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Fisco, rottamazione-ter: oggi ultima chance. Tutto quello che c’è da sapere

Dalla «D» di decadenza alla «T» del periodo di tolleranza: sono chiamati alla cassa i contribuenti che si sono avvalsi della rottamazione-ter o del saldo e stralcio

di Salvina Morina e Tonino Morina


Tasse, per i contribuenti al via un dicembre di fuoco

5' di lettura

Ultima chiamata per la pace fiscale. Entro lunedì 9 dicembre va infatti pagata la rata della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”. La tolleranza di 5 giorni, prevista dalla legge, ha di fatto spostato il termine del 2 dicembre per i pagamenti (già posticipato rispetto a quello iniziale del 30 novembre che cadeva di sabato) al 7 dicembre che, coincidendo nuovamente con il sabato, in ultima battuta ha fatto slittare la scadenza al 9.

Sono chiamati alla cassa i contribuenti che si sono avvalsi della rottamazione-ter, o del saldo e stralcio. Ecco, di seguito, le regole più importanti.

Decadenza da rottamazione e saldo e stralcio
Si decade dalla definizione agevolata della rottamazione ter o del saldo e stralcio, se non si pagano interamente e tempestivamente le somme previste. In questo caso, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza, sospesi in seguito alla presentazione della dichiarazione di adesione, e prosegue l’attività di riscossione, senza possibilità di rateazione del debito. Tuttavia, gli eventuali versamenti effettuati, pur non producendo l’estinzione totale del debito, sono acquisiti a titolo di acconto degli importi compresi nel carico a ruolo.

Passaggio dal saldo e stralcio alla rottamazione-ter
Nel caso di comunicazione entro il 31 ottobre 2019, che ha negato l’accesso al saldo e stralcio, l’agente della riscossione ha segnalato al debitore che i debiti inseriti nella dichiarazione, se possono “rientrare” nella rottamazione ter, sono automaticamente inclusi nella terza rottamazione. In questo caso, il debito può essere estinto in unica soluzione entro il 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre. Può anche essere ripartito in 17 rate: la prima, pari al 30% del dovuto, scade il 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre. Si applicano, a partire dal 3 dicembre 2019, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

Rata rottamazione-ter
Di norma, la rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2017 si esegue, versando le somme dovute, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di 18 rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme dovute, scadenti, rispettivamente, il 31 luglio e il 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre. Sui pagamenti rateali, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso del 2% annuo. Al riguardo, si ricorda che il decreto fiscale per il 2020 ha concesso una nuova chance ai contribuenti che non sono arrivati in tempo a pagare la prima o unica rata della rottamazione ter scaduta il 31 luglio 2019. È stato infatti riaperto il termine di pagamento della prima rata della rottamazione ter. Il nuovo termine è fissato al 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre 2019, in quanto il 30 novembre è sabato ed il primo dicembre è domenica.

Rata saldo e stralcio
Le somme dovute per il saldo e stralcio possono essere versate in unica soluzione entro il 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre 2019, o in rate così suddivise: il 35% con scadenza il 2 dicembre 2019, il 20% con scadenza il 31 marzo 2020, il 15% con scadenza il 31 luglio 2020, il 15% con scadenza il 31 marzo 2021 e il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021; in caso di rateazione, si applicano interessi al tasso del 2% annuo e non si applicano le norme in tema di rateazione dei debiti tributari.

Riapertura della rottamazione al 31 luglio
I contribuenti, che si sono avvalsi della “riapertura” della terza rottamazione, con la domanda presentata entro il 31 luglio 2019, dovranno eseguire i pagamenti:
in unica soluzione, entro il 30 novembre 2019 (slitta al 2 dicembre);
nel numero massimo di diciassette rate consecutive, la prima delle quali, di importo pari al 20% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadente il 30 novembre 2019.

Chi non ha versato le rate dovute per le precedenti rottamazioni, entro il 7 dicembre 2018, e ha beneficiato della riapertura della rottamazione ter, deve versare le somme in unica soluzione entro il 30 novembre 2019, o nel numero massimo di nove rate consecutive, la prima delle quali, di importo pari al 20 per cento, scadente il 30 novembre 2019, che slitta al 2 dicembre 2019.

Ripescati delle precedenti rottamazioni
I contribuenti, che non hanno versato le rate dovute per le precedenti rottamazioni entro il 7 dicembre 2018, e che si sono avvalsi della rottamazione ter, per rientrare nella rottamazione ter hanno versato le somme dovute in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di 10 rate consecutive, ciascuna di pari importo, di cui la prima in scadenza il 31 luglio 2019 e la seconda il 30 novembre 2019, che slitta a lunedì 2 dicembre. Resta fermo che, se non hanno pagato la prima rata entro il 31 luglio 2019, possono pagarla sempre entro lo stesso 2 dicembre.

Ripescati della rottamazione-bis
Per i contribuenti “ripescati” dalla rottamazione-bis, che hanno pagato le rate scadute entro il 7 dicembre 2018, il versamento delle restanti somme potrà essere fatto in 10 rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. Questi contribuenti devono pagare la seconda rata entro il 2 dicembre 2019, fermo restando che, se non hanno pagato la prima entro il 31 luglio 2019, possono pagarla sempre entro lo stesso 2 dicembre.

Rottamazione-ter
I contribuenti, che si sono avvalsi della rottamazione ter, hanno potuto estinguere i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, o le sanzioni e le somme aggiuntive.

Saldo e stralcio
La speciale definizione saldo e stralcio riguarda i debiti delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica e affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Hanno potuto accedere alla definizione a saldo e stralcio, con sconti variabili dal 65 al 90 per cento, le persone fisiche il cui Isee del nucleo familiare non è superiore a 20mila euro.

Tolleranza di 5 giorni
Per i pagamenti dovuti per la rottamazione ter e per il saldo e stralcio, è prevista una tolleranza di 5 giorni. Questo significa che il pagamento delle rate in scadenza il 2 dicembre può essere fatto entro il 9 dicembre 2019, in quanto i 5 giorni di tolleranza scadono sabato 7 dicembre, che slitta a lunedì 9 dicembre.

Per approfondire:
Dalle dichiarazioni ai tributi locali, le scadenze che il Fisco deve rispettare
Lo sgravio mancato e la rottamazione in corso

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