Ricerca e sviluppo

Rome Technopole, la Regione Lazio proporrà l’inserimento nel Recovery plan

Un investimento iniziale di 560 milioni fino al 2026, con una spesa a regime di 75-88 milioni l'anno.

di Andrea Marini

Da sinistra, Lorenzo Tagliavanti (Camera di Commercio di Roma) , Antonella Polimeni (Università la Sapienza), Angelo Camilli (Unindustria), Nicola Zingaretti (Regione Lazio)

2' di lettura

«Questo progetto lo abbiamo redatto assieme alle tre Università romane nei mesi scorsi e coinvolge 25 grandi imprese nazionali e multinazionali. Il presidente Zingaretti ha dato il suo impegno per sostenere questa iniziativa. La regione Lazio, farà la sua parte per quanto riguarda la proposta per inserire questo progetto nel Pnrr. Quindi speriamo che questo piano possa vedere la luce entro l'inizio dell'anno grazie ai fondi del Recovery». Lo ha detto Angelo Camilli, presidente di Unindustria alla presentazione del progetto Rome Technopole presso la Camera di Commercio della Capitale

Digitale, trasformazione energetica e biofarma

Il presidente di Unindustria ha aggiunto: «sappiamo che circa 87 mld del Recovery saranno di competenza delle regioni e dei comuni e quindi ci auguriamo che da settembre inizi la fase di selezione per avere una certezza sulla fattibilità dell'iniziativa. L'obiettivo del progetto è quello di creare figure professionali: realizzare corsi di altissima formazione universitaria inter-ateneo, che vedranno la collaborazione delle tre università romane nelle discipline dei settori del digitale, trasformazione energetica e biofarma. Questi tre settori sono fondamentali per il futuro de Paese e sono settori in cui siamo molto forti a livello regionale”.

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Zingaretti: giovani protagonisti del futuro

«Nel Lazio stiamo combattendo per chiudere la stagione del Covid con una grande campagna di vaccinazione e di contenimento dei contagi. Ma stiamo aprendo anche la stagione dello sviluppo, del lavoro e del benessere: Rome Technopole, il nuovo hub universitario sulle tecnologie del futuro, è il grande progetto con le università italiane e del Lazio e le imprese del Lazio, per dare ai giovani e a questa regione uno strumento in più per essere protagonisti del futuro». Lo ha detto il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a margine della presentazione del Technopole alla Camera di commercio di Roma.

Camera di commercio: ripartire con decisione

«Questo progetto ha a che fare con il futuro di Roma, altrimenti vedremo il declino della nostra città. Finita la fase pandemica, il paese ora sta ripartendo e noi vogliamo ripartire con decisione». Lo ha detto alla presentazione del Technopole Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma ed ha aggiunto: «C'è un elemento di novità nella collaborazione tra Atenei, ma c'è anche un elemento di collaborazione tra i sistemi di impresa. Tutti sosterremo questa iniziativa. Spesso si dice che Roma non ha idee o progetti ma questa e un'idea, è un progetto, è una buona idea nata dal sistema Roma».

Il ruolo delle Università

Il Rome Technopole si farà. Oggi, presso la Camera di Commercio di Roma a Piazza di Pietra, il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme alla Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, al Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tre Luca Pietromarchi e al Pro Rettore di Roma Tor Vergata Vincenzo Tagliaferri, hanno infatti presentato il progetto del nuovo politecnico delle scienze e della ricerca. Un hub universitario sulle tecnologie del futuro, promosso da Unindustria e sostenuto dalla Regione Lazio e dalle tre università romane. Un investimento iniziale di 560 milioni fino al 2026, con una spesa a regime di 75-88 milioni l'anno. Il tutto per dotare anche Roma di un polo multi-tecnologico di riferimento internazionale per la formazione, la ricerca, il trasferimento tecnologico.

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