Iniziativa etica

Rosso e rosato senza solfiti, Famiglia Casadei lancia l’Igt vegano dal packaging sostenibile

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

«Durante il lockdown, quando ristoranti e alberghi erano chiusi e non compravano più i nostri vini, abbiamo pensato a un modo per non “svendere” le bottiglie in cantina che fosse in linea con i valori delle nostre aziende: rispetto della natura, eticità, sostenibilità». È così che dal cilindro di Stefano Casadei, poliedrico imprenditore fiorentino, è spuntato il progetto di fare un vino per la grande distribuzione senza solfiti aggiunti, intercettando una tendenza di mercato ma anche l’esigenza di chi ha un’allergia o un’intolleranza all’anidride solforosa (sempre prodotta, in piccole quantità, durante la fermentazione delle uve) e rischia disturbi in caso di aggiunte ulteriori per fini di conservazione, come avviene normalmente.

È nata così l’etichetta “Mipiace senzasolfiti”, un vino Igt Toscana, rosso e rosato, fatto con uve provenienti dalla Maremma e dalla zona di Pontassieve (Firenze), che è certificato biologico e vegano (non contiene chiarificanti di origine animale), e vuol essere un modello di sostenibilità nel packaging. La bottiglia è più leggera per ridurre le emissioni di Co2 nel processo produttivo; il tappo è in vetro per consentire il facile riutilizzo della bottiglia per l'acqua o l’olio; l’etichetta è serigrafata ma senza l'uso di vernici, sostituite da polvere di vetro; la scatola e il cartellino al collo della bottiglia sono fatti con carta riciclata.

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Il primo anno sono state prodotte 25mila bottiglie di rosso e 7mila di rosato, distribuite in Italia (17mila bottiglie nei supermercati Unicoop Firenze al prezzo al pubblico di 7,5 euro) e in Svizzera, Usa e Canada (15mila).

«Per noi si tratta di un progetto etico – spiega Cristian Ravai, direttore marketing del gruppo Famiglia Casadei – perché essere etici significa anche pensare alla salute di quei consumatori che sviluppano effetti collaterali dall’assunzione di anidride solforosa, e perché abbiamo guardato allo sviluppo sostenibile scegliendo uve biologiche e vegane e un packaging a basso impatto. “Mipiace senzasolfiti” è un prodotto sano e genuino che riusciamo a fare grazie alle tecnologie all’avanguardia della nostra azienda di servizi, Autoctona, e grazie alle competenze dei nostri enologi». Le prime 25mila bottiglie sono servite a testare il mercato, che è ancora una nicchia ma sta crescendo. «L’accoglienza è stata brillante – afferma Casadei – e il prossimo anno produrremo 100mila bottiglie di vino senza solfiti aggiunti».

Autoctona srl è l'azienda della famiglia Casadei attiva nei servizi per il settore enologico (macchine di filtrazione, imbottigliamenti mobili, vinificazione e logistica conto terzi) e si affianca a Tecnovite, società che progetta, costruisce e gestisce vigneti (4.000 ettari nell’Italia centrale). Accanto a queste due aziende, che fatturano una ventina di milioni, la famiglia possiede tre tenute vitivinicole: Castello del Trebbio (quasi 60 ettari di vigneti) a Pontassieve, nel territorio del Chianti Rufina; Tenuta Casadei a Suvereto, in Maremma (25 ettari); Olianas in Sardegna (35 ettari). Una quarta tenuta sta nascendo in Casentino, vicino alla pieve di Romena, con impianti di pinot nero e chardonney. In tutto 110 ettari di proprietà più 60 in affitto, per una produzione di circa 700mila bottiglie l’anno che, prima del Covid, dava un fatturato di 3 milioni.

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