politica monetaria

Rostagno (Bce): «Il rinnovo del Tltro ha evitato congestione dei mercati e aumento dei tassi»

di Matteo Meneghello


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(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

«Se due settimane fa la Bce non avesse ipotizzato misure preventive di rinnovo del Tltro, le banche avrebbero dovuto trovare liquidità sul mercato in un arco di breve periodo per rimborsare operazioni che scadevano», con il rischio di una «congestione» e un aumento dei tassi tale da compromettere quella «integrazione» tra le diverse aree della zona Euro faticosamente raggiunta negli ultimi anni. Lo ha detto il direttore generale per la politica monetaria della Bce, Massimo Rostagno, intervenendo al 20esimo forum Ambrosetti-Confcommercio in corso a Cernobbio (Co).

La massa in scadenza dei prestiti è di oltre 700 miliardi, con le banche italiane finanziate per più di 200 miliardi, la Spagna per 150 e gli altri paesi a seguire. Le misure più recenti non sono state pensate per alleggerire il peso del massiccio ricorso agli strumenti Bce precedenti, ma per accompagnare le banche verso la scadenza dei prestiti senza cesure improvvise. La Bce, ha sintetizzato Rostagno, «ha preso misure preventive per evitare che rischi di rallentamento successivo potessero compromettere gli obiettivi di stabilità economica».
La politica monetaria della Bce dal 2014 a oggi «è stata coraggiosa e innovativa», ha concluso il dirigente, con strumenti come i Tltro che «inizialmente sono stati molto criticati, ma poi hanno funzionato».

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