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Round da 1,7 milioni € per l’aggregatore di soluzioni per Pmi Change Capital

La start up screma le soluzioni migliori per le esigenze finanziarie dell’azienda e ora si allarga anche ai bandi del Pnrr

2' di lettura

Un aggregatore delle soluzioni dei più affidabili operatori del settore finanziario in un'unica piattaforma digitale per le esigenze delle Pmi in termini di accesso al credito e alla liquidità. È questo l’obiettivo di Change Capital, start up che ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di serie B da 1,7 milioni di euro.

La fintech aggrega infatti le soluzioni dei più affidabili operatori del settore finanziario in un'unica piattaforma digitale e con il solo inserimento della partita Iva, attraverso un algoritmo proprietario, in pochi secondi identifica quelle più appropriate per la specifica azienda.

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Attraverso un team interno di consulenti accompagna la Pmi in tutto l'iter: dall'analisi di tutte le opportunità disponibili, all'identificazione di quella più adatta per la specifica impresa, fino al closing dell'operazione.

Dalla sua nascita nel 2019, più di mille imprese si sono finanziate tramite la piattaforma Change Capital per oltre 150 milioni di euro intermediati, con uan crescita che ha visto un raddoppio dei volumi anno su anno.

Il capitale raccolto sarà impiegato per sostenere l'ulteriore sviluppo della piattaforma tecnologica e rafforzare, anche attraverso acquisizioni mirate, la divisione di finanza agevolata, ritenuta strategica in funzione del Pnrr. Come per le soluzioni di finanziamento, le imprese potranno conoscere in pochi secondi i bandi di loro interesse e per i quali sono idonei e quale può essere il contributo concesso.

I cofounder di Change Capital: il Ceo Francesco Brami e il Cfo Tiziano Cetarini

Inoltre, sarà accelerata la crescita organica del business sfruttando le sinergie industriali e commerciali con i nuovi partner e ampliato il team investendo su nuovi talenti. Parte delle risorse saranno infine utilizzate per investimenti Esg.

L'aumento di capitale vede l'ingresso nell'azionariato di Weholding, che sottoscrive una quota pari al 10% del capitale sociale, e di Banca Valsabbina con il 5%. Weholding Srl. è una holding di partecipazioni detenuta da un gruppo di professionisti che operano nel settore finanziario, industriale e dei servizi professionali alle imprese.

I nuovi azionisti si affiancano ai fondatori Francesco Brami e Tiziano Cetarini, al Cto Alessio Donati e alla Banca Popolare di Cortona, che dopo aver interamente sottoscritto il primo aumento di capitale nel 2021 ha partecipato pro-quota anche al nuovo round e detiene oggi il 9,5% della società.

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