nautica

Rosetti Marino amplia il cantiere: nuovo capannone per costruire superyacht

L’azienda pronta a un investimento da oltre 10 milioni di euro per realizzare spazi che serviranno a produrre yacht di oltre 100 metri di lunghezza

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Un nuovo capannone coperto, per un investimento di oltre 10 milioni di euro, che servirà a costruire e riparare superyacht fino a 100 metri di lunghezza. È la nautica uno dei settori di diversificazione delle attività di Rosetti Marino, storico cantiere navale di Ravenna, specializzato soprattutto nella costruzione di navi d’appoggio e offshore (supply e anchor vessel, rimorchiatori, ferry e piattaforme).

A spiegare i progetti dell’azienda è Ermanno Bellettini, ceo di Rosetti superyachts (Rsy) ma anche profondo conoscitore del gruppo, in cui lavora da 22 anni, durante i quali si è occupato, in primis, dei progetti all’estero nell'impiantistica offshore. Entrato nel cda nel 2017 ha seguito la nascita di Rsy di cui, nella fase di avvio, è stato ceo Fulvio Dodich.

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Rosetti, nuovo capannone per costruire superyacht

Rosetti, nuovo capannone per costruire superyacht

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«Il nostro gruppo – ricorda Bellettini – nel 2019 ha totalizzato 330 milioni di fatturato ed è presente in 12 Paesi con 18 società e nove filiali. Conta circa 1.200 dipendenti nel mondo». Negli anni l’azienda ha costruito oltre 100 navi mercatili (di cui 60 negli ultimi 20 anni) e tra il 2008 e il 2013 ha realizzato 14 supply vessel. Dal 2015 in poi, però, «con il blocco del mercato oil – spiega Bellettini – è stato necessario aprire il processo di diversificazione delle attività, all'interno del quale abbiamo deciso di aprire anche la divisione nautica».

Il capannone

Sul settore il gruppo ha impegnato circa 30 milioni, 10 dei quali su nuovi progetti di yacht e 20 sulle infrastrutture da realizzare. Tra queste, figura il capannone coperto da 120 metri di lunghezza, 30 di larghezza e 32 di altezza, per il quale l’azienda ha già ottenuto le concessione edilizia unita ai permessi dalle autorità locali per un allargamento dell’attuale cantiere, che verrà realizzato con un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro e sarà dedicato alla costruzione di superyacht.

Il progetto sarà realizzato su una parte dell’area da 70mila metri quadrati che Rosetti Marino ha riservato alla nautica: il cantiere di San Vitale, equipaggiato anche con un bacino di carenaggio da 180 metri di lunghezza e 27 metri di larghezza. Il cantiere è in grado, già oggi ,di produrre quattro imbarcazioni da 40 metri di lunghezza in parallelo.

Il primo yacht

«A fine 2018 - dice Bellettini - abbiamo chiuso il contratto di vendita per un explorer di 38 metri, che è in costruzione. Si tratta di una barca 100% custom realizzata su tecnologia di Hydro Tec e col design interno della Burdisso Capponi di Ravenna». L'armatore è europeo e avrà lo yacht in consegna, dice Bellettini «a luglio del 2021, con qualche ritardo, dovuto all'emergenza Covid, sulla tabella di marcia originale, che prevedeva la consegna in maggio del prossimo anno».

Intanto, aggiunge, «è pronto il progetto, presentato sui social media nel 2019, per realizzare Orca, una barca da 65 metri full custom, progettata in collaborazione con la Meccano engineering di Trieste. Nel momento in cui avremo il primo ordine per questo tipo di yacht, su cui c’è molto interesse, nonostante le difficoltà create dalla pendemia di coronavirus, partiremo con la costruzione del capannone da 120 metri».

Il nuovo progetto

Orca, chiarisce Bellettini, «è un supply vessel di lusso, un full explorer (yacht da diporto realizzati sullo stile di navi da lavoro, come i rimorchiatori, ndr) in grado di navigare in qualsiasi mare, in sicurezza. Non appena chiuderemo il primo ordine per la barca, per la cui realizzazione occorrono 36 mesi, cominceremo a realizzare lo scafo nel cantiere e partiremo con la cosstruzione del nuovo capannone, che sarà realizzato in 14 mesi». Nella nuova struttura, lo yacht da 65 metri sarà completato.

Il capannone sarà realizzato ex novo ma adiacente a un edificio già esistente che, dice Bellettini, «avrà al primo piano la zona carpenteria, al secondo uno showroom con i mock-up, cioè le ricostruzioni, in scala 1:1 dell’ambiente interno della barca, e al terzo piano gli uffici, con le vetrate di affaccio sullo yacht in realizzazione».

La diversificazione

Oltre che sul settore della nautica, Rosetti Marino ha diversificato la produzione in diversi altri campi dell’ingegneria legata all’energia: centrali elettriche fotovoltaiche, impianti per l’eolico offshore, propulsione navale ibrida (gasolio e Gnl), impianti a biometano e idrogeno e tecnologie per catturare e stivare la Co2 (Ccs – carbon capture & storage).

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