sostenibilitÀ

Rolland cresce con la cosmeceutica

di Ilaria Vesentini

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2' di lettura

Dagli orti biodinamici della collina bolognese a 25mila saloni di parrucchieri nel mondo: è un’eccellenza green e glocal quella proposta dalla nuova linea organica O-Way di prodotti per capelli e cute a base di oli essenziali, idrolati e piante pure micronizzate. A lanciarla è stato Rolland, storico gruppo cosmetico di Granarolo, nella campagna del capoluogo emiliano. La linea O- Way si posiziona nella fascia top di gamma dei prodotti per capelli ed è stata il driver di un altro anno record per i bilanci. «Prevediamo un incremento del fatturato del 40% per il 2017 e nuove assunzioni. Passeremo da 85 a 100 dipendenti, perché la cosmetica organica made in Italy ha potenzialità enormi all’estero quando riesce a coniugare alti standard qualitativi, valorizzazione del territorio, etica ambientale e creatività», spiega Angela Laganà, responsabile ricerca e sviluppo di Eley-Rolland.

La linea O-Way è un ottimo esempio di cosmeceutica ed è distribuita in 60 Paesi, dal Giappone agli Stati Uniti. Viene conservata e venduta in bottiglie di vetro ambrato e alluminio ed è frutto di oltre tre lustri di lavoro sulla formulazione naturale, biodinamica, biologica e su una chimica pulita.

Rolland punta a chiudere il bilancio 2017 a 21 milioni di fatturato, con un export del 76%. L’obiettivo è consolidarsi nella fascia più alta del mercato professionale per parrucchieri, ai quali l’azienda dedica ogni anno oltre 260 ore di formazione nella fabbrica-modello bolognese. «La nostra impostazione antroposofica è olistica, è una “organic way of life” che parte dalla terra, con la nostra ortofficina biodinamica di cinque ettari sotto San Luca, e arriva in aula, passando per l’utilizzo di energia rinnovabile, riciclo completo dei materiali (non utilizziamo più la plastica), arredi eco-sostenibili e materie prime etico-solidali», spiega Angela Laganà, che per Rolland è riuscita a ottenere la doppia certificazione di qualità integrata per i prodotti O-Way (Iso9001 e Iso22716) e il riconoscimento del più alto standard per la cosmetica biologica, NaTrue. A sostenere la crescita sono «investimenti in ricerca che assorbono ogni anno il 10% del fatturato Rolland e controlli maniacali della qualità – precisa Laganà –. Ora procederemo con investimenti in comunicazione focalizzandoci su attività di sensibilizzazione ecologica».

L’economia circolare non è uno slogan, ma una via concreta per uscire dalla crisi, sembra raccontare la storia di Rolland. Al punto che oggi gli spazi di Cadriano (Granarolo) non bastano più. «Stiamo già lavorando su doppio turno, ora siamo in trattativa per allargarci in un’ulteriore unità produttiva», conclude Laganà. Con O-Way Rolland sarà inoltre testimonial della cosmetica sostenibile nel grande parco agroalimentare Fico che aprirà in autunno a Bologna. Pensando a una possibile contaminazione tra la cosmetica e il fashion, che potrebbe aprire un nuovo capitolo di storia aziendale.

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