ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùNotte di San Silvestro

Israeliana accoltellata a Roma, arrestato l’assalitore. Ma lui nega: «Non sono io». Il gip: «Indizi forti e univoci»

Per il prefetto di Roma si tratta del gesto sconsiderato di un singolo. Le immagini delle telecamere hanno permesso di ricostruire l’accaduto

Articolo aggiornato il 4 gennaio 2023 alle ore 16:21

Ragazza accoltellata a Termini, il video dell’aggressione

4' di lettura

È stato arrestato dalla polizia Aleksander Mateusz Chomiak, il clochard polacco accusato del tentato omicidio di una ragazza di 24 anni, cittadina israeliana. L’uomo l’ha accoltellata la sera del 31 dicembre a Termini. Le immagini delle telecamere hanno permesso di ricostruire i suoi movimenti, dal momento della partenza nella zona Sud della Capitale sino all’arrivo allo scalo ferroviario. Ma il presunto assalitore nega: «Non sono io quella persona», ha detto Chomiak, che si è dichiarato innocente. Lo ha riferito il suo legale, l'avvocato Francesca Rena, al termine dell'interrogatorio del giovane davanti al gip di Milano Natalia Imarisio nel carcere milanese di San Vittore.

Il gip ha convalidato il fermo e disposto la misura del carcere per il 24enne polacco, a carico del quale il “compendio indiziario” è “possente e univoco”, scrive il giudice Natalia Imarisio nell’ordinanza. Indicando, tra gli elementi che hanno portato al suo fermo, il fatto che lui stesso ha ammesso di essere stato identificato per “un furto in un bar” il 27 dicembre. Identificazione che ha “consentito il riconoscimento certo”.

Loading...

Tutte le piste restano aperte

La madre ne aveva denunciato la scomparsa in Polonia, a Grudziadz, dove è anche ricercato per furto dalla polizia. Sul sito delle forze dell’ordine compare la scheda per segnalare informazioni sul giovane di cui non si avevano notizie da quando aveva lasciato la Polonia, circa 8 mesi fa. La madre del ragazzo si era rivolta anche a una trasmissione polacca che si occupa di persone scomparse, Zaginieni - Vermisst. In Italia, il 24enne non aveva una dimora fissa, ma prima di arrivare a Roma, è stato avvistato a Torino, Venezia e Livigno. Il 24enne, secondo la scheda fornita dal programma tv, è alto circa 180 cm, con capelli castani e occhi blu.
Il giovane «di solito passava le notti in treni, sulle scale e in palazzi abbandonati. Durante il giorno, solitamente stava ai cancelli del McDonald’s e alle stazioni, purché avesse accesso a Internet. La persona scomparsa ha perso il suo documento di identità. La famiglia lo ha visto per l’ultima volta il 23 ottobre». Al momento la dinamica che non sembra compatibile con un tentativo di rapina: sono ancora molti gli aspetti da chiarire, a cominciare dal video pubblicato su un profilo Facebook e carpito forse da una sala controllo in cui sono riprese con un cellulare le immagini delle telecamere a circuito chiuso che hanno immortalato, intorno alle 21,45, le drammatiche fasi dell’accoltellamento.

L’aggressione alla Stazione Termini

Tre fendenti sferrati a freddo, come in preda ad un raptus, da un uomo vestito di scuro, con un cappello con visiera calato sul viso. Una azione avvenuta a poca distanza da una biglietteria automatica dove la ragazza, Abigail Dresner residente a Tel Aviv, stava acquistando un tagliando per il treno che porta all’aeroporto di Fiumicino dove si sarebbe dovuta recare ieri per salire a bordo del volo che l’avrebbe riportata in Israele. L’aggressione si è consumata in una ventina di secondi. L’uomo si è avvicinato alla vittima camminando lentamente, quasi barcollando. Con la mano destra ha cercato l’arma in un sacco azzurro che aveva con sé, di quelli utilizzati per i rifiuti. Ad un tratto l’uomo scatta in direzione della ragazza: una azione rapida, imprevedibile, la ragazza viene colpita alle spalle, in sequenza. La vittima viene scaraventata a terra, poi si alza e sembra tentare una reazione cercando di colpire l’assalitore. Dopo il raid l’uomo ripone il coltello nella sacca e scappa via. La ragazza barcolla e cade a terra. Le persone presenti in stazione avvisano immediatamente i soccorsi. «Non so chi sia, non conosco chi mi ha aggredito», le parole della ragazza ai soccorritori aggiungendo, prima di essere trasferita al Policlinico Umberto I dove è ricoverata in condizioni serie ma stabili, di «non avere notato nessuno che la seguisse».

Esclusa la pista terroristica

Al momento la Procura esclude che l’episodio sia riconducibile al terrorismo: a piazzale Clodio è stato aperto un fascicolo di indagine per tentato omicidio. Agli atti, oltre al racconto della vittima e di alcuni testimoni, una informativa della Polfer che ha ricostruito i contorni della vicenda. In base a quanto accertato la giovane si trovava a Roma da alcuni giorni con una amica e avrebbe dovuto trascorrere il Capodanno nella Capitale.

Quadro clinico in miglioramento

La prognosi resta riservata anche se il quadro clinico sembra in miglioramento tanto che gli inquirenti l’hanno ascoltata per raccogliere ulteriori elementi. In ospedale, oltre al personale dell’ambasciata, l’hanno raggiunta anche la madre e il fidanzato. «Ora vuole solo dimenticare questa brutta esperienza», si limitano a dire. Dal canto suo il portavoce del ministero degli esteri di Tel Aviv, Lior Hayat , afferma di non sapere «quale sia lo sfondo di questo episodio». La vicenda ha riacceso le polemiche sul tema sicurezza nel principale scalo ferroviario della Capitale dove poche ore prima dell’accoltellamento un pit bull, incustodito e libero, ha sbranato il barboncino di una turista. Oggi in prefettura, nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, verrà affrontata la questione.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti