calcio

Ronaldo a Torino: «Voglio lasciare un segno nella storia della Juventus»

di Filomena Greco

3' di lettura

Una «decisione facile» accettare di giocare nella Juventus, e una «grande opportunità» per un giocatore di 33 anni scelto da un grande club per una sfida importante. Con queste parole Cristiano Ronaldo, accanto al direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, si presenta alla stampa durante l'ultimo appuntamento ufficiale della sua prima giornata a Torino. «Per me questo è un passo avanti - dice il campione portoghese - la squadra è in grado di trionfare, ha vinto sette campionati di fila ed è arrivata in due finali di Champion, sono onorato abbia pensato a me». La Champions, appunto, il sogno troppe volte sfiorato dalla squadra di Torino e che rappresenta ora un traguardo che tutti si aspettano Ronaldo possa avvicinare. «So che la Champions League è un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere - ripete il campione - ma come ho detto al mio presidente lotteremo per tutti i trofei, la Serie A, la Coppa Italia e la Champions».

«Non sono come tutti gli altri giocatori - dice Ronaldo -, mi piacciono le sfide», ripete, uscire dalla confort zone, provare a «lasciare il segno nella storia della Juventus». La maglia sarà la numero sette, già indossata dal figlio maggiore di Ronaldo durante la conferenza stampa, l'appuntamento con il pubblico e fissato per la prima giornata di campionato, gli allenamenti cominciano il 30 luglio.
La città ha accolto con entusiasmo ma anche in maniera misurata il campione portoghese. La discrezione della tifoseria bianconera tornerà utile per garantire a Ronaldo e alla sua famiglia - la sua compagna, Georgina Rodriguez, la madre e i quattro figli - la possibilità di una vita quotidiana normale, senza stress da eccesso di notorietà. Ma senza nulla togliere ad un rapporto, tra la città e il campione, che promette di essere saldo, come sembra quasi aver anticipato il lungo applauso e la standing ovation tributata al campione durante la sfida Juventus Real Madrid, ad aprile scorso, quando Ronaldo segnò uno straordinario gol in rovesciata. «È stato un momento spettacolare e speciale per me - dice in conferenza Il campione - essere accolti in questo modo è bello e ti da motivazione per iniziare bene questa avventura, darò risposte dentro il campo».

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La giornata di Ronaldo a Torino

Cristiano Ronaldo ha vissuto il suo primo incontro con i tifosi bianconeri durante la mattinata quando in migliaia lo hanno accolto di fronte al J Medical prima delle visite mediche programmate. Per lui cori da stadio e il sogno della vittoria della Champions chiesto a gran voce dai sostenitori della squadra. «Ronaldo portaci la Champions» sono state le parole con cui l’attaccante portoghese, cinque volte pallone d’oro, è stato accolto. Saluti, selfie, cori e autografi, il campione non si è risparmiato. Poi i test fisici di rito prima della firma del contratto e la presentazione alla stampa arrivata all’Allianz Stadium da tutto il mondo.

Nel primo pomeriggio Ronaldo infatti ha raggiunto la nuova sede della Juventus, nell’area della Continassa, anche lì accolto da centinaia i tifosi: qui il calciatore ha incontrato i dirigenti della società per la firma del contratto e ha visto, come riferito dalle agenzie, mister Allegri e i nuovi compagni di squadra.

Cristiano Ronaldo è arrivato a Torino domenica pomeriggio, proprio mentre si disputava la finale del Mondiale. In serata la cena con il presidente della Juventus Andrea Agnelli, con il quale aveva già pranzato nel suo resort privato in occasione dell’accordo tra la società a il campione, poche ore prima che venisse ufficializzato da Real Madrid e Juventus.

Le prime ore di Ronaldo a Torino

Le prime ore di Ronaldo a Torino

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Un’operazione economica impegnativa, 100 milioni di euro per acquisire il cartellino del campione più il suo ingaggio annuale, a quota 30 milioni l’anno per il prossimo quadriennio, per una società che ha chiuso il bilancio 2016/2017 (al 30 giugno) con ricavi pari a 562 milioni, spinti da maggiori introiti, per circa 100 milioni, derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori della rosa nella scorsa stagione, con un indebitamento netto sceso l’anno scorso da 199 a 162 milioni, ma cresciuti a 280 milioni al 31 dicembre scorso, nel primo semestre. L’acquisizione di Ronaldo è destinata a cambiare il profilo finanziario della società, sia sul fronte dei costi del “personale tesserato” come classifica il bilancio sia sul fronte dei ricavi, dalle sponsorizzazioni ai proventi da gara, se come tutti si augurano il campione farà da driver per il Club in Europa.

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