i dati dell’interno

Roma, la mappa dell’insicurezza: in periferia più droga, furti e rapine

Il boom dello spaccio di droga. L’aumento dei delitti in centro storico. Nel calo generale delle rapine, +35% nel primo semestre 2019 nella zona dell’Appia antica. Lo scenario della sicurezza a Roma e dintorni si rivela pieno di contraddizioni ed emergenze in divenire continuo. Il Viminale ha appena fornito la mappa aggiornata: l’omicidio tuttora irrisolto di Luca Sacchi, 24 anni, ha rinnovato gli allarmi.

di Marco Ludovico

Organizzazione inondava Roma di droga, 51 arresti

3' di lettura

Roma è più insicura in periferia. Per il traffico di droga, soprattutto: un commercio criminale molto redditizio, profitti e mercato garantito. L’offerta di stupefacenti non conosce sosta, è sempre più variegata. L’espansione sembra inarrestabilese.

Il Viminale così vara una serie di task force di forze di polizia dedicate in 28 aree considerate più a rischio, otto nei quartieri centrali e venti tra le periferie. Ma la risposta efficace contro il pullulare dei reati nel degrado sociale e urbano non può dipendere solo dalla repressione degli agenti di polizia.

Loading...

Le zone a rischio: I, V, VI, XI e XII municipio.
Il questore di Roma, Carmine Esposito, e il prefetto Gerarda Pantalone, conoscono ormai a memoria zone e territori più critici della capitale. Nei primi sei mesi di quest’anno si segna un impressionante +85% dei reati di droga al VI municipio (Roma est, Pigneto e Lunghezza). Al VII (Appio Latino, Tuscolano e Cinecittà) siamo a +63%. Nell’XI, zona Portuense, siamo a + 56%. Poco meno a Monte Mario con +49% seguito dal municipio V (Prenestino Centocelle) a +34%.

Dove crescono furti e rapine
“Nel degrado sociale si inserisce la criminalità organizzata. Ma contro le criticità delle periferie ci vuole l’impegno di tutte le istituzioni” ha sottolineato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a In Mezz’Ora condotto da Lucia Annunziata.

Le rapine restano in calo generale ma nell’VIII municipio, Appia Antica, sono al 35% in più; a Ostia e Acilia, +15%; a Prenestino/Centocelle, +4%. I furti invece aumentano in centro storico (+15%), al V e XI municipio (+11%), a Monteverde (+10%) e in zona Aurelia (+6%).

LA DELITTUOSITÀ PER MUNICIPIO

Al primo semestre, in %

Fonte: Ministero dell’Interno

Loading...

Ma gli indicatori generali sono in calo
I paradossi romani si riverberano anche sui dati della sicurezza. L’indice di delittuosità della Città metropolitana, comprende 121 comuni della capitale, cala del -6.7% da gennaio a settembre 2019 rispetto allo stesso periodo 2018. Analogo il dato di Roma, -6,2%. E il 2018 aveva fatto registrare sempre una decrescita dei delitti, pari a -3%, rispetto all'anno prima.

I grandi numeri di Roma
Certo, se la criminalità comune e organizzata sembrano a volte sguazzare nella Città eterna è anche perchè ha le statistiche di una grande capitale mondiale. Nei 121 comuni della Città metropolitana risiedono circa 5 milioni di abitanti.

Nel 2018 sono stati stimati 33 milioni di turisti, 42 milioni di passeggeri negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, 150 milioni di viaggiatori l’anno a stazione Termini, la quinta infrastruttura ferroviaria d'Europa.

Poliziotti, carabinieri e finanzieri: quanti sono
Le forze dell’ordine nella Città metropolitana sono oltre 36mila, così divise: quasi 11mila uomini e donne della Polizia di Stato, oltre 15mila Carabinieri, più di 10mila militari della Guardia di Finanza.

Entro l’anno prossimo l’organico complessivo aumenterà di altre 536 unità. Ci sono inoltre i 1.973 soldati dell’Esercito per l’operazione Strade sicure. Secondo il Viminale il rapporto forze di polizia/popolazione è di 1/118 rispetto al dato nazionale di 1/236.

Le altre emergenze: terrorismo, occupazioni, infiltrazioni mafiose
In tutta la Città metropolitana il ministero dell’Interno deve controllare e sorvegliare oltre 1.600 obiettivi sensibili oltre a svolgere di continuo attività di ricognizione e prevenzione contro la minaccia del fondamentalismo.

C’è poi da fare i conti con gli 83 stabili occupati in modo abusivo e abitati da circa 10mila persone di varie nazionalità: il piano della prefettura varato nel luglio 2019 sarà avviato a breve. Mentre la presenza a macchia di leopardo della criminalità organizzata si riscontra sia nelle forme tradizionali sia in quelle etniche.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti