cartellone

Rovereto a passo di danza

In città un ricco cartellone all’insegna di “Oriente Occidente Dance Festival” dal 29 agosto al 6 settembre

di Silvia Poletti


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2' di lettura

Come da tradizione settembre parte con i viaggi della mente e delle emozioni evocati dagli artisti di Oriente Occidente. A dire il vero quest'anno si comincia il 29 agosto: e come sempre il festival curato da Lanfranco Cis e ambientato tra Teatro Zandonai, Mart vie e piazze di Rovereto, mantiene le linee artistiche radicate nei suoi trentanove anni di storia, pur riuscendo ad ampliare raggio di azione e proposte, attingendo alle tendenze più in voga della danza di oggi. Punto di partenza resta comunque sempre il confronto tra Ovest ed Est, oggi sempre più in osmosi, in una mappatura artistica fluida e dai labilissimi confini estetici, linguistici, culturali. Basti pensare a due degli artisti più accreditati presenti in cartellone – attivi in Europa, ma di ascendenze nordafricane, entrambi nati dalle danze di strada ( hip hop e break) e oggi sofisticati inventori di melting pot coreografici, spesso e volentieri ispirati dall' esotismo in tutte le sue sfaccettaure: il franco-algerino Mourad Merzouki, con la sua compagnia Kafig il 29 agosto e il fiammingo d'origine marocchina Sidi Larbi Cherkaoui che fa danzare i Monaci Shaolin nello spettacolare Sutra in chiusura di festival, l'8 settembre.

Mourad Merzouki, con la sua compagnia Kafig (foto di Laurent Philippe)

L'oriente estremo, appare con la danza contemporanea che si sta sviluppando oggi nel continente asiatico con una identità sempre più spiccata qui rappresentata dall' atletica Guangdong Modern Dance Company cinese e dall'estrosa fantasia della coreografa Eun-Me Ahn che celebra il disgelo tra le due Coree con il colorato North Korea Dance. Un oriente assai più vicino, ma ugualmente ancora tutto da scoprire è quello d'Europa che si apre alla scoperta delle generazioni emerse negli ultimi trent'anni nelle repubbliche dell'antico blocco sovietico: in programma un ventaglio di danze e performances di autori da Ungheria e Repubblica Ceca. Tra le altre sezioni del festival, accanto all'ormai immancabile nouveau cirque con diversi appuntamenti sparsi nel calendario, rimane intatto lo spazio dedicato all'inclusività con Frock/Frippery della britannica Stopgap Dance Company che eplora argomentì con identità di genere, di disabilità e vita quotidiana attraverso un linguaggio fisico di forte impatto virtuosistico. L'ampia sezione italiana vede il debutto del trittico Dreamers che Aterballetto ha affidato alla giapponese Ryoko Sato e al tedesco Philip Kratz per due novità assolute e al maestro israeliano Ohad Naharin e la dirompente forza drammatica di Michela Lucenti e Balletto Civile in Madre e Concerto Fisico, oltre ai lavori degli artisti associati Davide Valrosso, Luna Cenere e Pietro Marullo.

Incontri, dibattiti, forum masterclass e talk completano il ricco cartellone
Oriente Occidente Dance Festival
29 agosto-6 settembre 2019
Rovereto
www.orienteoccidente.it

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