Jeanswear

Roy Roger’s aggiunge la tasca-smartphone

A quasi 70 anni dal lancio in Italia dei pantaloni in denim

di Chiara Beghelli


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Il nuovo Six Pocket Jeans ha una sesta tasca per lo smartphone

2' di lettura

Quando nel 1952 la SevenBell di Campi Bisenzio portò in Italia i primi pantaloni in tela denim, cioè i jeans, lanciando il marchio Roy Roger’s, fece una scommessa e insieme restò fedele al suo core business, l’abbigliamento da lavoro: i resistenti jeans, infatti, negli Stati Uniti erano da tempo la divisa di operai e minatori. Sembra naturale, dunque, che la novità che oggi Roy Rogers’s porta al Pitti sia una versione contemporanea del jeans inteso come compagno di attività quotidiane: il marchio presenta, infatti, il primo jeans con una sesta tasca pensata appositamente per lo smartphone.

«Nel 1952 mio padre creò e registrò le zip nelle tasche posteriori del jeans per proteggere al meglio i propri averi - racconta Patrizia Bacci Biondi, presidente di Sevenbell Group e figlia di Francesco Bacci, che lanciò il marchio insieme al fratello Mario -. Oggi, dopo quasi 70 anni, vista l’esigenza di avere sempre a portata di mano il nostro smartphone sia per lavoro sia per il tempo libero, abbiamo pensato di aggiungere una piccola tasca “porta cellulare” creando quindi il Six Pocket Jeans. Siamo molto attenti alle richieste del mercato che si sta muovendo in maniera massiccia verso nuove soluzioni tecnologiche. E non escludiamo dunque una ricerca anche nel mondo dei tessuti smart».

Nei giorni di Pitti è prevista anche l’aperura del rinnovato flagship di Firenze, ripensato secondo il nuovo concept già presentato a Bologna: «In questi due negozi abbiamo puntato su un design pulito ed essenziale, per creare spazi dal gusto contemporaneo - prosegue Bacci Biondi -. La luminosità e la ricerca materica degli ambienti, dove il rovere naturale e l’onice bianco si alternano a elementi hi-tech, danno modo al cliente di entrare nel mondo del denim, capirne le sue sfumature e differenze di lavorazione per poter scegliere al meglio il proprio jeans. Porteremo questo concept anche nello store che apriremo a Padova fra febbraio e marzo».

Per Roy Roger’s, che concentra la maggior parte delle vendite in Italia, il 2019 si è chiuso in linea con il 2018 a 20,5 milioni di ricavi, «e ci sono i presupposti per un incremento nel 2020», prosegue la presidente. Anche grazie a una strategia più concetrata sull’estero e agli investimenti nell’online: «È un segmento ormai indispensabile e abbiamo creato un team dedicato al mondo digital, che sta contribuendo in modo importnte sia all’aumento delle nostre vendite online sia all’immagine social del brand».

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