Startup

Round da 10 milioni di dollari per Preply, la piattaforma per imparare le lingue da casa

di G.Rus.

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3' di lettura

Una rete di 10mila tutor certificati di 160 diverse nazionalità che insegnano 50 lingue a decine di migliaia di studenti in 190 Paesi in tutto il mondo, Italia compresa: queste le credenziali “globali” di Preply, scaleup fondata nel 2013 dagli ucraini Kirill Bigai (attuale Ceo), Serge Lukyanov (Head of Design) e Dmytro Voloshyn (Chief technical officer) che opera fra le sedi di Kiev e Barcellona con circa 125 dipendenti. La sua specialità? Erogare servizi di apprendimento online, a prezzi accessibili, attraverso una piattaforma digitale che accoppia formatori e utenti ovunque questi si trovino. Senza alcun spostamento fisico.
Un modello che sembra aver pagato (dalla società confermano ricavi aumentati di dieci volte negli ultimi tre anni) e che ha convinto gli investitori: di queste ore, infatti, è l'annuncio (che il Sole24ore.com ha avuto in anteprima) di un nuovo finanziamento da 10 milioni di dollari, cifra che raddoppia il totale raccolto nei round precedenti. L'operazione è stata guidata dal Vc londinese Hoxton Ventures con la partecipazione di altri investitori istituzionali europei come Point Nine Capital, All Iron Ventures e Diligent Capital e di diversi business angel tra cui spiccano Arthur Kosten di Booking.com e David Helgason, fondatore di Unity.
La piattaforma
Quello della formazione a distanza è un fenomeno tornato prepotentemente di attualità in tempi di Coronavirus e su questo piano i numeri che può mettere sul tavolo Preply sono sicuramente di rilievo, a cominciare dalle due milioni di lezioni erogate fino a oggi, con un prezzo medio compreso tra i 15 e i 20 euro l'ora. Sono oltre 5mila, invece, le domande esaminate ogni mese per selezionare in modo continuativo i migliori tutor mentre la stragrande maggioranza degli studenti utilizza il servizio per scopi professionali, come la ricerca di un lavoro all'estero o per prepararsi a un colloquio. Oltre il 70% degli utenti, infine, ha raccomandato attivamente l'anno passato la piattaforma ad altri studenti. Per gli insegnanti, il grande vantaggio è quello di poter contare su un pagamento sicuro a fine lezione: gli studenti inseriscono i dettagli del proprio conto bancario al momento della registrazione e i tutor possono prelevare denaro dal proprio conto Preply in qualsiasi momento, utilizzando un'apposita dashboard personalizzata.
L'attività in Italia
Al momento, come confermano i portavoce della società, non ci sono piani immediati per l'apertura di un ufficio nel nostro Paese ma il peso dell'Italia nell'economia del business di Preply è già rilevante. La nostra lingua è una più studiate sulla piattaforma, il numero degli studenti nostrani è quasi raddoppiato dallo scorso anno (il 60% studia inglese) e più della metà sta utilizzando la piattaforma principalmente per scopi di carriera. Fra gli utenti italiani non mancano le aziende e due esempi in tal senso portano i nomi di Bit4iD (specialista nel campo dei sistemi di gestione delle identità digitali) e AGS (azienda informatica milanese).
Obiettivo: sbarcare negli Usa
La liquidità raccolta, come spiegano i diretti interessati, servirà da una parte ad ampliare l'attività nei principali mercati europei e negli Stati Uniti (dove è prevista l'apertura di un ufficio entro la fine dell'anno) e dall'altra a sviluppare una serie di nuovi strumenti per aiutare i tutor a massimizzare ulteriormente le proprie lezioni tracciando in modo più intelligente e veloce i progressi dei rispettivi studenti. L'idea di Preply è anche quella di incentivare la comunità degli insegnanti attraverso nuove possibilità di formazione, sfruttando il previsto affinamento dell'app mobile per Android e iOS. Se l'apprendimento delle lingue, come confermato a chiare lettere da Bigai, rimarrà il focus principale, il futuro della piattaforma è già segnato: “immaginiamo un futuro – ha detto infatti il Ceo - in cui chiunque può imparare qualsiasi cosa usando Preply, dalla matematica alla chimica fino alla scrittura creativa”.

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