SPECIALE PITTI UOMO

Rrd e quell’idea di libertà legata al fascino del surf

di Chiara Beghelli


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Lo shell esterno in micronylon ripstop del Paper Parka Goose ricorda la carta

2' di lettura

Nel 2000 il Cfda (Council of fashion designers of America, equivalente della nostra Camera della moda) ha inserito la Lycra fra le innovazioni più importanti del XX secolo, grazie alla sua versatilità ed elasticità, caratteristiche che le hanno permesso di rispondere con efficacia alle esigenze del vestire contemporaneo, comodità e flessibilità in primis. Sull’interpretazione e innovazione di questa fibra di elastomero Roberto Ricci ha sviluppato la sua Rrd, azienda nata nel 1994 come produttrice e marchio di surf, evoluta poi nell’abbigliamento che nel 2018 è cresciuto del 20%. Dai pantaloncini da surf ai capispalla, la filosofia di Rrd è la stessa: «Facilità e libertà di movimento e di utilizzo - spiega Ricci -: il nostro è un lusso pratico, la semplicità delle nostre linee è frutto di un importante lavoro stilistico e la Lycra ci consente di ottenere questa morbida praticità». Lycra che però Rrd ha fatto sua attraverso l’holistic technology, la tecnica di sovrapposizione dei tessuti a più strati che riesce a unire la fibra con gomma, lana cotta, pile, ottenendo prodotti dalla struttura inedita come quella del Thermo Trench Queen, presentato a Pitti fra le novità per il prossimo autunno, che combina uno shell in poliammide/Lycra con una membrana poliuretanica elastica e un velluto elasticizzato all’interno.

«Siamo correttamente posizionati nel segmento premium, ma con una nostra personale formula, quella di promuovere l’outdoor life - sottolinea Ricci -. Un concetto che abbiamo fatto nascere con il mare, ma che vogliamo applicare anche alla città, dove vogliamo portare la natura, rispondendo alle esigenze di stili di vita urbani ma consapevoli di una nuova centralità del tempo libero». Una formula apprezzata sempre di più anche all’estero: «Stiamo puntando sul Nord Europa, ma anche su Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Paesi che rispondono bene al nostro concept - aggiunge -. In Italia, invece, stiamo selezionando i punti vendita con cui collaboriamo, puntando su quelli con un posizionamento più alto».

Per la metà dell’anno è in arrivo anche il primo e-store Rrd: «Esprimerà quello che per noi è uno spazio “ideale” di vendita, anche più di un ambiente fisico», conclude Ricci.

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