campidoglio

Roma, Raffaele Marra condannato a 3 anni e sei mesi per corruzione

di Nicola Barone


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(ANSA)

1' di lettura

Il Tribunale di Roma ha condannato a 3 anni e sei mesi Raffaele Marra, ex capo del personale del Comune di Roma, nell'ambito del processo che lo vedeva accusato di corruzione. Così ha deciso la seconda sezione penale.

Nel procedimento era coinvolto anche il costruttore Sergio Scarpellini morto il 20 novembre scorso. Secondo l'accusa, l’imprenditore avrebbe dato nel 2013 quasi 370mila euro a Marra, all'epoca direttore dell'uffici politiche abitative. I giudici hanno dichiarato estinto il rapporto con la Pubblica amministrazione e la confisca dell'appartamento in zona Prati Fiscali al centro della vicenda. I magistrati hanno disposto allo stesso tempo anche un risarcimento di 100mila euro in favore di Roma Capitale. L’indagine era nata, stando alle prime carte dell’istruttoria, in base agli accertamenti «su un sodalizio criminale dedito alla realizzazione di gravi delitti contro il patrimonio, capeggiato da noto pregiudicato romano Manlio Vitale», detto “er gnappa”, ex appartenente alla Banda della Magliana. Dagli atti emerge come la compagna di Vitale avesse «accompagnato l'uomo nei pressi del Senato» per incontrare Scarpellini, da cui avrebbe ricevuto «alcune migliaia di euro». Da qui si sarebbe poi giunti a Raffaele Marra.

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