Studenti e ricercatori

Rome Business School: 6 startup innovative selezionate per l’Incubatore d’impresa

di Redazione Scuola

4' di lettura

Rome Business School (membro di Planeta Formación y Universidades, un network internazionale creato nel 2003 da De Agostini e dal gruppo Planeta) ha annunciato le 6 start-up selezionate per il suo incubatore d'impresa, nell'ambito del programma “RBS4Entrepreneurship”.

I vincitori sono stati selezionati tra oltre 130 candidati di più di 40 nazionalità delle aree Ict e digitale, salute e benessere, educazione, arte e intrattenimento, moda, mobilità e logistica, assicurazioni. Dieci progetti sono arrivati alla fase finale e tra questi sono state scelte le sei iniziative che accederanno all'Incubatore. I criteri tenuti in considerazione dalla giuria di esperti sono stati la capacità di affrontare un problema proponendo soluzioni innovative e tecnicamente fattibili; l'abilità nel presentare un modello di business sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale; le capacità tecniche, l'expertise dei proponenti.

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L'obiettivo del programma è, infatti, favorire la creazione di una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo e con un notevole impatto sociale e questi elementi sono ciò che accomunano i progetti vincitori.

«Le idee che abbiamo raccolto in fase di selezione hanno superato ogni aspettativa, in termini di numero, di paesi coinvolti e anche per la diversità dei settori - spiega Antonio Ragusa, Dean di Rome Business School - Ma quello che ci ha più positivamente sorpreso è stato l'alto tasso di partecipazione femminile. È un buon segno, in termini di impatto delle donne nel rendere questo mondo un posto migliore».

Cinque progetti su sei hanno giovani donne come team leader, per la maggior parte provenienti da paesi in via di sviluppo. Le start-up scelte saranno ora coinvolte in un programma di incubazione, del valore di 10.000 euro, costruito sulle specificità e necessità concrete di sviluppo di ogni singolo progetto e team.

I team avranno quindi l'opportunità di intraprendere un percorso di supporto allo sviluppo dei loro modelli di business che include l'accesso all'Hub RBS e la possibilità di seguire i propri progressi; una formazione specifica con i Venture Labs, incontri one-to-one con mentori esperti e con imprenditori e aziende; l'acquisizione di metodologie innovative e supporto costante per sviluppare il proprio progetto.

«La nostra ambizione è diventare un punto di riferimento per giovani brillanti ed internazionali che coltivano il desiderio di contribuire, con la propria impresa, a dare risposte a problemi concreti ma che molto frequentemente sono disconnessi dall'ecosistema» spiega Susanna Ercolani coordinatrice del progetto RBS4Enterpreneurship - La sfida più grande è passare da un approccio assistenziale ad uno imprenditoriale: gli studenti conoscono bene i criteri per essere un buon impiegato ma non quelli per essere un imprenditore di successo».

Il programma di Rome Business School, ideato con un approccio pratico, offre quindi la possibilità di creare connessioni, occasioni di dialogo con il mondo imprenditoriale, scambi tra studenti di nazionalità diverse per la creazione di team.

«È stata un'esperienza molto impegnativa e stimolante, soprattutto per l'ambiente internazionale in cui ci siamo confrontati. Siamo convinti che il nostro progetto possa offrire un contributo notevole a sostegno delle donne in difficoltà, vittime di violenza» dice Sara Renzo, team leader del progetto “Break The Silence”, tra i selezionati.

E Antoinette Mundopu Machiya, ideatrice di “Darns Agribusiness”, aggiunge: «Ho trovato il programma fantastico: mi ha aiutato a credere di più nel progetto -aiutare i piccoli coltivatori dei paesi in via di sviluppo- ad avere più fiducia nella possibilità di trasformare l'idea in una iniziativa imprenditoriale concreta».

Le start-up selezionate
Break The Silence: un'applicazione in background che mira a facilitare la comunicazione in caso di emergenza attraverso il comando vocale, senza utilizzare il dispositivo.

DermaDog: un'applicazione di telemedicina dedicata alla cura delle condizioni dermatologiche dei cani. Medici veterinari specializzati risolveranno casi difficili grazie alla telemedicina.

Darns Agribusiness: l'idea è di fornire finanziamenti attraverso un deposito da parte di ogni cliente per tre mesi consecutivi per poi ottenere un prestito cinque volte superiore al deposito, grazie agli interessi.

Tasia: un marchio di abbigliamento filippino che utilizza materiali sostenibili e indigeni e fornisce prodotti su misura e prêt-à-porter destinati ad una clientela di professionisti.

Let's Talk: un'applicazione mobile in grado di convertire il linguaggio dei segni in messaggio vocale e viceversa attraverso l'uso della tecnologia.

Showup: nel settore dell'intrattenimento, è un'azienda specializzata nel filmare scene di alta qualità.

Al termine del programma d'incubazione, le start-up si presenteranno a importanti partner imprenditoriali e possibili investitori; un solo progetto sarà poi premiato, con un importo del valore di 2.500 euro che consisterà in un pacchetto di servizi personalizzati per lo sviluppo e la crescita del proprio business.

Rome Business School e il settore imprenditoriale
La Scuola sostiene la crescita dell'ecosistema italiano delle startup supportando la sua comunità di imprenditori attraverso servizi personalizzati che hanno permesso, negli ultimi due anni, di aumentare del 38% il numero di startup create dagli ex allievi, nonostante la pandemia.

Inoltre, il 50% delle aziende create dagli alumni Rbs hanno sede in Europa e i principali settori scelti sono stati marketing e comunicazione (19%), agricoltura, allevamento e pesca (13,5%), sanità (8%), arte, spettacolo e tempo libero (8%). Una formazione trasversale e l'approccio pratico sono la chiave per aiutare gli studenti a migliorare le proprie carriere, sia come imprenditori che lavorando per altre aziende.

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