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Rossi: «Più tutele per i risparmiatori sui prodotti complessi»

di Davide Colombo

Salvatore Rossi (Imagoeconomica)

2' di lettura

La recente evoluzione delle norme a tutela del risparmio, soprattutto quelle sovranazionali non ha prodotto una semplificazione delle regole ma una loro complicazione. Per questo non bisogna rinunciare a rendere sempre più accessibili i documenti informativi che accompagnano i prodotti finanziari offerti al pubblico. È partita da queste considerazioni l'intervento del direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, intervenuto ieri alla Camera alla presentazione del documento conclusivo dell'indagine parlamentare su “Semplificazione e trasparenza nei rapporti con gli utenti nei comparti finanziario, assicurativo, bancario e assicurativo”.

Ma semplificare non significa banalizzare - ha sottolineato Rossi - spiegando tutte le difficoltà che ancora restano nel rendere più leggibili i contratti che i soggetti finanziari stipulano con i clienti, mentre in fase precontrattuale le informazioni standardizzate hanno fatto passi avanti. «La complessità è in qualche misura connaturata ai prodotti finanziari, non va rifuggita sempre e comunque - ha aggiunto e bisogna solo evitare che i relativi costi vengano addossati al cliente» e «in alcuni casi limite, si può giungere fino a vietare l'acquisto di prodotti complessi a quei consumatori che è più difficile informare».

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La tutela dell’educazione finanziaria
Il tema della semplificazione e della trasparenza nei rapporti tra risparmiatori e industria del credito s'è intrecciato con quello dell'educazione economica e finanziaria, rilanciato con l'approvazione delle norme della legge di conversione del dl «salva-risparmio» che lanciano una Strategia nazionale di offerta di iniziative formative sia nella scuola sia per gli adulti. Un'iniziativa che, ha spiegato Rossi, «consentirà di collocare in maniera razionale le numerose iniziative già esistenti in una cornice organica, aumentandone il beneficio per i cittadini».

Di educazione finanziaria hanno parlato i diversi relatori intervenuti: il presidente della Commissione per le Semplificazioni, Bruno Tabacci, e il collega presidente della Commissione Finanze, Maurizio Bernardo. Secondo Bernardo «per la diffusione dell'educazione finanziaria occorre coinvolgere la Rai, gli organi di stampa, le università, le categorie produttive, gli ordini professionali». La strategia nazionale di educazione finanziaria – ha aggiunto Bernardo – “va indirizzata non solo ai cittadini-risparmiatori-investitori ma anche agli operatori finanziari, che devono essere formati adeguatamente per evitare gli errori del passato”.

Bernardo ha chiesto al sottosegretario Pierpaolo Baretta, a Salvatore Rossi e al commissario di Consob Anna Genovese di indicare in tempi rapidi i nomi dei componenti del Comitato nazionale che verrà istituito presso il ministero dell'Economia.

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