglia della vendita di gioielli e orologi del 29 maggio da Wannenes di Genova, uno dei settori trend nelle aste nazionali nel settore dei gioielli ove artisti importanti (come lo è stato de Chirico) si sono cimentati nella creazioni di gioielli. L'artista in questione è il celebre Arman (pseudonimo di Armand Fernandez), uno dei protagonisti del Nouveau Realisme, movimento fondato nel 1960 dal critico Pierre Restany che insieme ad altri artisti suoi contemporanei intendevano cogliere la realtà con mezzi e modi non tradizionali come le compressioni di César e l”es peintures de feu” di Yves Klein. In questa asta di gioielli, rispetto agli assemblaggi di consumo e di rifiuto tipici di Arman, sarà esitato un ciondolo dell'artista nizzardo, in oro, smeraldi e diamanti, del 1973, dove l'ironia provocatoria diviene preziosa e beffarda nella sua unicità, con stima 10-12mila euro. Un raffinato anello “Trombino” con smeraldo e diamanti firmato Bulgari della seconda metà del XX secolo ha stima 12-15mila euro, mentre tra gli orologi un esemplare da polso Patek Philippe in oro rosa della seconda metà del XX secolo ha stima 9-10mila euro.

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