Finanziamenti

Round da 20 milioni per Habyt, la startup del co-living con cervello italiano

Il secondo round di finanziamento ha visto la partecipazione di Holtzbrink, Vorwerk, Picus Capital e di P101 Sgr

di G.Rus.

1' di lettura

Fondata nel 2017 a Berlino da Luca Bovone, ex manager in Dropbox, è diventata un punto di riferimento per chi cerca stanze ed appartamenti completamente arredati e ad uso residenziale in Europa. Germania, Spagna, Italia (a Milano) e Portogallo, per il momento, sono i Paesi dove il servizio di Habyt è attivo attraverso l'omonima piattaforma digitale ma l'obiettivo della società è quello di non fermarsi, puntando in modo particolare su Francia e Italia e alcuni mercati asiatici.
A sostenere il piano di sviluppo sarà il secondo round di finanziamento da 20 milioni di euro appena concluso, che ha visto la partecipazione di Holtzbrink, Vorwerk, Picus Capital e di P101 Sgr (attraverso il suo secondo veicolo d'investimento P102 e Italia 500 – Gruppo Azimut) e che porta il totale dei capitali raccolti dalla startup a 26 milioni di euro.
Nell'annunciare l'operazione di cui sopra, Habyt ha anche ufficializzato l'acquisizione (la quarta nell'ultimo anno, dopo quelle di Goliving, Erasmo's Room e Quarters) di un'altra società tedesca di co-living, homefully, ampliando con mille unità abitative un proprio portafoglio di offerta che ora conta di oltre 5mila soluzioni abitative in 15 città di sei diversi Paesi. A caratterizzare le varie proposte quella che i responsabili di Habyt chiamano “esperienza digitalizzata end to end”: tutto il processo può essere infatti gestito online tramite la piattaforma, dal primo contatto alla consegna della smart key fino al supporto post check out.


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