Trasporti

Roma-Milano, la grande fuga dei passeggeri. In un anno cancellati l’80% dei treni e degli aerei

Alitalia ha ridotto i voli a 4 frequenze al giorno dalle 20 di un anno fa. Trenitalia ha tagliato i treni da 52 a 12 in ciascuna direzione, Italo da 30 a 3

di Gianni Dragoni

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(ANSA)

Alitalia ha ridotto i voli a 4 frequenze al giorno dalle 20 di un anno fa. Trenitalia ha tagliato i treni da 52 a 12 in ciascuna direzione, Italo da 30 a 3


5' di lettura

Era la rotta d’oro del traffico d’affari. Con oltre 6 milioni di passeggeri all’anno che facevano la spola tra Roma e Milano su treni e aerei. Il Coronavirus ha abbattuto drasticamente il traffico e i collegamenti. Quest’anno i passeggeri totali sulla rotta potrebbero essere solo 600-700mila, secondo stime ufficiose.

Il treno aveva il 75% del mercato
Con l’alta velocità ferroviaria, che ha celebrato i dieci anni nel dicembre 2019, il treno è diventato il mezzo preferito per chi viaggia tra i due capoluoghi. Prima del Covid, nel 2018 e 2019 circa il 70-75% dei passeggeri ha viaggiato in treno. L’aereo è sceso al 15-20%, mentre nel 2008 aveva una quota di mercato del 50 per cento e il treno solo del 37 per cento.

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Ai tempi d’oro con Alitalia 2,5 milioni di passeggeri l’anno
Chi piange di più è Alitalia. Adesso tra Roma Fiumicino e Milano Linate fa appena 4 frequenze al giorno (cioè 8 voli tra andata e ritorno), erano sette al giorno fino a ottobre e circa 20 l’anno scorso. Il calo è dell’80 per cento in 12 mesi. Dopo l’arrivo dei Capitani coraggiosi (2009) guidati da Roberto Colaninno e in seguito all’assorbimento dell’unico concorrente, Air One, la compagnia era arrivata a fare circa 30 frequenze al giorno (corrispondenti a 60 voli totali sommando le due direzioni) tra Fiumicino e Linate. Era la rotta con i prezzi più alti d’Europa. Forse l’unica sulla quale Alitalia faceva profitti anche quando il bilancio era in profondo rosso. Nel 2008 sulla Roma-Milano Linate ci sono stati 2.479.676 passeggeri (la somma nelle due direzioni), secondo i dati pubblicati dall’Enac. Con l’alta velocità ferroviaria il traffico aereo sulla tratta è andato in picchiata, più che dimezzato.

Nel 2018 traffico ridotto a 1,1 milioni
Nel 2018 i passeggeri sulla stessa tratta sono stati 1.095.824, cioè -56 per cento rispetto al 2008. Meno indicativo il dato del 2019, perché l’aeroporto di Linate è stato chiuso tre mesi. L’anno scorso i passeggeri da Fiumicino a Linate sono stati 770.661 (-30%). La chiusura dello scalo cittadino ha fatto recuperare traffico a Malpensa. Sulla rotta da Fiumicino a Malpensa l’anno scorso il traffico è aumentato a 421.965 passeggeri, dai 242.114 del 2018 (+74%).

In settembre tra Fiumicino e Linate 24.518 passeggeri
Dal primo ottobre scorso Alitalia non vola più da Malpensa. Quest’anno non sono stati finora pubblicati dati sul traffico Roma-Milano. Si conosce però il dato di settembre, comunicato dal commissario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, in un’audizione alla Camera: 24.518 passeggeri sulla Roma-Linate e 6.160 sulla Roma-Malpensa, con aerei riempiti per circa il 51% dei posti.

Le Frecce di Trenitalia ridotte a 12 frequenze al giorno
Secondo i dati di mercato, i treni Frecciarossa di Trenitalia (Ferrovie dello Stato) sulla Roma-Milano prima del Covid-19 erano 104 al giorno (52 in ciascuna direzione). In seguito alle recenti e più stringenti restrizioni adottate dal governo il gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha deciso di ridurre le Frecce Roma-Milano a 24 treni al giorno (12 in ciascuna direzione) dal 15 novembre. Il taglio è del 77% circa.

Prima del Covid 3,6 milioni di passeggeri l’anno
I passeggeri trasportati da Trenitalia sulla Roma-Milano sono aumentati da 1 milione nel 2008 a 3,6 milioni nel 2018, lo stesso traffico si è ripetuto nel 2019, secondo l’azienda. Non ci sono dati sul 2020, ma l’abbattimento del traffico è fortissimo. Ad esempio durante il lockdown i passeggeri erano solo il 5% di quelli del 2019. Sull’intera rete le Frecce Trenitalia dal 15 novembre saranno 82 al giorno (41 treni di andata e altrettanti di ritorno), circa il 30% dell’offerta pre-Covid.

Italo sceso a tre frequenze al giorno
L’altro operatore, Italo di Ntv, presieduto da Luca Cordero di Montezemolo, prima del Covid aveva circa 60 treni al giorno sulla Roma-Milano (30 in ciascuna direzione), dal 10 novembre sono ridotti a 6 al giorno (3 in ciascuna direzione), -90 per cento. Sommando i due operatori si può dire quindi che nell’intero mercato (Trenitalia piuù Ntv) i convogli tra Roma e Milano sono diminuiti da 164 a 30 al giorno (ovvero da 82 a 15 al giorno in entrambe le direzioni), -81,7 per cento. Ntv non pubblica il dato dei passeggeri sulla tratta.

Passeggeri scesi da 60mila a mille al giorno
Ntv dice però che su tutta propria la rete prima del Covid trasportava circa 60mila passeggeri al giorno, adesso sono scesi a mille al giorno. E anche meno negli ultimi giorni. La capacità di Ntv sulla Roma-Milano era circa la metà del totale dell’azienda prima del Covid, ma dal 10 novembre oltre ai tre convogli giornalieri che fanno andata e ritorno da Roma a Milano c’è solo un’altra frequenza al giorno, la Roma-Venezia andata e ritorno,

Quando da Fiumicino a Linate volava anche easyJet
Nella storia della rotta Roma-Milano è entrata anche la low cost britannica easyJet. La compagnia si è aggiudicata alcuni slot che Alitalia, dopo l’assorbimento di Air One, aveva dovuto liberare per ordine dell’Antitrust. I voli sono cominciati il 25 marzo 2013, cinque frequenze al giorno. Nove mesi dopo, l’allora a.d. di easyJet, Carolyn McCall, commentava senza particolare entusiasmo quello che è stato un difficile decollo: «Il nostro piano non era di fare cinque frequenze al giorno ma almeno otto voli di andata e ritorno, per competere con Alitalia che allora ne faceva più di 30. Siamo soddisfatti, ma questa rotta ha un avvio più lento di altri nostri investimenti. Il problema che nessuno solleva è che, avendo Alitalia ridotto le frequenze da Linate a Roma, gli slot disponibili potrebbero essere assegnati ad altre compagnie tra cui easyJet, che aveva chiesto più frequenze». Ma già si vedevano le difficoltà a competere con Alitalia e con le Fs all’epoca guidate da Mauro Moretti e in più la «new entry» Italo di Montezemolo e soci. Il 4 novembre 2013, Frances Ouseley, direttore per l’Italia di easyJet, ha detto: «La Roma-Milano ha fatto il suo dovere, su questa rotta c'è la maggior incidenza di traffico per affari. Abbiamo un portafoglio slot a Linate con una serie di vincoli, non ci aiuta a migliorare gli orari». Con la concorrenza del treno e dell'Alitalia, easyJet è soddisfatta dei margini sulla Roma-Milano? «Soddisfatti al momento. Sapevamo che infilarsi in una rotta con il treno più l'Alitalia avrebbe comportato un ritorno dell'investimento più di lungo periodo rispetto alla nostra media». Un ritorno talmente lungo che due anni e mezzo dopo, il 25 ottobre 2015, easyJet si è ritirata dalla rotta Roma-Milano. Ma ha mantenuto i preziosi slot di Linate per volare per altre destinazioni.

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