previsioni

Roma, il calo dei turisti sposta l’asse sull’affitto tradizionale

La capitale risente della mancanza degli stranieri, anche sul fronte delle compravendite. Secondo Nomisma il 95% della domanda è interessato alla presenza di balcone o terrazzo

di Paola Dezza

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(fusolino - Fotolia)

La capitale risente della mancanza degli stranieri, anche sul fronte delle compravendite. Secondo Nomisma il 95% della domanda è interessato alla presenza di balcone o terrazzo


2' di lettura

Tecnocasa registra un mercato ancora dinamico nel Centro storico di Roma, anche post lockdown. Le richieste di acquisto e di locazione sono sempre numerose. Le quotazioni medie risultano invariate rispetto ai primi mesi del 2020. L’emergenza sanitaria ha determinato però uno stop della domanda per investimento, in questa area della città focalizzata sulla realizzazione di B&B e affittacamere.

«Il mercato del turismo è in sofferenza e molte strutture turistiche ricettive si stanno convertendo agli affitti tradizionali a canone transitorio oppure a canone concordato, in alcuni casi si sta anche vendendo - dicono da Tecnocasa -. La dismissione di queste attività sta facendo aumentare l’offerta di immobili in affitto e di conseguenza i canoni di locazione sono in calo».

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Nel centro storico di Roma si possono toccare anche top price di 14-15 mila euro al mq come in piazza di Spagna. In piazza del Popolo e in via del Babuino le quotazioni toccano gli 8.000-9.000 euro al mq. Intorno al Pantheon e nel Ghetto Ebraico non si superano gli 8mila euro al mq per le soluzioni da ristrutturare con punte di 10mila euro al mq per le abitazioni in buono stato.

«La città di Roma, così come i principali grossi centri urbani, non dovrebbe risentire in modo drammatico della pandemia per quel che concerne il mercato immobiliare residenziale - dice Roberto Busso, ad Gruppo Gabetti -. Ne potrebbe subire gli effetti, come tutto il comparto in generale, se dovesse scoppiare una seconda ondata, ma per ora l’inevitabile calo delle transazioni è ancora imputabile alla chiusura delle agenzie durante il lockdown e non a un calo ciclico. Al momento prevediamo quindi prezzi pressoché stabili. L’ufficio Studi Gabetti, in un recente report dal titolo “Rome was not built in a day”, ha monitorato e mappato ben oltre 130 nuove iniziative di sviluppo residenziale nella città, sintomo di un mercato in crescita. Roma è una città che continua a mostrarsi complessa e a subire problemi quali decoro urbano, gestione rifiuti, mobilità, complessità gestionale. Fondamentale per lo sviluppo della capitale sarà la rivalutazione del patrimonio architettonico e storico, la realizzazione di una serie di infrastrutture di carattere sociale e culturale, il recupero delle periferie e la valorizzazione degli edifici attraverso interventi di riqualificazione (vedi opportunità Ecobonus)».

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