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Royal acquista il 100% di Silversea. Lefebvre diventa azionista del gruppo Usa

Rcl aveva già il 66% della compagnia monegasca e acquisisce il restante 33%. Manfredi Lefebvre entra nell’azionariato del colosso statunitense col 2,5%

di Raoul de Forcade

2' di lettura

L’intero pacchetto azionario della compagnia crocieristica di ultra lusso Silversea passa al gruppo statunitense Royal caribbean (Rcl), che già ne deteneva il 66%, mentre l’armatore italiano Manfredi Lefebvre d’Ovidio, presidente e fondatore della società con quartier generale a Montecarlo, entra nell’azionariato di Rcl.

Si fa strada, così, una terza famiglia tra gli azionisti della società quotata al New York stock exchange: i Lefebvre si aggiungono ai Wilhelmsen e agli Ofer, mentre il resto del maggiore azionariato della società Usa fa capo a grandi fondi d’investimento.

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L’operazione si è concretizzata con uno scambio di azioni. Heritage cruise holding (appartenente a Heritage group), presieduta da Manfredi Lefebvre, ha scambiato la sua partecipazione residua del 33% in Silversea cruises, con 5,2 milioni di azioni ordinarie di Royal, pari a circa il 2,5% del totale delle azioni ordinarie del gruppo americano.


Acquisizione completata

Il passaggio arriva due anni dopo l’acquisizione, avvenuta nel luglio 2018, dei due terzi delle azioni della compagnia monegasca da parte di Rcl.
Lefebvre continuerà a operare come presidente di Silversea, e Roberto Martinoli rimarrà amministratore delegato del marchio.

«La combinazione delle nostre aziende – spiega Lefebvre - rappresenta ciò che ho sempre sperato. Le competenze e le risorse di Rcl ci hanno aiutato a crescere e a prosperare. Condividiamo una visione sul brillante futuro delle crociere, e non vedo l’ora di essere un azionista del più ampio Royal caribbean group».

A febbraio 2020, quando ancora l’emergenza Covid non aveva completamente bloccato il comparto delle crociere, «il 2,5% di Royal valeva circa 700 milioni di dollari, ora invece, a causa del coronavirus, è sceso a circa 300 milioni. Ma io sono convinto che quel valore crescerà molto nel 2021 e 2022».

Ripresa all’orizzonte

Dopo il crollo di Lehman brothers (avvenuto nel settembre 2008, ndr), sottolinea Lefebvre, «un’azione di Royal era a 6 dollari. A febbraio del 2019 aveva raggiunto i 135 dollari: è cresciuta di 22 volte nell’arco di un decennio. Non so se dopo la pandemia avremo una ripresa analoga. Ma, guardando i fondamentali del consumo, sono ottimista».

Certo, prosegue l’armatore, «il prodotto dovrà subire qualche adattamento. Mentre finora gli aspetti primari da curare erano safety e security, ora se ne aggiunge un terzo, quello sanitario. Saranno messe a punto misure per prevenire situazioni simili a quella che si è creata col Covid, che ha portato al settore crociere un danno enorme».

Ora, afferma, «guardiamo alle procedure che renderanno le navi un posto sempre più sicuro e tranquillo. Credo che ne uscirà un'industria crocieristica sempre più forte».

Nell’operazione tra Silversea e Rcl, Perella Weinberg partners ha svolto il ruolo di consulente finanziario e Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom quello di consulente legale per Royal. Barclays è stato consulente finanziario di Heritage group e lo studio Morgan, Lewis & Bockius ha curato la parte legale.

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