PROGETTO DIGITALE

Rossi Gasparrini: «La parità retributiva non deve essere più un miraggio»

«L’obiettivo principale del progetto - spiega Federica Rossi Gasparrini - è quello di sviluppare due aspetti : uno culturale, che mira all’uguaglianza di genere, e uno economico, sul fronte di parità retributiva e opportunità nell’imprenditoria»

Tutti maschi, nella crisi di governo scompaiono le donne

2' di lettura

Occupazione e imprenditorialità femminile. Sono gli elementi portanti del progetto digitale “Donne.it”, lanciato alla Camera dei deputati da Obiettivo famiglie-Federcasalinghe, in collaborazione con l’agenzia digital Site by site, che - spiegano - «ha traguardi comunitari, informativi e formativi dichiarati, volti ad accrescere la consapevolezza delle donne in primis su argomenti di grande importanza personale e sociale: dal tema dell'occupazione e delle assicurazioni per le donne o le misure per le mamme, a quello delle iniziative speciali di supporto all’imprenditorialità femminile, come l’accesso al capitale e le norme di avvio d’impresa».

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Lo slogan: “Io siamo”
«Il progetto è una grande sfida - spiega Federica Rossi Gasparrini, presidente di Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe - e ha l’obiettivo di aiutare molte donne che hanno scelto di fare le mamme a trasformarsi in imprenditrici, grazie alla formazione» . Lo slogan “Io siamo” è stato scelto per sottolineare come il progetto punti su aggregazione e supporto tramite una piattaforma di apprendimento e di approfondimento per vedere riconosciuti i pripri diritti.

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La parità retributiva non deve essere più un miraggio
«L’obiettivo principale del progetto - spiega Federica Rossi Gasparrini - è quello di sviluppare due aspetti : uno culturale, che mira all’uguaglianza di genere, e uno economico, sul fronte di parità retributiva e opportunità nell’imprenditoria. La parità retributiva non deve essere più un miraggio. Le differenze retributive non rappresentano solo una disuguaglianza economica, ma sono un fattore di dignità».

Le donne guadagnano il 18,8% meno degli uomini
Secondo i dati dell’associazione in tutta l'Unione europea il guadagno medio delle donne è più basso del 16% rispetto a quello maschile. Una percentuale che in Italia sale al 18,8 per cento. Le donne, seppur costituiscano la metà della popolazione, sono sottorappresentate nelle posizioni decisionali in politica e nelle imprese. Raramente, poi, raggiungono le posizioni dirigenziali più elevate, con solo il 6,3% delle posizioni di amministratore delegato nelle principali società quotate in borsa nell'Ue, detenuto da donne. Per Federica Rossi Gasparrini serve «un quid per la formazione delle mamme che dopo la maternità vogliono tornare nel mondo del lavoro, magari diventando imprenditrici. E servono delle opportunità».

LA DIFFERENZA DI GUADAGNO DELLE DONNE RISPETTO AGLI UOMINI

In tutta l'Unione europea il guadagno medio delle donne è più basso del 16% rispetto a quello maschile. Una percentuale che in Italia sale al 18,8 per cento

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