La maison è sponsor

Roma, al via i lavori nell’area di Largo Argentina. L’ad Bulgari: «Pronti ad altri finanziamenti»

Presentato il progetto per rendere visitabile una delle aree più antiche della città. Babin: «Sosterremo altri restauri in città»

di Chiara Beghelli

Uno dei templi dell’area sacra di Largo Argentina a Roma (foto: Sovrintendenza Capitolina)

2' di lettura

È finalmente pronto a partire il cantiere che renderà accessibile per la prima volta al pubblico l’area sacra di Largo Argentina, uno dei siti archeologici più antichi e meno noti di Roma. La maison Bulgari ha sostenuto il progetto, lanciato due anni fa, con un milione di euro, un contributo che estende la lista dei suoi finanziamenti destinati al recupero del patrimonio artistico della città, dalla Scalinata di Trinità dei Monti al recente ammodernamento del sistema di illuminazione dell’Ara Pacis.

«Non sarà l’ultimo - ha detto l’ad di Bulgari Jean-Christophe Babin -: stiamo già lavorando ad altri progetti, alcuni di medie dimensioni, altri più ambiziosi, per contribuire alla bellezza e all’attrattività di Roma. Il 21 aprile saremo protagonisti di un evento speciale nell’area del Mausoleo di Augusto, dove sta sorgendo il nostro hotel, che contribuirà a espandere l’offerta di ospitalità di lusso nella Capitale. Sicuramente, nel corso dei prossimi anni ci troveremo ancora ad annunciare altre collaborazioni, insieme a Roma Capitale e alla Sovrintendenza».

Loading...

Intanto, l’area sacra di Largo Argentina - che sarà pronta sicuramente per il Giubileo del 2025, come ha annunciato l’assessore alla Cultura Lorenza Fruci, dopo lavori della durata prevista di 360 giorni - si prepara ad accogliere speciali passerelle che renderanno il sito interamente accessibile a tutti, un percorso che toccherà i quattro templi dell’area, fra i più antichi della città, tanto che gli storici ne stanno ancora definendo la dedica. L’area è nota soprattutto per essere stata teatro dell’assassinio di Caio Giulio Cesare nel 44 a. C., e al di là della preziosità delle sue vestigia, anche per ospitare una delle colonie felice più amate della città. Colonia che, come ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi, resterà intatta. Spettacolare anche il progetto di illuminazione notturna delle passerelle, con led colorati.

«La Città Eterna ha creato Bulgari in termini di stile e reputazione e ci rende orgogliosi contribuire a restaurare la sua bellezza - ha aggiunto Babin -. Questo è un nuovo esempio di strettissima collaborazione fra pubblico e privato e non sarà l’ultimo. Quest’area è una delle più misteriose e affascinanti della città, aspetto che ha alimentato ancor di più il nostro interesse a farla conoscere al mondo. Insieme alla nuova area del Mausoleo di Augusto darà ancora più visibilità a Roma e la renderà più appetibile per il turismo. A Roma c’è ancora tanto da fare, per noi la collaborazione con l’amministrazione funziona benissimo e siamo pronti a partecipare ad altri progetti».

Vista aerea del sito

Bulgari ha anche sostenuto il restauro della preziosa collezione di marmi Torlonia, esposta a Villa Caffarelli al Campidoglio: alcuni dei suoi pezzi, come ha ricordato la sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Maria Vittoria Marini Clarelli, provengono proprio dagli scavi di Largo Argentina.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti