partecipazione record

Roma ferma per la protesta delle partecipate. Di Maio: sciopero di venerdì «indecente»

Partecipazione da record, circa il 90%, tra i dipendenti di Roma Metropolitane, la società nata per programmare e appaltare le opere di mobilità di cui recentemente il Comune ha disposto la liquidazione. Chiusi anche gran parte degli asili comunali per l’assenza dei bidelli che curano i servizi di pulizia e portineria per conto di Roma Multiservizi

di V.N.


default onloading pic
(Ansa)

3' di lettura

" Venerdì nero", a Roma, per lo sciopero generale di 24 ore indetto dai sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl per tutte le società partecipate del Campidoglio. Lo stop dei servizi locali è contro il riassetto voluto dall'amministrazione M5S e contro il «degrado» della città guidata da Virginia Raggi. Ma la scelta di scioperare a ridosso del finesettimana non piace al leader M5S Luigi Di Maio: «È mai possibile che tutti gli scioperi si facciano di venerdì? La storia che alcuni sindacati fanno sempre sciopero il venerdì per fare il weekend, mi sembra ormai una questione indecente», ha tuonato dai microfoni di "Un giorno da pecora" (Rai Radio1). E ha aggiunto: «Così non si crea un torto alla politica, ma ai cittadini che devono tornare al lavoro».

Nella Capitale preoccupano in particolare le condizioni igieniche delle strade per la paralisi della raccolta dei rifiuti affidata alla municipalizzata Ama. L'azienda a metà giornata ha comunicato un'adesione al 38%dei lavoratori del primo turno, ridimensionando il dato del 75%segnalato inizialmente dal segretario regionale della Cgil Natale Di Cola. «Per avviare il servizio sono dovuti scendere in campo i dirigenti compreso il presidente Stefano Zaghis che nel suo territorio ha trovato due persone», ha spiegato Di Cola in mattinata. In una nota, Ama ha confermato l'attivazione di un servizio di pronto intervento a ciclo continuo per garantire la raccolta dei rifiuti da case di cura, ospedali, caserme, comunità recupero tossicodipendenti, pulizia. Garantito anche lo svuotamento dei cestini delle aree turistiche del Centro storico.

Partecipazione da record, circa il 90%, anche tra i dipendenti di Roma Metropolitane, la società nata per programmare e appaltare le opere di mobilità di cui recentemente il Comune ha disposto la liquidazione. L'astensione promossa dai sindacati ha causato anche la chiusura di gran parte degli asili comunali per l'assenza dei bidelli che curano i servizi di pulizia e portineria per conto di Roma Multiservizi. A causa dell'alta adesione allo sciopero degli addettidi Zètema, la municipalizzata che si occupa della gestione di attività e servizi culturali e turistici, chiusi anche tutti i Pit, i centri informativi turistici della Capitale. Regolarmente aperti invece musei civici affidati a Zètema, ad eccezione della Villa di Massenzio.

Nella Capitale alla mobilitazione generale delle partecipate si somma lo sciopero generale indetto da alcune sigle di base per i trasporti gestiti da Atac e Tpl Roma che fa sentire i suoi effetti sin dal mattino: metro C chiusa, ferrovia Roma Lido chiusa (e poi riaperta), metro A attiva con lievi riduzioni di corse, alcuni bus soppressi. A metà giornata, l'adesione del personale Atac rilevata dall'azienda si attesta al 29,3 per cento.Altri problemi per gli utenti sono attesi dallo stop dei trasporti pubblici proclamato dai sindacati confederali a livello nazionale, sciopero che si svolgerà dalle 20 a fine turno.

«Roma non si merita di essere governata così. Questo sciopero generale è stato indetto il 1 ottobre quando è stato chiesto l'intervento della forza pubblica contro i lavoratori di Roma Metropolitane in prevalenza donne. Vergogna. Su questo fatto certo che è uno sciopero politico», ha spiegato Alberto Civica (Uil), dal sit in di protesta dei sindacati che si è svolto in piazza del Campidoglio a cui hanno aderito diverse altre realtà cittadine, dalle opposizioni alle associazioni dei consumatori. «Dopo tre anni dall'elezione di Raggi abbiamo una Roma abbandonata. Oggi il mondo del lavoro è totalmente in crisi e sta riachiando per la gestione di questa amministrazione», ha attaccato invece Ermenegildo Rossi (Ugl).

La piazza gremita ha accolto al grido di «Dimissioni! Dimissioni!» la lettura del tweet in cui la sindaca Raggi sostiene come la maggioranza dei cittadini sia ormai «stanca di scioperi ingiustificati». Su Facebook, la vicepresidente pentastellata del Senato, Paola Taverna,mette invece in guardia sulle possibili strumentalizzazioni dello «sciopero selvaggio» che «rischia di mettere Roma in ginocchio e di bloccare una città». Su Fb, il capogruppo del M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti parla di sciopero «privo di ogni fondamento, che svela oggi il suo sapore esclusivamente politico. Uno sciopero che non nasce per tutelare i lavoratori e il cui unico effetto è danneggiare i cittadini».

Al tweet della sindaca ha subito replicato il leader della Lega, Matteo Salvini, da tempo intenzionato a conquistare il Campidoglio cavalcando il manlumore dei romani per la cattiva amministrazione della città.«La maggioranza dei cittadini di Roma è stanca di un sindaco incapace di risolvere qualsiasi problema, dai rifiuti alle buche nelle strade, dalle case popolari, alla chiusura dei negozi, alla mancanza di sicurezza. #Raggidimettiti», scrive Salvini in una nota.

LEGGI ANCHE: Sciopero generale, tutto quello che c'è da sapere

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...