Crolli, il quartiere è isolato

Roma, incendio devasta storico ponte di ferro. Testimoni: uno scoppio, poi le fiamme

É stato avvolto dalle fiamme nella notte fra il 2 e il 3 ottobre. I vigili del fuoco hanno domato il fuoco

Roma, un incendio devasta il ponte di ferro della Capitale

5' di lettura

Un incendio ha devastato lo storico ponte di ferro della Capitale, che segna il confine fra i quartieri Marconi e Ostiense. Dal ponte dell’Industria in fiamme si sono staccati pezzi che sono caduti nel Tevere. Lo storico ponte lungo 131 metri, costruito tra il 1862 e il 1863, è stato avvolto dalle fiamme intorno alle 23,30 di sabato 2 ottobre. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare le fiamme e per mettere in sicurezza l’area del Ponte dell'Industria. Esclusa la presenza di persone coinvolte. L'incendio ha interessato principalmente una delle passerelle per il passaggio di cavi e condotte del gas, crollata parzialmente. Tre locali sono stati evacuati a scopo precauzionale nella notte per il maxi rogo che ha coinvolto il ponte dell’Industria a Roma. Non si segnalano intossicati o feriti.

Gli abitanti: si è sentito uno scoppio e odore di gas

«Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada». A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell’Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. «Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere -ha detto un altro - poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte». Per alcuni abitanti «bisogna bonificare sulle sponde del Tevere, togliere insediamenti e sterpaglie». Non è la prima volta», dice Annamaria, «che partono da lì gli incendi e non sarà l’ultima se rimarrà in stato di abbandono». In tanti sono arrivati per guardare i danni e scattare qualche foto. «É incredibile che abbia preso fuoco un ponte di ferro - ha detto Mario - ci sarò passato centinaia di volte».

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L’incendio sarebbe stato alimentato dalle sterpaglie

Inquirenti al lavoro sulle origini del rogo. La prima pattuglia intervenuta sul luogo dell’incendio all’Ostiense è stata quella dei Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, che era in transito. Il ponte, domate le fiamme, è transitabile a piedi dal personale dei soccorsi. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese e Compagnia Roma Trastevere. Si ipotizza che l’incendio, come già avvenuto nel 2013, si sarebbe sviluppato nella parte sottostante al ponte e poi si sarebbe poi propagato a cavi elettrici e ad alcune tubature del gas, avvolgendo poi il ponte. Si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco per avere un quadro più preciso. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Varie comunque le ipotesi al vaglio degli inquirenti, dal corto circuito a una fuoriuscita di gas che avrebbe innescato il rogo.

Caduta la passerella laterale, black out nei quartieri a ridosso del ponte

«Siamo qui dalle due di stanotte. Otto ore di rilievi. È caduta una passerella laterale che porta i cavi della corrente e dell'acqua. Ora partiranno le indagini sui materiali. Il sopralluogo non è terminato», hanno detto i tecnici del dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del comune di Roma. Stanotte è stato subito blackout in alcuni quartieri a ridosso di Ostiense, senza luce in seguito all’incendio che ha coinvolto il Ponte di ferro a Roma. L’Acea sta ripristinando le utenze dell’elettricità saltate nel corso della notte. Interi quartieri, da Ostiense a Monteverde, sono rimasti al buio per buona parte della notte. E si rischia il caos traffico dato che il ponte collega due zone nevralgiche della Capitale, quella di Marconi e Ostiense. Alcune abitazioni, inoltre, sono senza utente, gas compreso.

Özpetek,: «Che dolore, era trascurato da tempo»

«Che dolore! Era molto trascurato da tempo. Spesso ci passavo a piedi e lo sentivo non sicuro. Mi mancherà tanto tanto. Ci mancherà». Così su Twitter il regista Ferzan Özpetek, commenta l’incendio che ha colpito il ponte dell’Industria a Roma. In quella zona il celebre regista ha girato molti suoi film, a partire da “Le fate ignoranti”.

Ponte interdetto al traffico

Intanto il ponte è interdetto al transito pedonale e veicolare. É stato danneggiato anche il passaggio ciclopedonale. La chiusura si è resa necessaria perché il calore delle fiamme ha deformato parte del passaggio per i pedoni e della pista ciclabile. Nelle prossime ore saranno effettuati controlli e verifiche sulla stabilità della struttura.

L’incemdio al ponte di ferro di Roma domato dai Vigili del fuoco (Ansa/Claudio Peri)

Raggi: «Subito comitato comunale per ripristinare»

I candidati sindaci subito sul luogo dell’incendio. «Si stringe il cuore per questo pezzo di storia. Già domani mattina è stato convocato il comitato operativo comunale per cercare di ripristinare quanto prima tutti i servizi, gas e luce. Ora è in corso una verifica sulla stabilità del ponte ed al netto delle indagini cercheremo di riaprire quanto prima la viabilità. Ringrazio i vigili del fuoco che sono accorsi immediatamente lavorando in situazione di grandissimo pericolo», ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, sul luogo dell’incendio all’Ostiense già nella notte. Anche il candidato sindaco per il centrosinistra, Roberto Gualtieri, è arrivato al ponte di ferro nella notte. L’ex ministro ha verificato di persona quanto accaduto, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti in zona.

Minisindaco Ciaccheri: «Ferito un luogo simbolo della città»

«É stato ferito un luogo simbolico della nostra città. Tra i primi compiti del sindaco che verrà eletto ci sarà quello di restaurare un bene come il Ponte dell’Industria, non solo per la struttura ingegneristica ma anche per quello che rappresenta a livello storico», ha detto il minisindaco dell’VIII municipio di Roma, Amedeo Ciaccheri. «Sono stato tutta la notte a monitorare la situazione del Ponte di Ferro insieme ai vigili del fuoco. La prima preoccupazione adesso è quella di garantire le utenze a tutto il quadrante».

L’incendio al ponte di ferro della Capitale (Ansa/Claudio Peri)


Nel 2013 un rogo simile partito dalle baracche

Un incendio simile, ma di proporzioni più ridotte, ha interessato il Ponte di ferro, a Roma, già nel febbraio del 2013, oltre 8 anni fa. Le fiamme all’epoca si sprigionarono da alcune baracche presenti sotto il ponte, lungo la banchina del Tevere. Il rogo interessò anche i cavi dell’alta tensione, cosa che costrinse poi l’Acea a lavori di sistemazione. proprio per questo il ponte rimase chiuso a lungo, causando notevoli disagi al traffico della zona. In quell’occasione, però, le fiamme interessarono solo in parte la struttura del ponte dell’Industria, che, invece, nella notte è andato completamente a fuoco, perdendo alcuni pezzi nel Tevere.

La Capitaneria vieta la navigazione nel tratto del Tevere

Inatnto la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha emesso un’ordinanza urgente per interdire la navigazione e lo stazionamento in un tratto del Tevere all’altezza del Ponte dell’Industria dopo l’incendio divampato nella notte.

Costruito in Inghilterra e poi assemblato nella Capitale

Il ponte fu costruito da una società belga che effettuò il lavoro in Inghilterra. Il ponte fu trasferito in pezzi a Roma, dove fu montato. Inizialmente fu costruito per unire la linea ferroviaria di Civitavecchia alla stazione centrale Termini. Poi nel 1911, con l’apertura della nuova stazione di Trastevere, il tracciato ferroviario fu trasferito sul nuovo ponte San Paolo, poco più a monte.


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